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La Commissione propone d'investire un miliardo di EUR in supercomputer europei all'avanguardia a livello mondiale

News n.: 40425

Fonte: RAPID - COMMISSIONE EUROPEA del 11/01/2018

Tipo informazione: COMUNICATO STAMPA

I supercomputer sono necessari per elaborare quantità sempre maggiori di dati e apportare benefici in molti settori della società, dalla sanità e dalle energie rinnovabili fino alla sicurezza dei veicoli e a quella informatica.

La decisione odierna è fondamentale per la competitività e l'indipendenza dell'UE nel campo dell'economia dei dati. Oggi, sempre più spesso gli scienziati e le industrie europei elaborano i propri dati al di fuori dell'UE, in quanto i tempi di calcolo disponibili nell'UE non soddisfano le loro esigenze. Questa mancanza di indipendenza minaccia la vita privata, la protezione dei dati, i segreti commerciali e la proprietà dei dati, con particolare riguardo alle applicazioni sensibili.

Una nuova struttura legale e di finanziamento, l'impresa comune EuroHPC, acquisirà, creerà e implementerà in tutt'Europa un'infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni (HPC) all'avanguardia e sosterrà anche un programma di ricerca e innovazione per sviluppare le tecnologie e le macchine (hardware), nonché le applicazioni (software) destinate ai supercomputer.

Il contributo dell'UE a EuroHPC ammonterà a circa 486 milioni di EUR nell'ambito del quadro finanziario pluriennale attuale, cui corrisponderà un contributo analogo degli Stati membri e dei paesi associati. Si prevede che entro il 2020 saranno investiti in totale un miliardo di EUR circa di finanziamenti pubblici, cui si andranno ad aggiungere contributi in natura da parte di privati aderenti all'iniziativa.

L'iniziativa odierna raccoglierà investimenti per istituire un'infrastruttura europea leader nei settori dei supercomputer e dei big data. L'impresa comune EuroHPC punta ad acquisire, entro il periodo 2022-2023, sistemi con prestazioni pre-esascala (cento milioni di miliardi, vale a dire 1017, di operazioni di calcolo al secondo) e a sostenere lo sviluppo di sistemi con prestazioni a esascala (un miliardo di miliardi, vale a dire 1018, di operazioni al secondo) basati su tecnologia UE.

Le attività dell'impresa comune saranno le seguenti:

  • acquisire e gestire due macchine per il supercalcolo con prestazioni a pre-esascala di prim'ordine e almeno due macchine per il supercalcolo con prestazioni medie (capaci di almeno 1016 operazioni al secondo) e fornire e gestire l'accesso a detti supercomputer a un'ampia gamma di utenti pubblici e privati a partire dal 2020;
  • attuare un programma di ricerca e innovazione sul calcolo ad alte prestazioni per sostenere lo sviluppo della tecnologia europea di supercalcolo, compresa la prima generazione di tecnologia europea per microprocessori a basso consumo energetico, e la co-progettazione di macchine europee con prestazioni a esascala e per promuovere le applicazioni, lo sviluppo delle capacità e un più ampio utilizzo del calcolo ad alte prestazioni.

L'impresa comune EuroHPC opererà nel periodo 2019-2026. L'infrastruttura in progetto sarà proprietà comune dei membri, che la gestiranno anche congiuntamente. Questi saranno costituiti in un primo momento dai paesi che hanno firmato la dichiarazione EuroHPC (elencati di seguito) e dai privati aderenti del mondo accademico e del settore industriale. Altri soggetti potranno associarsi alla cooperazione in qualsiasi momento, a condizione di fornire un contributo finanziario.

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