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Il bilancio UE dopo il 2020 deve essere all’altezza degli obiettivi politici

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  • VARIE - UE 21/03/2018
  • COMUNICATO STAMPA

Il bilancio UE dopo il 2020 dovrà finanziare nuove priorità e compensare le perdite causate dalla Brexit.

  • Promuovere programmi di ricerca e aiutare giovani e piccole imprese
  • Il bilancio a lungo termine dovrebbe finanziare nuove priorità, così come un’agricoltura moderna e lo sviluppo delle regioni più povere
  • Sostituire parzialmente i contributi nazionali basati sul reddito nazionale lordo con nuove risorse proprie


Il Parlamento europeo ha adottato due risoluzioni sulle spese e sulle entrate per il prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) in vigore dal 2021.

Il Parlamento desidera che il bilancio dell’UE sia all’altezza delle priorità politiche e risponda alle nuove sfide che tutti gli Stati membri devono affrontare, come le migrazioni, la difesa, la sicurezza o il cambiamento climatico. I deputati ritengono che il limite di spesa debba essere portato dall’1 al 1,3% del reddito nazionale lordo comunitario per poter finanziare nuove aree prioritarie senza sacrificare le regioni europee più povere o le comunità agricole.

Tra le principali proposte figurano il potenziamento dei programmi di ricerca, di Erasmus+, dell’iniziativa di sostegno alle PMI e degli investimenti infrastrutturali
attraverso il meccanismo per collegare l’Europa, noto come Connecting Europe Facility (CEF).

I deputati avvertono che “non è possibile concludere un accordo sul QFP senza compiere adeguati progressi in materia di risorse proprie”, vale a dire sulla parte di bilancio relativa alle entrate.

La risoluzione si basa sul rapporto del gruppo di alto livello sulle risorse proprie, guidato da Mario Monti, e chiede il rafforzamento delle risorse proprie esistenti e l’introduzione progressiva di nuove. 

Contesto

Oltre il 94% del bilancio UE è destinato a cittadini, regioni, città, agricoltori e imprese. Le spese amministrative dell’UE ammontano a meno del 6% del totale, mentre gli stipendi rappresentano circa la metà di tale percentuale (fonte: Commissione europea).

Un sondaggio mostra che gli europei si aspettano soluzioni dall’UE. La maggior parte degli intervistati ritiene che l’Europa dovrebbe fare di più per fronteggiare una vasta gamma di questioni, che vanno dalla sicurezza ai flussi migratori, fino alla disoccupazione (fonte: Eurobarometro).

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Area di interesse
  • Unione Europea