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Bilancio dell'UE: sviluppo regionale e politica di coesione oltre il 2020

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  • RAPID - COMMISSIONE EUROPEA 29/05/2018
  • COMUNICATO STAMPA

L'economia dell'UE è in ripresa, ma per rimediare agli squilibri che persistono tra gli Stati membri e al loro interno è necessario un ulteriore impegno in termini di investimenti. Gli investimenti a titolo della futura politica di coesione, forte di una dotazione di 373 miliardi di € in impegni per il periodo 2021-2027, possono contribuire a ridurre tali squilibri. Le risorse continueranno ad essere indirizzate verso le regioni che più necessitano di mettersi alla pari con il resto dell'UE e contemporaneamente la politica di coesione sarà ancora l'emblema di un collegamento forte e diretto tra l'UE e le sue regioni e città.

Le principali caratteristiche della proposta avanzata dalla Commissione per una moderna politica di coesione sono indicate di seguito:

  1. Una particolare attenzione alle priorità di investimento fondamentali nei settori in cui l'UE può realizzare i massimi risultati
  2. Una politica di coesione per tutte le regioni e un approccio più mirato allo sviluppo regionale
  3. Meno regole, più chiare e più concise, e un quadro più flessibile
  4. Un collegamento più saldo con il semestre europeo per migliorare il contesto degli investimenti in Europa


Prossime tappe
All'insegna di una trasparenza senza precedenti, il 2 maggio la Commissione europea ha presentato per la prima volta la sua proposta relativa al nuovo bilancio dell'UE a lungo termine sia a prezzi correnti sia a prezzi costanti 2018. Nella stessa ottica, la Commissione pubblica oggi le dotazioni nazionali degli Stati membri a favore della politica di coesione a prezzi correnti e a prezzi costanti 2018.

Un accordo in tempi brevi sul bilancio complessivo a lungo termine dell'UE e sulle relative proposte settoriali è fondamentale per garantire che i fondi dell'UE comincino a produrre risultati concreti quanto prima possibile.

In caso di ritardi analoghi a quelli verificatisi all'inizio dell'attuale periodo di bilancio 2014-2020, 100 000 progetti finanziati con fondi dell'UE potrebbero non essere avviati nei tempi previsti; molte scuole non potrebbero avviare i necessari lavori di ristrutturazione; le attrezzature mediche verrebbero consegnate in ritardo agli ospedali e le piccole imprese dovrebbero pianificare investimenti senza la necessaria certezza.

Un accordo nel 2019 sul prossimo bilancio a lungo termine consentirebbe una transizione agevole tra l'attuale bilancio a lungo termine (2014-2020) e quello successivo, garantendo la prevedibilità e la continuità dei finanziamenti a beneficio di tutti.

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Area di interesse
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