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Bilancio dell'UE: un programma spaziale di 16 miliardi di € per promuovere la leadership dell'UE nello spazio oltre il 2020

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  • RAPID - COMMISSIONE EUROPEA 06/06/2018
  • COMUNICATO STAMPA

Le tecnologie, i dati e i servizi spaziali sono diventati indispensabili nella vita quotidiana dei cittadini europei e sono fondamentali per consentire all'Europa di portare avanti i propri interessi strategici. Grazie a ingenti investimenti, l'UE dispone di un forte vantaggio nel settore spaziale e l'industria spaziale europea è una delle più competitive. Vi sono tuttavia molte nuove sfide e molti nuovi competitori a livello globale. Il nuovo programma spaziale dell'UE investirà di più nelle attività spaziali, adeguandosi alle nuove esigenze e tecnologie e rafforzando nel contempo l'accesso autonomo dell'Europa allo spazio.

La Commissione propone di riunire tutte le attuali e nuove attività spaziali in un singolo programma dell'Unione. Il nuovo programma spaziale garantisce il mantenimento delle infrastrutture e dei servizi esistenti e introduce una serie di nuovi elementi.

  • Favorire un'industria spaziale forte e innovativa
  • Mantenere un accesso dell'UE allo spazio autonomo, affidabile ed efficace sotto il profilo dei costi
  • Un sistema di governance unificato e semplificato

La Commissione propone di stanziare 16 miliardi di € per il periodo 2021-2027 come segue:

  • 9,7 miliardi di € per i programmi Galileo e EGNOS, i sistemi globali e regionali di navigazione satellitare dell'UE
  • 5,8 miliardi di € per Copernicus, il programma dell'UE dedicato all'osservazione della Terra 
  • 500 milioni di € per lo sviluppo di nuovi componenti di sicurezza


Prossime tappe
Un accordo in tempi brevi sul bilancio complessivo a lungo termine dell'UE e sulle relative proposte settoriali è fondamentale per garantire che i fondi dell'UE comincino a produrre risultati quanto prima possibile. Ritardi simili a quelli verificatisi all'inizio dell'attuale periodo di bilancio 2014-2020 potrebbero comportare rischi per gli investimenti nelle attività spaziali dell'UE come Galileo, EGNOS e Copernicus e ritardi per i nuovi servizi. Gli investimenti nei programmi spaziali vengono effettuati su periodi di tempo decennali e comportano grandi rischi. È necessario pianificare con largo anticipo le decisioni riguardanti la gestione del programma.

Un accordo nel 2019 sul prossimo bilancio a lungo termine consentirebbe una transizione senza soluzione di continuità tra l'attuale bilancio a lungo termine (2014-2020) e quello successivo, garantendo la prevedibilità e la continuità delle attività a beneficio di tutti.

Contesto
Le tecnologie, i dati e i servizi spaziali sono diventati indispensabili nella quotidianità dei cittadini europei e sono fondamentali per la tutela di diversi interessi strategici. I grandi investimenti realizzati dall'UE hanno consentito di compiere progressi che nessuno Stato membro avrebbe potuto ottenere da solo.

La proposta odierna si basa sulla strategia spaziale per l'Europa dell'ottobre 2016 e sulla strategia di politica industriale presentata dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2017. Entrambe rappresentano una visione strategica per un'industria intelligente, innovativa e sostenibile in risposta alla crescente concorrenza globale e alle importanti evoluzioni tecnologiche.

La proposta mira a garantire che l'UE rimanga un leader globale nel settore dello spazio. Essa garantirà la continuità degli investimenti nelle attività spaziali dell'UE, incoraggerà i progressi scientifici e tecnici e sosterrà la competitività e la capacità d'innovazione dell'industria spaziale europea, in particolare delle piccole e medie imprese, delle start-up e delle imprese innovative. Sosterrà inoltre l'azione dell'UE in settori quali il calcolo ad alte prestazioni, i cambiamenti climatici o la sicurezza.

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Area di interesse
  • Unione Europea