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Oettinger: i ricercatori lasceranno l'Europa se non ci sarà un accordo di bilancio anticipato

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  • VARIE - UE 30/08/2018
  • INFORMAZIONE

Günther Oettinger, commissario al bilancio dell'UE, ha avvertito che i ricercatori saranno costretti a lasciare l'Europa a meno che non ci sia un accordo tra i leader sulle spese nel prossimo bilancio dell'UE prima di maggio 2019.

Le discussioni sul prossimo bilancio comune dell'UE che va dal 2021 al 2027 sono ancora in una fase iniziale, ma già paesi come Paesi Bassi, Austria e Svezia affermano che il budget complessivo di € 1.279 miliardi è troppo grande e l'Italia, il 4° contribuente alle casse dell'UE, ha minacciato di bloccarlo in aperta polemica sul tema migranti. Il nuovo bilancio richiede l'accordo di tutti i paesi membri e l'approvazione del Parlamento europeo.

La data prevista per il raggiungimento dell'accordo appare difficile nelle migliori circostanze, con i paesi dell'UE in difficoltà rispetto alle priorità di spesa, e il Regno Unito che prevede di ritirarsi dall'UE il prossimo marzo.

La proposta di bilancio della Commissione riduce le sovvenzioni agricole e gli aiuti allo sviluppo regionale, che insieme rappresentano il 70% circa del bilancio dell'UE e aumentano la spesa per la ricerca e la sicurezza.

Gli stati membri stanno resistendo alle pressioni di Bruxelles di affrettare il processo legislativo, normalmente piuttosto lungo.

Nel corso di un incontro a Vienna tenutosi a luglio, i 28 ministri della ricerca europei hanno richiesto una proposta più dettagliata di Horizon Europe da parte della Commissione, una richiesta che sembra possa far deragliare gli sforzi per ottenere un'approvazione accelerata del piano.

Le probabilità di chiudere il tema e le relative controversie di bilancio entro la prossima Pasqua sono 50/50, ha detto Oettinger.

Se il quadro finanziario pluriennale, che rappresenta circa l'uno per cento della produzione economica dell'UE, non sarà approvato prima delle elezioni del Parlamento di maggio 2019, probabilmente cadrà nel dimenticatoio fino al 2020.

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