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ULTIME DALL’EUROPA: quale futuro per la politica di ricerca e innovazione?

News n.: 42681

Fonte: ASTER del 28/09/2018

Tipo informazione: INFORMAZIONE

L'Europa deve intensificare gli sforzi in materia di ricerca e innovazione
Il Consiglio europeo di Bruxelles del 28 giugno scorso ha adottato alcune conclusioni su diversi temi, tra cui migrazione, sicurezza e difesa, occupazione, crescita e competitività, innovazione e digitale.

Sul tema innovazione, in particolare, il Consiglio ha confermato l'istituzione di uno European Innovation Council a supporto dell'innovazione creatrice di mercato nel prossimo bilancio a lungo termine dell'UE.

Il dibattito annuale sullo Stato dell'Unione del 12 settembre ha rappresentato un'opportunità per i deputati del Parlamento europeo per discutere delle iniziative future. Il dibattito è stato avviato da Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, con un discorso sulle sfide affrontate negli ultimi anni e i nuovi piani che attendono l’Europa.

“Se vogliamo dare più opportunità alle nostre start-up e ai nostri ricercatori, per evitare che una mancanza di risorse porti alla riduzione drastica del numero di posti loro destinati, occorre prendere una decisione prima delle elezioni europee”, ha affermato nel suo intervento.

Anche Günther Oettinger, commissario al bilancio dell'UE, ha avvertito che i ricercatori saranno costretti a lasciare l'Europa a meno che non ci sia un accordo tra i leader sulle spese nel prossimo bilancio dell'UE prima di maggio 2019. Al momento stima al 50% la probabilità di chiudere il tema e le relative controversie di bilancio entro la prossima Pasqua.

Il nuovo bilancio comune europeo 2021-2027, lo strumento di programmazione politico-finanziaria europea, richiede, infatti, l'accordo di tutti i paesi membri e l'approvazione del Parlamento europeo. Tuttavia le discussioni, seppur ancora in una fase iniziale, si preannunciano piuttosto complicate, con stati come Paesi Bassi, Austria e Svezia che ritengono il budget complessivo di € 1.279 miliardi troppo elevato, l'Italia - 4° contribuente alle casse dell'UE - che ha minacciato di bloccarlo in aperta polemica sul tema migranti e il Regno Unito pronto a ritirarsi dall'UE il prossimo marzo.

Malgrado le pressioni della Commissione europea per affrettare il processo legislativo, normalmente piuttosto lungo, gli stati membri non sembrano intenzionati ad un'approvazione accelerata del piano e anzi, nel corso di un incontro a Vienna tenutosi a luglio, i 28 ministri della ricerca europei hanno richiesto una proposta più dettagliata di
Horizon Europe da parte della Commissione. Il processo legislativo su Horizon Europe promosso dalla Commissione non ha incontrato invece, in linea generale, particolari resistenze in Parlamento, dove è previsto il voto finale in Commissione ITRE a novembre.



A new HORIZON for EUROPE
Nella sua proposta di giugno per il futuro Programma Quadro per la R&I (2021-2027), la Commissione europea ha proposto di passare da 77 a 100 miliardi gli stanziamenti nel nuovo bilancio 2021-2027 per la ricerca e l'innovazione, fondamentali per rafforzare la competitività dell’industria europea.

Ad oggi, tuttavia, è difficile fare delle previsioni sui tempi di approvazione del programma, poiché il suo destino dipende in primo luogo dalla difficile definizione del Quadro Finanziario Pluriennale ma anche dalla pianificazione strategica necessaria per delineare i contenuti specifici e che porterà poi all’adozione dello strategic plan di Horizon Europe.

L’Impact Assessment of the 9th EU Framework Programme for Research and Innovation - ’A NEW HORIZON FOR EUROPE’ - pubblicato a luglio, analizza le lezioni apprese dai programmi precedenti e definisce le sfide e gli obiettivi che il nuovo programma si pone di risolvere.

La valutazione intermedia di Horizon 2020 e le raccomandazioni del Lamy High Level Group hanno gettato le basi per la definizione di Horizon Europe. Pur se in forte continuità con Horizon 2020, il nuovo programma quadro si focalizzerà maggiormente sull’impatto e l'apertura e la nuova struttura a tre pilastri di Horizon Europe - Open Science, Global Challenges and Industrial Competitiveness, e Open Innovation - riflette questa evoluzione. Il programma adotterà un nuovo approccio mission-oriented, che permetterà di veicolare gli investimenti dove ci sono benefici tangibili e impatti elevati per la società, supporterà gli innovatori attraverso il Consiglio europeo per l'innovazione e intensificherà le attività di cooperazione internazionale. 

Nel Pilastro 1 l’Open Science continuerà a concentrarsi sulla scienza eccellente e la conoscenza di alta qualità per rafforzare la base scientifica dell'UE attraverso il Consiglio europeo della ricerca, le Marie-Sklodowska Curie Azioni e le Infrastrutture di Ricerca. Quale pilastro "bottom-up" e “investigator-driven”, continuerà ad attribuire alla comunità scientifica un ruolo rilevante.

Nel Pilastro 2, le sfide globali e la competitività industriale affronteranno al meglio le priorità politiche europee e sosterranno la competitività industriale integrando le Societal Challenges e le Leadership in Enabling Industrial Technologies di Horizon 2020 in cinque cluster (Health; Resilience and Security; Digital and Industry; Climate, Energy and Mobility; e Food and natural resources). I cluster potranno supportare al meglio tutti i ‘Sustainable Development Goals’ e rafforzano la ricerca e l’innovazione collaborative in tutti i settori, aumentando la flessibilità, il focus e l’impatto. Il pilastro sarà implementato "top-down", attraverso un processo di pianificazione strategica che garantirà il coinvolgimento degli stakeholder e della società e un allineamento con le attività degli Stati membri. Il pilastro darà visibilità adeguata al ruolo essenziale dell'industria nel realizzare tutti gli obiettivi del programma, non da ultimo nella lotta alle sfide globali, anche sviluppando le tecnologie chiave abilitanti per il futuro.

Nel Pilastro 3, l’Open Innovation offrirà con il Consiglio europeo per l'innovazione un onestop shop per innovatori ad alto potenziale e aumenterà la cooperazione con gli ecosistemi dell'innovazione e gli attori. Questo pilastro integrerà e riorganizzerà le attività di Horizon 2020, come Innovation in SMEs (in particolare lo SME instrument), il Fast Track to Innovation, così come le Future and Emerging Technologies. Tuttavia l'innovazione continuerà ad essere supportata in tutto il programma, non solo in questo pilastro incentrato sull'innovazione.

Grazie a questa nuova impostazione, Horizon Europe ha l’ambizione di produrre un guadagno nel PIL di 11 euro per ogni euro investito.

Nel frattempo, le
reazioni e i messaggi in risposta alla proposta della Commissione sono molteplici e toccano diversi temi: dal valore della scienza di base alla definizione delle potenziali missioni di ricerca, dal ruolo delle infrastrutture di ricerca all’importanza del gender balance. Anche APRE ha diffuso in luglio e posto all’attenzione di Parlamento Europeo e Consiglio una prima serie di raccomandazioni e proposte di modifiche migliorative nonché un appello per il mantenimento dello SME Instrument in Horizon Europe.


Bilancio UE per il 2019: il Consiglio adotta la sua posizione
Il 4 settembre scorso il Consiglio ha adottato la sua posizione sul bilancio dell'UE per il 2019 confermando l'accordo raggiunto a luglio dagli ambasciatori presso l'UE.

La posizione del Consiglio prevede in totale 164,1 miliardi di EUR in impegni e 148,2 miliardi di EUR in pagamenti, con un aumento rispettivamente del 2,09% e del 2,34% in confronto al 2018, ma con una riduzione rispetto al progetto di bilancio 2019 presentato dalla Commissione, che era pari a 1,6 miliardi di EUR in impegni e 0,5 miliardi di EUR in pagamenti.

Tra i settori beneficiari di maggiore sostegno figurano la ricerca e l'innovazione (Horizon 2020, + 5,79%), gli scambi di giovani (programma Erasmus+, +10,37%), gli investimenti nelle infrastrutture (meccanismo per collegare l'Europa, +26,46%) e l'azione per l'ambiente e il clima (programma LIFE, +5,20%).

E’ prevista per il prossimo 12 ottobre una conferenza della Commissione europea sul tema “EU budget for the future – the road ahead”, in cui alla presenza del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e del commissario per il bilancio Günther Oettinger si discuterà delle priorità attuali e future dell'UE.

Il Parlamento europeo dovrebbe adottare gli emendamenti alla posizione del Consiglio il 24 ottobre. Seguirà quindi un periodo di conciliazione di tre settimane, dal 30 ottobre al 19 novembre, durante il quale l'obiettivo sarà raggiungere un accordo tra Consiglio e Parlamento.

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Quadro di finanziamento
  • HorizonEU : Horizon Europe - il 9° Programma Quadro di Ricerca e Innovazione
Area di interesse
  • Unione Europea
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