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La Commissione europea punta a rendere più facile l'accesso transfrontaliero ai dati sanitari

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  • RAPID - COMMISSIONE EUROPEA 06/02/2019
  • INFORMAZIONE

Attualmente la possibilità dei cittadini europei di accedere alla documentazione clinica elettronica in tutta l'UE varia notevolmente da un paese all'altro. Mentre alcuni cittadini possono accedere a parte delle proprie cartelle cliniche elettroniche a livello nazionale o transfrontaliero, per molti altri l'accesso digitale a questi dati è nullo o limitato. Per tale motivo la Commissione europea ha formulato alcune raccomandazioni che ne agevoleranno l'accesso transfrontaliero sicuro, nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati.

Gli Stati membri hanno già iniziato a rendere accessibili e scambiabili a livello transfrontaliero alcune parti delle cartelle cliniche elettroniche. Le nuove raccomandazioni propongono che gli Stati membri estendano questo lavoro ad altre tre sezioni della cartella clinica, nello specifico analisi di laboratorio, lettere di dimissione ospedaliera e diagnostica per immagini e referti.

L'accesso a cartelle cliniche complete e personali in tutta l’Unione europea può offrire pertanto importanti benefici ai cittadini europei, quali ad esempio:

  • in caso di incidente durante un viaggio in un altro Stato membro dell'UE, accesso immediato dei medici alle informazioni sul paziente, ad esempio dati su eventuali patologie croniche, allergie o intolleranze a determinati farmaci;
  • migliore qualità e garanzia di continuità dell'assistenza prestata ai cittadini che si spostano all'interno dell'Unione europea;
  • promozione della ricerca medica per far fronte a importanti sfide sanitarie come le malattie croniche o neurodegenerative, agevolando la condivisione dei dati;
  • sostegno all'efficienza e alla sostenibilità dei sistemi sanitari mediante, ad esempio, la condivisione degli esami radiologici o di laboratorio recentemente effettuati da un paziente.

Oltre a Finlandia, Estonia, Lussemburgo e Repubblica Ceca, entro la fine del 2021 altri 18 paesi dovrebbero scambiarsi i profili sanitari sintetici e le prescrizioni elettroniche. Grazie al sostegno del programma per le telecomunicazioni del Meccanismo per collegare l'Europa (CEF), molti Stati membri stanno già lavorando a un'infrastruttura di servizi digitali per l'eHealth nel quadro della rete di assistenza sanitaria online. 

Per sviluppare ulteriormente questo scambio di informazioni verrà istituito tra la Commissione e gli Stati membri un processo di coordinamento comune che consentirà di raccogliere i contributi e le osservazioni delle parti interessate.

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