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La Corte dei Conti accusa la Commissione e la BEI di aver sovrastimato l'efficacia del Piano Jucker

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  • VARIE - UE 29/01/2019
  • INFORMAZIONE

Il 28 gennaio 2019 la Corte dei Conti europea ha pubblicato un report in cui sostiene che la Commissione e la BEI abbiano sovrastimato l'efficacia del piano Juncker e che un terzo del credito sia stato conferito per infrastruttre e innovazione a progetti che non necessitano di sostegno da parte dell'UE.

Inoltre la Corte contesta le affermazioni della Commisione e della BEI, secondo cui i 335 miliardi di investimenti addizionali sono stati mobilitati dai 65.5 miliardi di credito distribuiti nell'ambito del Piano Juncker, in quanto sarebbero stati sostenuti comunque.

Il Report ha suscitato la reazione della BEI e della Commissione, che criticano il metodo utilizzato dai membri della Corte per verificare il funzionamento o meno del programma, e affermano che quest'ultima non è in grado di avere una "visione generale del problema".

Il Juncker Plan proseguirà fino al 2020, dopo il rinnovo ottenuto alla fine del 2017. In seguito subentrerà l'InvestEU, con l'obiettivo di attrarre 650 miliardi in investimenti nel periodo 2021-2027.

La Corte dei conti ha suggerito cinque raccomandazioni per il futuro dello Juncker Plan:

  1. investire in progetti ad alto rischio
  2. evitare la competizione tra EFSI e altri strumenti finanziari europei
  3. migliorare la valutazione dei progetti in relazione a come possono essere finanziati
  4. migliorare la stima degli investimenti addizionali mobilitati
  5. migliorare lo spread geografico dell'EFSI.
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