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Il processo di valutazione in Horizon 2020: cosa resta, cosa cambia

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  • APRE 17/02/2014
  • INFORMAZIONE

Horizon 2020, prevede nuovi tipi di bandi e richiede nuove tipologie di proposte (multi-disciplinari e multi-settoriali con una maggiore enfasi sull’innovazione e al mercato).

Il processo di valutazione, vede confermate le cinque fasi:

  • proposal submission
  • individual evaluation
  • consensus
  • panel review
  • ranking list finalisation.

Se per il primo e l’ultimo appare il ruolo diretto della Commissione, gli altri tre potranno contare sul supporto di esperti indipendenti. Per quanto riguarda gli esperti indipendenti che saranno chiamati in qualità di valutatori, la Commissione ha garantito che questi dovranno avere capacità multidisciplinari e multi-settoriali (per esempio esperti finanziari e d’innovazione soprattutto del mondo privato) in linea con il cambiamento di approccio di Horizon 2020. La Commissione europea inoltre garantirà un turnover del 25% degli esperti e consentirà a ciascun esperto di lavorare come valutatore per un massimo di 120 giorni in 4 anni. Per quei valutatori che si mostreranno inadatti al ruolo, con il nuovo contratto sono previste delle penalità. Dal momento che le nuove regole di partecipazione di Horizon 2020 prevedono un periodo massimo per il timeto- grant di 8 mesi1 (invece che 1 anno e più del 7PQ), si è deciso che la lunga fase della negoziazione non ci sarà più. Le proposte selezionate saranno dunque valutate strettamente sui loro propri meriti senza raccomandazioni per cambiamenti sostanziali. I tre criteri su cui si baserà la valutazione2 saranno:

  • l’ eccellenza scientifica,
  • l’ impatto,
  • la qualità e l’efficacia dell’implementazione.

Nonostante la formulazione diversa rispetto al 7PQ, la Commissione non ha cambiato la sostanza dei criteri di valutazione. Tra i tre criteri, l’impatto merita un’attenzione particolare. Questo significa che coloro i quali scrivono una proposta di progetto devono leggere attentamente ciò che viene richiesto nel l Programma di Lavoro, e sottolineare il contributo della proposta alla competitività industriale dell’UE, alla creazione di posti di lavoro, come pure l’eventuali pubblicazioni scientifiche da mettere in evidenza, ecc. Per quanto riguarda poi la composizione del consorzio, questo non dovrebbe essere una mera somma di partner ma il suo valore aggiunto deriverebbe dalla complementarietà dei partner stessi. Nel caso delle PMI, il loro coinvolgimento deve avvenire quando rappresenta un reale valore aggiunto agli obiettivi e all’impatto del progetto.

Sempre a proposito di PMI, tutte le PMI già certificate dalla Commissione nel quadro del 7PQ rimarranno tali. In Horizon 2020 ci sarà un questionario online per le PMI per comprendere se gli enti possono essere considerati tali. Le PMI che avranno compilato questo questionario potranno accedere anche allo Strumento a loro dedicato all’interno di H2020. La Research Executive Agency – REA darà il via libera rilasciando un “certificato di PMI”. Sarà effettuato un controllo ex-post da parte dei servizi della Commissione sul 5-10% di tutti coloro i quali hanno risposto al questionario per controllare se ci sia stata una dichiarazione del falso. In questo caso si prevede la restituzione dei contributi ottenuti. Anche lo scoring per la composizione della ranking list finale rimane invariato: da 1-5 per singolo criterio. Tutte le proposte (selezionate per tema e non per bando) che supereranno la soglia prevista per i tre criteri (minimo 3 per criterio e 10 per la somma dei 3 criteri) comporranno una ranking list finale. La Commissione inizierà a finanziare la proposta classificatasi prima e poi a seguire tutte le altre, fino ad esaurire i finanziamenti. Nella nuova p r o g r a m m a z i o n e finanziaria 2014-2020, le attività gestionali e d’implementazione del Programma Quadro (per esempio la gestione dei bandi, la valutazione delle proposte, la preparazione degli accordi di sovvenzione, l’esecuzione dei pagamenti, ecc.) saranno “esternalizzate” e assegnate a delle Agenzie Esecutive specializzate della Commissione europea. Di seguito la lista delle principali Agenzie Esecutive chiamate a svolgere questo tipo di attività di gestione e implementazione di H2020 ma anche di altri programmi europei complementari:

Research Executive Agency - REA

  • H2020 - Eccellenza Scientifica: MSCA e FET open;
  • H2020 - Leadership Industriale: ricerca sullo spazio;
  • H2020 - Sfide Sociali: Food Security, Sustainable Agriculture and Forestry, Marine, Maritime and Inland Water Research and the Bioeconomy; Europe in a changing world Inclusive, innovative and reflective societies; Secure societies;
  • H2020 - Temi trasversali: Spreading Excellence and Widening Participation, Science with and for Society.

Executive Agency for SMEs – EASME (sostituirà la EACI)

  • H2020 - Strumento per le PMI;
  • H2020 – Sfide Sociali: il bando Efficienza Energetica della sfida sociale “energia” nonché i bandi sui temi rifiuti, innovazione idrica e fornitura sostenibile di materie prime sotto la sfida sociale “ambiente”;
  • H2020 - Leadership industriale: parte LEIT3, innovazione nelle PMI, schema per industria sostenibile a bassa emissione di carbonio (SILC II); COSME: parte importante che include Enterprise Europe Network (EEN), Your Europe Business e lo European IPR Helpdesk;
  • LIFE 2014-2020;
  • Parte del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

Innovation and Networks Executive Agency – INEA (sostituirà la TEN-T Executive Agency)

  • Connecting Europe Facility;
  • H2020 – Sfide Sociali: parte “energia” (Low Carbon Economy e Smart Cities and Communities) e “trasporti” (Mobility for Growth e Green Vehicles).

Education, Audiovisual and Culture Executive Agency – EACEA

  • Erasmus +;
  • Creative Europe;
  • Europe for citizens.
Quadro di finanziamento
  • HORIZON 2020 : HORIZON 2020 Programma Quadro di Ricerca e Innovazione (2014-2020)
Area di interesse
  • Unione Europea