Dai distretti produttivi ai distretti tecnologici - 2

Iniziativa

Per l'attuazione della seconda annualità del programma del Ministero dello Sviluppo Economico riguardante "Progetti per lo sviluppo dei distretti produttivi", a cui è stata data attuazione con il D.M. 7 maggio 2010, la Regione Emilia-Romagna ha proposto al Ministero dello Sviluppo Economico in data 27 ottobre 2010 una azione a gestione diretta della Regione volta a migliorare l'efficienza dei processi innovativi delle imprese dei distretti produttivi e a promuovere una domanda di ricerca più qualificata e organizzata soprattutto da parte delle PMI appartenenti ai distretti stessi, in particolare verso i laboratori delle piattaforme della Rete Regionale dell'Alta Tecnologia (approvato con delibera n. 1602/2010). In data 21 dicembre 2010 il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato la proposta presentata dalla Regione Emilia-Romagna, denominata "Dai Distretti Produttivi ai DistrettiTecnologici -2"

Gli Obiettivi

Obiettivo generale dell'intervento è quello di promuovere una significativa evoluzione dei distretti produttivi regionali attraverso:

  • Rafforzamento, dal punto di vista organizzativo, delle funzioni legate all'innovazione, dalla R&S al design e alla progettazione, evidenziando la loro centralità nell'organizzazione complessiva delle PMI, promuovendo una loro più efficace gestione a livello aziendale;
  • Organizzazione di reti di imprese incentrate nell'attività di ricerca e sviluppo, anche per sviluppare nuove tecnologie abilitanti utili per favorire la diversificazione delle produzioni dei distretti stessi.
A tale obiettivo generale corrispondono i seguenti obiettivi specifici:
  1. Promuovere l'adozione di metodologie di knowledge management, design management e open innovation
  2. Organizzare, anche per perseguire al meglio e in rete l'obiettivo precedente, reti di imprese nell'ambito della funzione di ricerca e sviluppo in modo da affrontare, con il supporto di personale giovane, obiettivi comuni di medio-lungo termine, promuovere una diversificazione produttiva qualificata e favorire una domanda di ricerca coordinata.

I Programmi

Per ciascuno dei 16 distretti produttivi individuati come distintivi del territorio regionale è stato finanziato un programma specifico articolato su temi di ricerca di potenziale interesse per le imprese e realizzato da un soggetto attuatore (si veda per il dettaglio l'Allegato 1), vale a dire una struttura di ricerca industriale e/o trasferimento tecnologico accreditata dalla Regione per far parte della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna.
Ogni programma si struttura in due parti:

  • PARTE A. Sviluppo di metodologie per il knowledge management, il design management, l'open innovation;
  • PARTE B. Costruzione di reti per la ricerca sotto forma di contratti di rete o consorzi per sviluppare progetti di ricerca esplorativi su nuove tecnologie in grado di promuovere un significativo avanzamento tecnologico o processi di diversificazione. Per ogni distretto produttivo, fino ad un massimo di 6 reti.

Le Attività

Rientrano nella Parte A le seguenti attività:

  • una attività di sensibilizzazione e confronto ai livelli più elevati del management aziendale delle imprese sui temi del knowledge management, del design management e dell'open innovation, che evidenzi le tecniche e metodologie più avanzate e al tempo stesso adatte alle esigenze delle PMI, delle reti di imprese e delle imprese cooperative, anche attraverso il reclutamento di esperti di adeguato profilo;
  • l'applicazione sperimentale di tali metodologie presso imprese singole o in raggruppamento, a scopo dimostrativo;
  • lo sviluppo di tools personalizzati alle caratteristiche tecnologiche e produttive del distretto produttivo di riferimento relativi ai punti sopra riportati, da diffondere e mettere a disposizione di tutte le imprese.

Rientrano nella Parte B le seguenti attività:

  • ricognizione e costruzione di una mappa delle problematiche e delle opportunità tecnologiche del distretto produttivo, in rapporto alle caratteristiche, potenzialità, interessi delle imprese;
  • individuazione di gruppi di imprese interessati a specifici ambiti di approfondimento di ricerca volti a sviluppare nuove tecnologie abilitanti e a promuovere processi di diversificazione nel distretto, da organizzare in forma di contratto di rete o di consorzio e da selezionarsi sulla base di una procedura di evidenza pubblica aperta e trasparente;
  • elaborazione di programmi di ricerca di carattere esplorativo con riferimento alle possibili applicazioni produttive delle tecnologie individuate;
  • attivazione, nell'ambito dei contratti di rete o dei consorzi di ricerca, di gruppi di giovani laureati, da assumere prioritariamente con contratti di alto apprendistato, per sviluppare tali programmi di ricerca, con il supporto di un tutor scientifico (preferibilmente individuato nelle strutture della Rete) e di una figura manageriale coinvolta part time e proveniente preferibilmente da una delle imprese coinvolte, ed eventualmente coadiuvati parzialmente da personale di ricerca già operativo nelle imprese;
  • evidenziazione dei risultati e dei possibili percorsi industriali o di approfondimento ulteriore, anche attraverso la partecipazione ad altri finanziamenti, sulla base dell'elaborazione di studi di prefattibilità

I numeri dell'iniziativa

Numero soggetti attuatori: 9
Programmi approvati: 16
Reti di ricerca proposte: 93
Stanziamento: € 12.500.000 (di cui: € 4.511.000 dal MISE e € 7.989.000 dalla Regione Emilia-Romagna)