Accesso alla finanza

LE FONTI DI FINANZIAMENTO ALL’INNOVAZIONE

Dal punto di vista della fonte di provenienza, a seconda che la fonte del finanziamento sia lo stesso imprenditore o i soci dell'impresa o un soggetto esterno (istituto di credito, business angel, società di venture capital), il finanziamento dell'impresa si realizza in due forme principali:

I finanziamenti interni sono risorse economiche personali apportate dal titolare o dai soci dell'impresa. In fase di costituzione della start-up spesso i fondatori ricevono il finanziamento da parenti e amici.

Nel corso di vita dell'impresa, all'esigenza di reperire disponibilità finanziarie è possibile sopperire con apporto di denaro dei soci stessi, questo al fine sia di evitare un eccessivo indebitamento bancario, sia di mutare l'assetto della compagine societaria con l'intervento di terze persone.

I versamenti in denaro da parte dei soci possono assumere la forma del versamento in conto capitale o del finanziamento dei soci.

Il versamento in conto capitale, essendo un finanziamento senza scadenza, presenta tra i vantaggi quello relativo alla durata, poiché resta vincolato all'impresa per tutta la durata della sua vita. Rappresenta il principale strumento cui rivolgersi quando si hanno difficoltà a reperire mezzi di debito.

Questa tipologia di finanziamento è generalmente più semplice e più veloce, non presentando le tipiche problematiche connesse al finanziamento esterno (istruttoria bancaria, valore delle garanzie, piano di rimborso...).

Il finanziamento dei soci rappresenta un debito che la società ha nei confronti di uno o più soci che hanno prestato denaro alla propria società. A differenza del capitale proprio questo prestito è limitato ad un arco temporale più o meno definito e deve essere rimborsato ai soci finanziatori; non è soggetto al rischio d'impresa se non limitatamente: se l'impresa fallisce i soci creditori hanno diritto ad essere rimborsati soltanto dopo aver soddisfatto gli altri creditori. Il finanziamento dei soci può essere fruttifero di interessi o infruttifero.

I finanziamenti esterni sono rappresentati da mezzi finanziari apportati a titolo temporale da soggetti che non fanno parte della compagine sociale. A loro volta si suddividono in due categorie, ovvero quelli che sono strumenti di credito bancario e quelli che provengono da altri fonti di finanziamento diverse da una banca. La forma più importante di finanziamento esterno rimane tuttavia il credito bancario. In base alla durata si distinguono in:

  • finanziamenti a breve termine (fino a 18 mesi), come le aperture di credito in conto/corrente;
  • finanziamenti a medio termine (da 18 mesi a 5 anni), come i prestiti obbligazionari (che possono anche superare i 5 anni);
  • finanziamenti a lungo termine (oltre 5 anni), come i mutui o i leasing.

Oltre al finanziamento di debito prestato da istituti bancari e analoghi, sono da annoverare, tra le forme di finanziamento esterno, anche gli apporti di capitale da parte di investitori esterni ovvero gli investimenti nel capitale di rischio dell'impresa.

Questi investimenti possono essere effettuati da investitori informali - i cosiddetti business angels - e da investitori istituzionali ovvero da operatori specializzati che gestiscono fondi di venture capital e che con l'apporto di capitale entrano a tutti gli effetti a far parte della compagine societaria e diventano dunque nuovi soci.

A loro volta, i finanziamenti si possono suddividere secondo due tipologie:

  • capitale di debito e
  • capitale di rischio.

Capitale di debito
Il capitale di debito è rappresentato da debiti a breve, medio e lungo termine con soggetti terzi. In genere prevedono:

  • l'obbligo di rimborso, con modalità e tempi predefiniti in relazione alla tipologia di strumenti e agli accordi contrattuali
  • una remunerazione determinata in base ad un tasso di interesse, fisso o variabile, pattuito contrattualmente.

Si tratta di prodotti/servizi offerti da intermediari quali banche o società finanziarie. Le prime rappresentano la principale controparte delle imprese nella ricerca di fondi a titolo di capitale di debito.

La politica di finanziamento degli istituti di credito è improntata su un'analisi molto scrupolosa del merito di credito insito nelle iniziative imprenditoriali, al fine di ridurre il più possibile i rischi di insolvenza o sofferenza sui finanziamenti concessi. Le valutazioni effettuate dalle banche per concedere un fido ai richiedenti credito si basano su diversi fattori: l'andamento dell'azienda, l'analisi dell'investimento obiettivo del finanziamento e del relativo business plan (per maggiori informazioni). Premia, infine, la possibilità del richiedente di fornire garanzie adeguate.

La capacità di ripagare il debito può essere garantita dal patrimonio aziendale, dai beni personali dell'imprenditore o da fondi di garanzia di natura pubblica. Per approfondimenti


Capitale di rischio
Con il capitale di rischio l'impresa apre le porte a nuovi soci che acquistano una parte della società partecipando al rischio di impresa. Si tratta di solito di un socio temporaneo di medio - lungo periodo. Questa forma di finanziamento, a differenza delle fonti di debito, non richiede garanzie, rappresenta una risorsa stabile, poiché non vi è obbligo di rimborso, è vincolata all'impresa per durata illimitata e non comporta un obbligo formale di remunerazione, nella forma per esempio di dividendo. Il capitale di rischio si reperisce attraverso:

  • aumento di capitale sociale (vecchi soci e/o ingresso di nuovi soci)
  • investitori privati (business angels, investitori industriali)
  • investitori istituzionali (Private equity-Venture capital)
  • mercato con la quotazione
  • equity crowdfunding

Infine, ulteriore opportunità sempre proveniente da fonti esterne è data dai finanziamenti pubblici e agevolazioni ("finanza agevolata"). Si tratta di fonti di finanziamento rappresentate da strumenti di finanza agevolata, ovvero forme di supporto finanziario gestite da soggetti pubblici in ambito comunitario, nazionale e locale, che normalmente offrono la possibilità, tramite la partecipazione da parte dell'impresa a procedure di evidenza pubblica e previa presentazione di un progetto dedicato, di coprire parzialmente le spese di personale e i costi esterni sostenuti per la sua realizzazione. Sono incluse in questa tipologia anche le agevolazioni fiscali (ad es. il credito d'imposta per gli investimenti in R&S).

Schematicamente le fonti di finanziamento all'innovazione si riassumono dunque in questo modo:

  • Capitale di debito
  • Capitale di rischio
  • Finanza agevolata


Finanziamenti interni

Capitale di debito Capitale di rischio Finanza agevolata
Finanziamento dei soci Versamento in conto capitale, aumento capitale sociale

Il finanziamento dei soci rappresenta un debito che l’impresa ha nei confronti di uno o più soci che hanno prestato denaro alla propria società. A differenza del capitale proprio questo prestito è limitato ad un arco temporale più o meno definito e deve essere rimborsato ai soci finanziatori; non è soggetto al rischio d’impresa se non limitatamente: se l’impresa fallisce i soci creditori hanno diritto ad essere rimborsati soltanto dopo aver soddisfatto gli altri creditori. Il finanziamento dei soci può essere fruttifero di interessi o infruttifero.

Finanziamento senza scadenza, vincolato all’impresa per tutta la durata della sua vita. Questa tipologia di finanziamento evita le problematiche connesse con il finanziamento esterno (istruttoria bancaria, valore delle garanzie, piano di rimborso).




Finanziamenti esterni

Capitale di debito Capitale di rischio Finanza agevolata
Prestiti partecipativi Horizon 2020

I prestiti partecipativi sono un particolare tipo di finanziamento a medio-lungo termine (tra 5 e 10 anni più una fase di pre-ammortamento) che assicura all'impresa l'apporto di liquidità per fare nuovi investimenti e migliorare l'aspetto patrimoniale della società. È particolarmente idoneo per finanziare programmi di sviluppo, ammodernamento, innovazione o ristrutturazione. Rappresenta tipicamente una forma di capitale per lo sviluppo. Il prestito partecipativo è usufruibile anche dalle società di persone che però intendono trasformarsi in società di capitale proprio grazie ad esso. Nei prestiti partecipativi si ha un rapporto trilaterale: banca, società e soci terzi obbligati. La società finanziata si obbliga a corrispondere alla banca, alle scadenze, il rimborso delle rate del finanziamento e i soci, a loro volta, si impegnano con la società a fornirle, a scadenze prestabilite, le somme necessarie per rimborsare le rate.

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Apertura di credito Business Angels COSME

È una concessione di fido bancario entro un limite d’importo definito.

Investitori informali che supportano la nascita e lo sviluppo di progetti imprenditoriali sia investendo nella partecipazione al capitale della società sia contribuendo attivamente con la loro esperienza manageriale alla conduzione dell’azienda.

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Mutui Fondi di Venture Capital Fondi Strutturali (Regione)

Finanziamento con una durata protratta a medio e lungo termine concesso dalle banche per coprire un investimento.

Investimenti partecipativi, generalmente di minoranza, nel capitale societario. Le società di venture capital finanziano aziende nelle fasi early stage e di espansione.

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Leasing Quotazione sul mercato Agevolazioni MISE (Guida Agevolazioni per le imprese)

Contratto con il quale la società di leasing acquista un bene mobile o immobile e lo mette per un determinato numero di anni nella disponibilità dell’impresa locataria che paga un canone periodico. Alla scadenza del periodo di durata contrattuale, la società locataria ha facoltà di scegliere se acquistare il bene ad un prezzo convenuto o restituirlo.

Offerta al pubblico di titoli su un mercato regolamentato promossa da una società che, con la quotazione in Borsa, decide di aprirsi ad un pubblico di investitori più ampio intende quotarsi per la prima volta.

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Obbligazioni Equity crowdfunding

Titoli di debito emessi da società di capitali per ottenere un prestito senza ricorrere a finanziamenti bancari.

Letteralmente "finanziamento dalla folla", indica il sostegno finanziario all’impresa tramite un ampio numero di soggetti coinvolti. Si tratta di investimenti effettuati in società non quotate e progetti spesso ad alto contenuto tecnologico o innovativo, attraverso l’utilizzo di piattaforme web che, oltre alla raccolta di risorse finanziarie, consentono anche lo scambio di idee, conoscenze e know-how. A seconda delle modalità di funzionamento e del reperimento delle fonti le piattaforme di cosi distinguono in:

  • donation-based
  • reward-based
  • lending-based
  • equity based

Nell’equity based crowfunding gli investitori in cambio del proprio apporto ricevono una quota di partecipazione al capitale dell’impresa. La normativa (DL 179/2012 art. 30) ha allargato l’equity crowdfunding alle start up innovative e, successivamente, anche alle PMI innovative. Per approfondimenti
La regolamentazione di dettaglio sulla raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line è stata predisposta dalla Consob. Per approfondimenti

Minibond

Strumenti di debito a breve termine, detti anche cambiali finanziarie, e a medio lungo termine emessi dalle PMI, in presenza di alcuni specifici requisiti, per ottenere capitali di investimento (Decreto Sviluppo (D.L. 83/2012).

Factoring

Contratto finanziamento a breve termine che permette all'azienda di cedere i crediti che essa vanta nei confronti dei propri clienti ad una società finanziaria specializzata (factor). Il factor si fa carico della gestione amministrativa dei crediti, dall'emissione dei mezzi di pagamento fino all'incasso.