InvestEU – strumenti finanziari 2021-2027

Il Fondo InvestEU

Il Fondo InvestEU si propone di consentire la mobilitazione di investimenti pubblici e privati tramite una garanzia di bilancio dell'UE di 38 miliardi di euro, sostenendo progetti di investimento di partner finanziari come il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) e altri, accrescendone la capacità di rischio. I partner finanziari sono tenuti a contribuire per almeno 9,5 miliardi di euro di capacità di rischio.

La garanzia avrà una copertura pari al 40%, il che significa che verranno accantonati 15,2 miliardi di euro del bilancio dell'UE per i casi in cui sia necessario ricorrere alla garanzia. La gamma di interventi previsti nell'ambito del Fondo InvestEU viene attuata mediante prodotti diversi che rispondono a rischi diversi che per loro natura richiederebbero un tasso alto, medio o basso di copertura, a seconda del tipo di garanzie fornite e delle operazioni finanziate. La Commissione fornisce orientamenti e controlla l'uso e i rischi connessi ai diversi prodotti, in modo da assicurare che l'intero portafoglio sia compatibile con il tasso di copertura previsto dalla proposta.

Il Fondo InvestEU viene erogato tramite partner finanziari, responsabili delle operazioni di finanziamento e di investimento a titolo del Fondo InvestEU. Il partner principale è il Gruppo BEI che ha attuato e gestito con successo il FEIS sin dal suo avvio nel 2015. Oltre al Gruppo BEI, hanno accesso diretto alla garanzia dell'UE istituzioni finanziarie internazionali attive in Europa, quali la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), la Banca mondiale e la Banca del Consiglio d'Europa, e le banche di promozione nazionali, tenute ad operare in gruppo, in modo da coprire almeno tre Stati membri.

Il Fondo InvestEU dispone anche di un comparto degli Stati membri per ciascun settore di intervento, il che significa che gli Stati membri, su base volontaria, possono aumentare la copertura della garanzia dell'UE convogliando fino al 5% dei loro fondi della politica di coesione. Così facendo gli Stati membri possono beneficiare della garanzia dell'UE e del suo elevato merito di credito, aumentando la forza degli investimenti nazionali e regionali.

Si prevede inoltre che i paesi terzi possano essere associati a prodotti finanziari nell'ambito del Fondo InvestEU. Tale possibilità è prevista, per consentire, in casi giustificati, il mantenimento delle attuali disposizioni in settori come quello della ricerca, o di prevedere possibilità di sostegno in relazione al processo di adesione.

Nelle sue previsioni, la Commissione si aspetta un effetto moltiplicatore leggermente più prudente rispetto al FEIS, ovvero di 13,7 invece di 15. Rispetto ai quattro settori di intervento la garanzia di bilancio è ripartita come segue:

  • infrastrutture sostenibili: 11,5 miliardi di euro;
  • ricerca, innovazione e digitalizzazione: 11,25 miliardi di euro;
  • PMI: 11,25 miliardi di euro;
  • investimenti sociali e competenze: 4 miliardi di euro.

Inoltre, si prevede che ciascun partner finanziario contribuisca a ciascun progetto, aggiungendo un totale stimato di 9,5 miliardi di euro che porta l'importo complessivo della garanzia a circa 47,5 miliardi di euro. A sua volta, ciascun partner finanziario farà leva su questo importo, vale a dire che potrà prestare più dell'importo coperto dalla garanzia. Infine, ogni progetto finanziato da InvestEU attirerà altri investitori privati e pubblici, come si è visto nell'ambito del piano Juncker, e la Commissione si aspetta di attivare 650 miliardi di euro di investimenti totali.