InvestEU – strumenti finanziari 2021-2027

Il piano Juncker 2014-2020

Gli strumenti finanziari dell'Unione europea consistono in prestiti, garanzie, investimenti azionari e altri meccanismi di assunzione del rischio. Possono essere associati a supporto tecnico e sono volti a fornire un sostegno mirato a investimenti per progetti dalla potenziale sostenibilità economica e in linea con le priorità della Strategia Europa 2020 e della politica di coesione.

A partire dal periodo di programmazione 1994-1999, questi strumenti si sono sempre più affermati come un mezzo per potenziare l'impatto dei fondi europei rispetto alle tradizionali sovvenzioni in un contesto di rigore di bilancio e di risorse limitate. Infatti, questi strumenti possono anche conferire ai fondi un effetto moltiplicatore, mobilitando ulteriori risorse, pubbliche e private, a integrazione dei finanziamenti iniziali.

Nell'ambito del vigente quadro finanziario pluriennale 2014-2020 (QFP), a seguito di azioni già avviate nelle programmazioni precedenti, l'Unione europea ha spinto ulteriormente per un'espansione di questi strumenti che comportano capacità e competenze aggiuntive. Nell'ultimo QFP, la Commissione ha istituito 16 strumenti finanziari gestiti a livello centrale, volti a sostenere gli investimenti in vari settori di intervento, quali ricerca e innovazione, piccole e medie imprese (PMI), infrastrutture e cultura, nonché a promuovere la sostenibilità ambientale e sociale. La dotazione di bilancio per gli strumenti di azione interna ammonta attualmente a 5,2 miliardi di euro.

In particolare, per far fronte alla crisi finanziaria che ha colpito l'Europa negli ultimi anni, la Commissione Europea ha lanciato nel 2014 il Piano per gli Investimenti per l'Europa, detto "Piano Juncker", un piano per rilanciare l'economia nonché attirare e attivare nuovi capitali e rafforzando la crescita in Europa.

Questo piano si struttura su 3 azioni principali, attuate attraverso l'utilizzo di fondi pubblici europei, volti a generare nuovi investimenti per una cifra di almeno 315 miliardi di euro nel periodo 2015-2017.

Le azioni hanno i seguenti obiettivi:

  1. Rilanciare nuovi investimenti privati agendo principalmente tramite Banca Europea degli Investimenti (BEI) e le banche pubbliche nazionali, con il supporto di banche private, attraverso la creazione di un nuovo Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS)
  2. Canalizzare gli investimenti pubblico-privati verso l'economia reale, al fine di creare nuovi posti di lavoro e stimolare la crescita europea
  3. Creare in Europa un ambiente favorevole agli investimenti tramite una serie di iniziative strategiche

Nella Comunicazione "Un piano di investimenti per l'Europa" del 26 novembre 2014, la Commissione ha lanciato:

  • un portale trasparente dei progetti di investimento a livello di Unione (portale dei progetti di investimento europei)
  • un polo di consulenza sugli investimenti (polo europeo di consulenza sugli investimenti)
  • un Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS)

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    Il Fondo europeo per gli investimenti strategici, in particolare, istituito nel 2015, ha come scopo quello di contribuire a utilizzare finanziamenti pubblici, compresi finanziamenti a titolo del bilancio dell'UE, per mobilitare investimenti privati su un'ampia serie di progetti realizzati nell'UE. Il FEIS deve, pertanto, essere considerato come un'integrazione di tutte le altre misure necessarie per ridurre i divari tra i livelli di investimento. Il Fondo, così come il Piano, sostiene gli investimenti strategici in settori chiave per l'economia europea, quali le infrastrutture, l'efficienza energetica e l'energia rinnovabile, la ricerca e l'innovazione, l'ambiente, l'agricoltura, la tecnologia digitale, l'istruzione, la sanità e i progetti sociali. Inoltre, aiuta le piccole imprese ad avviare l'attività, crescere ed espandersi, fornendo capitale di rischio.

    Nell'attuazione degli obiettivi del Fondo, la Commissione collabora con il suo partner strategico, il gruppo della Banca europea per gli investimenti (BEI).

    Sulla base dei buoni risultati ottenuti i primi due anni, alla fine del 2017 il FEIS è stato prorogato e incrementato, da un punto di vista di capacità finanziaria.

Per approfondimenti sul Piano Juncker, clicca qui.

Esempi di progetti

Si riportano di seguito alcuni link suddivisi per tipologia di progettualità finanziate, attraverso alcuni degli strumenti della programmazione 2014-2020: