Il Programma Operativo Regionale Obiettivo 3 FSE - Regione Emilia-Romagna

Le tappe del POR

Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è uno dei quattro Fondi Strutturali dell'Unione Europea finalizzati a promuovere uno sviluppo armonioso dell'insieme della Comunità e una progressiva riduzione delle disparità esistenti tra i cittadini e le Regioni dell'Unione.
Più specificamente, il FSE rappresenta lo strumento finanziario dell'Unione volto a sostenere la Strategia europea per l'occupazione per prevenire e combattere la disoccupazione ed investire nelle risorse umane, promuovendo un alto livello di occupazione e di integrazione sociale, la parità tra uomini e donne e la coesione economica e sociale.

Nell'ambito della programmazione 2000-2006, sono stati stanziati 195 miliardi di euro per le azioni dei Fondi strutturali. Il FSE mette a disposizione per questo periodo circa 60 miliardi di euro; di questi la quota riservata all'Italia corrisponde a circa 3,8 miliardi di euro. Tali risorse sono gestite dalle Amministrazioni nazionali e regionali italiane, attraverso la programmazione di interventi specificamente adattati al contesto nazionale e regionale.

Nel corso del confronto iniziato ai primi di gennaio 1999 e che ha coinvolto oltre all'Ufficio Centrale Orientamento e Formazione Professionale dei Lavoratori dell'allora Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, tutti gli altri soggetti istituzionali e sociali interessati (Regioni, altre Amministrazioni centrali dello Stato, rappresentanze delle maggiori Parti Sociali, associazioni delle Province e dei Comuni e realtà associative del Terzo Settore) è stato raggiunto il consenso sulla possibilità, prevista dal regolamento generale n. 1260/99 di utilizzare gli strumenti del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) e dei relativi Programmi Operativi, nonché sugli obiettivi generali e specifici del "Quadro di riferimento per sviluppare le risorse umane, aumentare e migliorare l'occupazione".

Sulla base del Quadro di riferimento è stato elaborato il Piano Nazionale obiettivo 3, sottoposto al parere della Conferenza Stato/Regioni il 21 ottobre 1999 e successivamente approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Il 29 ottobre 1999 il Quadro di riferimento ed il Piano Nazionale dell'obiettivo 3, accompagnato dal documento di valutazione ex ante, sono stati trasmessi alla Commissione europea.

A seguito della comunicazione di ricevibilità formale del Piano Nazionale da parte della Commissione europea e sulla scorta del mandato elaborato dalla stessa Commissione, è stato aperto ufficialmente in data 7 dicembre 1999 a Roma, il negoziato Italia-Commissione europea sviluppatosi successivamente nel corso dell' incontro svoltosi a Bruxelles il 4 gennaio 2000 e quello conclusivo del 26 gennaio 2000 a Firenze.

E' inoltre previsto un Programma Operativo Nazionale a titolarità del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, relativo alle azioni nazionali di sostegno ai sistemi formativi e del lavoro ed al loro processo di integrazione che assorbe una percentuale pari al 5% delle risorse finanziarie previste per l'obiettivo 3, come concordato tra Regioni, Province Autonome e Ministero.

In data 14 dicembre 1999 sono quindi stati trasmessi alla Commissione, il Programma Operativo Nazionale e i Programmi Operativi regionali.

La Regione Emilia-Romagna con delibera n. 1275 del 3 novembre 1999 del Consiglio regionale ha approvato il "Documento di orientamento per il programma operativo della Regione EmiliaRomagna Ob. 3 - Fondo Sociale Europeo 2000-2006". L'obiettivo generale assegnato all'azione del Fondo sociale europeo dal Piano per l'Obiettivo 3 per il periodo 2000-2006 consiste nel contribuire ad accrescere l'occupabilità della popolazione in età attiva e la qualificazione delle risorse umane, anche attraverso lo sviluppo dell'imprenditorialità, dell'adattabilità delle imprese e dei lavoratori e delle pari opportunità tra uomini e donne. Consiste altresì nel favorire i processi ammodernamento e innovazione dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro.