PID - Piano per l'Innovazione Digitale nelle Imprese

Executive Summary

La progressiva perdita di competitività del sistema economico del nostro Paese viene attribuita da molte parti al calo degli investimenti pubblici e privati in innovazione tecnologica nei settori tradizionali e ad alta tecnologia.

Questa situazione va valutata in relazione alla specificità del nostro sistema produttivo (piccola dimensione delle imprese, specializzazione produttiva) ed alla difficoltà ad investire delle grandi imprese multinazionali nel nostro Paese.

Mentre le grandi imprese, ed in una certa misura le medie, hanno una concezione ben precisa della ricerca e dell'innovazione, la piccola e la piccolissima impresa non trova nel sistema fiscale e finanziario quelle condizioni ottimali che le consentono di sviluppare programmi sostenibili di innovazione.

Nella grande maggioranza, la piccola e media impresa italiana, predisposta non tanto alla ricerca quanto al trasferimento dei risultati della stessa, presenta la necessità di innovare i processi cardine aziendali (dall'ideazione alla commercializzazione) per competere su scala globale.

L'attuale sistema di incentivazione nazionale, vede una dispersione di misure di sostegno finanziario alle imprese tendenzialmente dirette alla ricerca applicata, mentre mancano strumenti mirati a rendere sostenibile il costo dell'innovazione tecnologica soprattutto per la piccola e media impresa.

Per questo il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie e il Ministro delle Attività Produttive hanno predisposto il seguente Piano d'azione per dare priorità, nell'agenda politica italiana, al tema dell'innovazione. L'obiettivo del programma è quello di sostenere, attraverso un quadro organico di interventi, l'innovazione tecnologica delle imprese e la nascita di nuove aziende innovative ancorandola anche ad una programmazione pluriennale certa.

In particolare i benefici che si intende perseguire sono i seguenti:

  • rafforzare l'innovazione nei settori del "made in italy" tramite l'utilizzo delle tecnologie ICT nei processi "cardine" in modo da liberare ed attivare la competitività;
  • attuare una politica di sostegno per lo sviluppo di selezionati settori high-tech;
  • migliorare l'attrattività del Sistema Italia qualificandolo come un "ambiente" favorevole alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all'innovazione;
  • favorire il trasferimento tecnologico dai centri di ricerca pubblici alle imprese.

Tale quadro di riferimento si declina in interventi a breve e medio termine, articolati in misure economiche, organizzative, regolamentari, di contesto (formazione e comunicazione) e strutturali.