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Invito alla presentazione di progetti di ricerca, sviluppo precompetitivo, formazione, nel settore della meccanica avanzata da realizzarsi nella Regione Emilia-Romagna

  • 12770
  • Governo Italiano 28/11/2005
  • BANDO
Articolo 2 - Tematiche dei progetti 1. Ai fini dell’attuazione dell’art. 5 dell’Accordo di Programmazione Negoziata tra il MIUR e la Regione Emilia-Romagna, i soggetti di cui all’art. 5, commi 1, 2, 3, 4 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001, e recante le “Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297”, sono invitati a presentare, ai sensi dell’art. 12 del predetto decreto ministeriale n. 593/99, progetti per la realizzazione di attività di ricerca industriale, estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo, così come definite ai sensi dell'art. 2 del richiamato decreto ministeriale n. 593/00, e con connesse attività di formazione professionale di ricercatori e tecnici di ricerca. 2. I progetti devono essere caratterizzati dal forte impiego di tecnologie abilitanti pervasive, specificatamente mirate alla incorporazione di soluzioni particolarmente innovative e con elevati contenuti immateriali all’interno dei processi, dei prodotti e dei servizi, e devono afferire ad uno solo dei seguenti temi: Tema 1 - Studio e progettazione di sistemi meccanici intelligenti Possibili risultati attesi: 1.a Metodi e tecniche diagnostiche e per l’affidabilità e la sicurezza dei sistemi di automazione complessi; soluzioni innovative per sistemi di controllo embedded su architetture distribuite; sistemi robotici ad elevata interazione con l’uomo e con l’ambiente; 1.b Sistemi meccatronici per la generazione, la trasmissione ed il controllo del moto, incluse soluzioni ad alta efficienza energetica; 1.c Tecnologie innovative per l’impiantistica, con riferimento alla sicurezza, la tracciabiltà e la logistica alimentare e dei prodotti per la salute. Tema 2 - Metodi innovativi per l’ingegneria meccanica Possibili risultati attesi: 2.a Metodi innovativi di simulazione e prototipazione virtuale per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e sistemi di produzione automatizzati, ivi compresa l’organizzazione della produzione, e inclusi metodi e tecniche per il concurrent engineering; metodi e tecniche innovative per progettazione, fabbricazione, monitoraggio di trasmissioni meccaniche e di attuatori meccanici e idraulici in genere e relativi sensori; metodi e tecniche innovative per progettazione e simulazione avanzata di processi termofluidodinamici, strutturali e termo-strutturali con particolare riferimento al settore veicolistico. 2.b Metodi e tecniche di adaptive robotic manufacturing per la gestione flessibile di operazioni tecnologiche caratterizzate da variabilità casuale delle condizioni operative 2.c Metodi e tecniche innovative per l’ottimizzazione vibro-acustica di macchine industriali, componenti motoristici, veicoli e strutture, mediante l’integrazione di tecniche di simulazione e di analisi sperimentale, inclusi il controllo attivo e passivo del rumore. Tema 3 - Materiali, superfici e nanofabbricazione per la meccanica avanzata Possibili risultati attesi: 3.a Studio e sperimentazione delle funzionalità tribologiche e strutturali (macroscopiche e microscopiche), della resistenza alla corrosione e della sostenibilità ambientale di materiali e ricoprimenti; progettazione di componenti meccanici ad elevata affidabilità, resistenti a fatica, a usura e a corrosione, e di componenti meccanici ad alte prestazioni dinamiche con l’impiego di leghe leggere e materiali compositi; 3.b Sviluppo di tecnologie innovative per la realizzazione di materiali, ricoprimenti e trattamenti superficiali e componenti, e per la micro-nanostrutturazione di materiali, superfici, manufatti; 3.c Progettazione e produzione di materiali multifunzionali, sviluppo di processi e macchine per la fabbricazione di materiali multifunzionali e loro dispositivi con controllo su scale spaziali inferiori al micrometro; sviluppo di nuovi prodotti basati su nanotecnologie, nanofabbricazione, materiali multifunzionali e loro dispositivi; 3.d Sviluppo di metodologie e strumentazioni per la caratterizzazione metrologica, la validazione e la standardizzazione di materiali, ricoprimenti e dispositivi su scale sub-micrometriche e nanometriche; Articolo 3 - Requisiti dei progetti 1. Ciascun progetto deve fare riferimento ad uno solo dei temi di cui al precedente articolo 2 e deve indicare i risultati attesi previsti. 2. Ciascun progetto deve prevedere la validazione dei risultati conseguiti attraverso lo svolgimento delle seguenti attività, per quanto applicabili alle specifiche caratteristiche del risultato stesso: - realizzazione di prototipi e/o dimostratori idonei a valutare la trasferibilità industriale delle tecnologie, sistemi e applicazioni messi a punto; - validazione delle prestazioni ottenibili attraverso una serie di campagne sperimentali rappresentative delle specifiche condizioni di utilizzo; - valutazione qualitativa e quantitativa dei vantaggi ottenibili in termini di affidabilità, riproducibilità, sicurezza e bilancio energetico; - valutazione della trasferibilità industriale e del potenziale di creazione e sviluppo di nuova imprenditorialità anche in termini di rapporto costi prestazione e costi benefici; 3. A pena di inammissibilità, ciascun progetto deve essere accompagnato da uno specifico progetto per la realizzazione, ai sensi dell’art. 12 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, di attività di formazione coerenti con le relative tematiche di ricerca. Il costo dei singoli progetti di formazione deve essere pari ad almeno il 10% del costo del progetto di ricerca cui si riferisce. Gli specifici percorsi formativi devono avere durata non superiore a ventiquattro mesi e non inferiore a dodici. La formazione deve, inoltre, prevedere lo sviluppo di competenze nelle problematiche di gestione di impresa, con particolare riferimento alle attività di ricerca e di trasferimento di tecnologie, nonché nelle problematiche inerenti impatti sull’ambiente e sulla salute umana delle nuove tecnologie. 4. Le attività di formazione devono essere esclusivamente finalizzate allo sviluppo di competenze specifiche nel settore considerato dall’oggetto della ricerca e devono contemplare un impegno a tempo pieno del personale in formazione per tutta la durata del percorso formativo proposto. 5. La durata massima delle attività di ricerca non deve superare i 36 mesi. 6. In relazione agli obiettivi generali dell’Accordo di programmazione negoziata, le attività progettuali oggetto delle tematiche sopra elencate debbono, a pena di inammissibilità, essere interamente sviluppate nell’area territoriale della regione Emilia-Romagna, ad eccezione di una quota massima del 20% del costo totale a titolo di consulenza e/o prestazione di terzi, qualora vi sia la accertata impossibilità, da parte dei soggetti proponenti, di reperire analoghe competenze nel territorio regionale. 7. I soggetti proponenti sono ammissibili solo ove dispongano di una stabile organizzazione localizzata nell'area territoriale di cui al precedente comma 6, o si impegnino formalmente, in sede di presentazione del progetto, a predisporre in tale area la suddetta organizzazione ai fini dello svolgimento delle attività progettuali. All'accertamento del mantenimento del predetto impegno sarà subordinata la concessione dell'agevolazione. 8. Ciascun progetto deve proporre l’esecuzione di attività che non siano già state effettuate, né in corso di svolgimento da parte dei soggetti proponenti e che non siamo oggetto di altri finanziamenti pubblici. Art. 4 - Forme e misura del finanziamento 1. Saranno considerati ammissibili i progetti che prevedano attività di ricerca di costo preventivato non inferiore a 1 milione di euro e che prevedano, altresì, attività di formazione correlata ai progetti scientifici proposti, di costo non inferiore al 10% del totale del costo per la ricerca. 2. Il costo massimo del singolo progetto, comprensivo della formazione, non può superare i 2,5 milioni di euro. 3. Per il finanziamento dei progetti afferenti i temi indicati al precedente art. 2, e selezionati secondo le disposizioni di cui ai successivi articoli del presente decreto, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca interviene nelle forme e nelle misure stabilite dall’art. 12 del richiamato decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, così come modificate dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2003. 4. L’ammontare massimo delle risorse attivate dal MIUR e destinate al finanziamento dei progetti predetti è stabilito in 25 milioni di Euro a valere sulle risorse del FAR. Articolo 6 - Modalità di presentazione dei progetti 1. I progetti debbono essere presentati, entro le ore 17.00 del 28 febbraio 2006, utilizzando, secondo le modalità ivi indicate, il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/Sirio (Sezione “servizi privati”, voce “Domande di finanziamento”) che sarà attivato a partire dal 12 dicembre 2005. 2. La compilazione delle domande prevede una fase propedeutica di registrazione dei soggetti che interagiranno con il sistema. La registrazione è già attiva al medesimo indirizzo (Sezione “Servizi pubblici”, voce “Registrazione Persona Fisica”). Le modalità di registrazione sono consultabili nella ivi prevista sezione 'Guida ed informazioni di base'. 3. Il predetto servizio Internet consentirà la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Dipartimento per l’università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica – Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca – Ufficio VI - Piazza J.F.Kennedy, 20 – 00144 Roma. 4. In caso di difformità farà fede esclusivamente la copia inoltrata per il tramite del servizio Internet di cui al precedente comma 1. 5. Tutto il materiale trasmesso, considerato rigorosamente riservato, verrà utilizzato solo dal MIUR per l’espletamento degli adempimenti connessi alle assegnazioni di cui al presente decreto. 6. I proponenti dovranno fornire in qualsiasi momento, su richiesta del MIUR, tutti i chiarimenti, le notizie e la documentazione ritenuti necessari dal Ministero stesso.
Riferimenti Normativi
  • Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 - 'Riforma dell'organizzazione del governo a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n.59' - [.doc]
  • Linee Guida per la Politica Scientifica, Tecnologica del Governo del 19 aprile 2002 - [.pdf]
  • Protocollo d’Intesa, sottoscritto il 9 dicembre 2003, tra il MIUR e la Regione Emilia-Romagna - [.pdf]
  • Accordo di Programmazione Negoziata siglato il 13 maggio 2004 tra MIUR e Regione Emilia-Romagna - [.pdf]
  • Decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 - 'Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilita' dei ricercatori' - [.htm]
  • Decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000 - 'Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297' - [.htm]
  • Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2003 - 'Criteri e modalita' di concessione delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per le agevolazioni alla ricerca. (F.A.R.)' - [.htm]
  • Art. 72, Legge 27 dicembre 2002, n. 289 - 'Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)' - [.htm]
  • Decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 - 'Razionalizzazione della organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421' - [.htm]
  • Legge regionale 7/2002 del 14 maggio 2002 - 'Promozione del sistema regionale delle attività di ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico' - [.doc]
  • Programma regionale per la ricerca industriale, l'innovazione e il trasferimento tecnologico per gli anni 2003- 2005 in attuazione dell'art. 3 della L.R. 14 maggio 2002, n. 7 - [.htm]
  • Laboratori di ricerca industriale promossi da università ed enti di ricerca in collaborazione con le imprese, approvati nell’ambito della Misura 3.4 Azione A del PRRIITT - [.pdf]
  • Centri per l’innovazione promossi da università ed enti di ricerca in collaborazione con le imprese approvati nell’ambito della Misura 3.4 Azione B del PRRIITT - [.pdf]
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  • Scadenze
    • : Inizio presentazione domanda
    • : Termine presentazione domanda
    Referente
    Identificativo dell'invito
    Quadro di finanziamento
    • Bando Hi-Mech : Invito alla presentazione di progetti di ricerca, sviluppo precompetitivo, formazione, nel settore della meccanica avanzata da realizzarsi nella Regione Emilia-Romagna
    • DM 593/00 Art.5 : Progetti autonomamente presentati per la realizzazione di attività di ricerca in ambito nazionale
    • DM 593/00 Art.12 : Progetti di ricerca e formazione in conformità a bandi emanati dal MIUR per la realizzazione di obiettivi specifici.
    Area di interesse
    • Territorio nazionale
    Stanziamento in euro