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Verheugen invita a riunire le attività di R&S per rafforzare l'industria europea della difesa

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  • CORDIS - NEWS 02/02/2007
  • POLITICA GENERALE
immagine Secondo quanto affermato da Günter Verheugen, vicepresidente della Commissione europea, dinanzi ai delegati presenti alla conferenza dell'Agenzia europea per la difesa (EDA) tenutasi a Bruxelles il 31 gennaio, è giunta l'ora di creare una vera e propria base tecnologica e industriale di difesa (DTIB) che vada al di là della semplice somma delle singole industrie nazionali. Oggi l'Europa dispone di una base tecnologica e industriale di difesa dalle ampie capacità, costituita da diverse società e strutture di prim'ordine. «Tuttavia, siamo ben lontani dal disporre della base tecnologica e industriale forte e competitiva a livello globale, necessaria per soddisfare i nostri obiettivi ambiziosi e preservare le nostre opzioni per il futuro», ha osservato Verheugen. Secondo il vicepresidente della Commissione, il problema sta nel fatto che i programmi di difesa, gli appalti e le alleanze industriali in Europa sono determinati in gran parte da decisioni e politiche nazionali. Ne conseguono costose e superflue duplicazioni di attività di ricerca e tecnologia, nonché di sviluppo e produzione di attrezzature. Ad esempio, nell'UE vi sono quattro diversi programmi per carri armati da battaglia e 23 programmi nazionali per veicoli da combattimento blindati. Inoltre, l'UE dispone di 89 programmi in materia di armi, rispetto ai 27 soltanto degli Stati Uniti. La frammentazione finirà per neutralizzare il vantaggio competitivo dell'Europa, in quanto il continente non è in grado di sfruttare le economie. «Se proseguiremo lungo questa strada, le attuali basi industriali europee frammentate non saranno sostenibili. Le duplicazioni a livello nazionale e l'assenza di un mercato europeo per le attrezzature di difesa produrranno proprio queste conseguenze», ha sostenuto Günter Verheugen. Benché spetti essenzialmente agli Stati membri dell'Unione intervenire per mettere insieme le loro risorse, anche le istituzioni e le agenzie europee hanno un ruolo da svolgere. La creazione dell'EDA nel 2004 e il rapido sviluppo che ne è seguito, ha spiegato Günter Verheugen, hanno confermato che l'UE è il contesto adeguato per rafforzare la cooperazione europea nel settore degli armamenti e per sviluppare le capacità di difesa nel campo della gestione delle crisi. Verheugen ha poi rilevato con ottimismo che gli Stati membri che aderiscono all'EDA sono concordi sulla necessità di ridurre i doppioni e di accrescere la specializzazione e l'interdipendenza nella base tecnologica e industriale di difesa dell'Europa. In tal modo verrebbero soddisfatti gli obiettivi comunitari della competitività generale, della sicurezza e della difesa. «Tuttavia, l'Agenzia deve acquisire ancora più rapidamente la leadership su una vera e propria unione delle forze nelle aree della ricerca, della tecnologia e degli appalti: è indispensabile se vuole porre fine alla frammentazione delle risorse nazionali e promuovere nel contempo la necessaria ristrutturazione per una DTIB europea», ha esortato Günter Verheugen. Un altro fattore che potrebbe dare impulso all'industria europea della difesa è un finanziamento maggiore a disposizione della sicurezza, dello spazio e dell'aeronautica a titolo del Settimo programma quadro (7PQ) dell'UE. Solo per la ricerca sulla sicurezza, i fondi sono aumentati di oltre 13 volte rispetto al 6PQ, da 15 Mio EUR a 200 Mio EUR. Günter Verheugen ha dichiarato di auspicare una collaborazione tra il 7PQ e il programma EDA nella gestione di tecnologie simili o complementari. «Un meccanismo di cooperazione non burocratico con l'EDA ci può consentire di evitare i doppioni e di individuare le sinergie», ha affermato. Tra gli altri sviluppi che si prevede determineranno i necessari cambiamenti in seno all'industria della difesa figurano l'imminente direttiva concernente gli appalti nel campo della difesa e il regolamento sul trasferimento intracomunitario di prodotti per la difesa. Fonte: Commissione europea
Referente
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Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 7FP-SECURITY : SICUREZZA: priorità tematica 10 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro