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Politici e industria concordi sulla necessità di un forum sulla ricerca in materia di sicurezza

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  • CORDIS - NEWS 27/03/2007
  • POLITICA GENERALE
immagine Un nuovo Forum europeo sulla ricerca in materia di sicurezza e sull'innovazione (ESRIF) ha ricevuto l'appoggio della Commissione europea, del Parlamento europeo, degli Stati membri dell'UE e dell'industria nel corso di una conferenza sulla ricerca in materia di sicurezza tenutasi a Berlino (Germania), il 26 e il 27 marzo. Il ministro tedesco dell'Istruzione e della ricerca Annette Schavan ha sottolineato in quale modo si sia conseguito l'obiettivo della sicurezza nei 50 anni di unità europea e ha fatto riferimento alla ricerca in materia di sicurezza a livello europeo. «L'obiettivo centrale del forum sulla sicurezza è la creazione di partenariati di innovazione strategica fra utenti e fornitori, ovvero alleanze fra la ricerca, la scienza, l'industria, gli operatori delle infrastrutture relative alla sicurezza e le autorità responsabili della sicurezza negli Stati membri e nell'UE», ha spiegato il ministro Schavan. Lo sviluppo di alleanze è infatti una priorità. Esistono già tecnologie innovative per la salvaguardia della sicurezza in alcuni settori, messe a punto da imprese piccole e giovani, «ma noi siamo ancora ben lontani dalla fase di sviluppo e di impiego di queste numerose tecnologie innovative che ci consenta di garantire una tutela ottimale per la nostra libertà», ha dichiarato il ministro. Gli oratori hanno anche invitato il settore privato a partecipare maggiormente alla ricerca in materia di sicurezza. Il commissario europeo per Giustizia, libertà e sicurezza, Franco Frattini, ha ribadito che lo Stato, il settore privato e i singoli cittadini hanno la responsabilità di rendere sicura la tecnologia dell'informazione. «Il settore privato comprende che lo stesso processo di globalizzazione che ne sta favorendo la crescita economica minaccia fortemente i suoi interessi. Sono necessari investimenti privati nelle tecnologie innovative, in cooperazione con il pubblico e in conformità delle sue idee», ha dichiarato Frattini. Il commissario ha anche accolto positivamente l'idea di riunire offerta e domanda per quanto riguarda la ricerca sulla sicurezza in seno all'ESRIF che, ha aggiunto, dovrebbe garantire la pertinenza dei risultati della ricerca e il loro impiego nel processo di elaborazione delle politiche. Investire adesso equivarrebbe anche a far venire meno la necessità di introdurre, ad esempio, misure di sicurezza impopolari negli aeroporti. Per le imprese tali misure sono sia impopolari sia costose. Secondo il ministro, le imprese tedesche hanno già riconosciuto l'importanza degli investimenti nella sicurezza. In Germania, circa l'80% di tutte le infrastrutture di sicurezza sono di proprietà del settore privato e il mercato delle soluzioni nel campo della sicurezza cresce ad un ritmo del 7-8% annuo. Il mercato tedesco ha giù raggiunto un volume di 10 Mrd EUR. «Sta creando posti di lavoro; sta creando opportunità di esportazione. Dobbiamo cogliere queste opportunità, anche per salvaguardare quanto più possibile la libertà in Europa», ha dichiarato il ministro. Sia il commissario Frattini sia il ministro Schavan hanno collegato la sicurezza alla libertà. Annette Schavan ha dichiarato che le due vanno di pari passo e ha citato lo studioso Wilhelm von Humboldt, che una volta ebbe a dire: «Senza sicurezza l'uomo non può né coltivare le proprie forze, né fruire dei frutti che esse gli portano; perché senza sicurezza non c'è libertà.» Il commissario ha evidenziato la necessità di proteggere e di promuovere i diritti umani e di tenere conto delle potenziali implicazioni delle nuove tecnologie per i diritti fondamentali. «La tecnologia può aiutarci a difendere i diritti fondamentali, a cominciare dal diritto di vivere in un ambiente sicuro. Ma penserei anche a quelle che vengono definite tecnologie di promozione del rispetto della vita privata, come i sistemi che consentono solo l'individuazione di dati fra serie specifiche, senza rivelare niente di più». La ricerca in materia di sicurezza è entrata a fare parte delle competenze dell'UE grazie al suo inserimento nel Settimo programma quadro di ricerca (7PQ). Secondo il ministro Schavan, nel preparare le disposizioni a sostegno di progetti sulla sicurezza, l'UE sta facilitando lo sviluppo di nuovi strumenti atti a proteggere dalle minacce esistenti gli Stati democratici d'Europa e i loro cittadini. Fonte: Commissione europea, governo tedesco
Referente
Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 7FP-SECURITY : SICUREZZA: priorità tematica 10 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro