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Il CER conclude la prima fase del processo di valutazione

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  • CORDIS - NEWS 31/07/2007
  • ATTUAZIONE DI PROGRAMMA
immagine Saranno complessivamente 559 i candidati che verranno ammessi alla seconda fase del processo di valutazione degli «Starting Grants» del Consiglio europeo della ricerca, sovvenzioni destinate ai giovani ricercatori. Gli studiosi prescelti sono stati selezionati tra 9.167 candidati e ora dovranno presentare una descrizione dettagliata della loro proposta di progetto entro il 17 settembre. Seguiranno singole interviste con i candidati, in programma per la fine dell'anno. Con un bilancio di 290 Mio EUR per il primo ciclo di sovvenzioni, si stima che verrà fornito sostegno a poco meno della metà di 559 candidati. «La prima fase del processo di valutazione tra pari si è svolta molto bene, nonostante l'elevatissimo numero di proposte presentate in risposta al primo invito», ha affermato il professor Fotis Kafatos, presidente del CER. Kafatos ha aggiunto che «se si considera che dell'impressionante numero di proposte presentate solo 559 passeranno alla seconda fase, è inevitabile che molti candidati validi resteranno delusi da questa esclusione». Coloro che non saranno selezionati riceveranno tuttavia il riscontro dei singoli valutatori sulle rispettive proposte nonché le conclusioni del gruppo di esperti. È interessante analizzare nel dettaglio i dati relativi ai candidati ammessi. Il ritratto che emerge del candidato tipico è quello di un ricercatore (il 76% dei selezionati è di sesso maschile, anche se questa cifra varia a seconda dell'ambito di ricerca), ha 36 anni e, dopo aver conseguito il dottorato, ha maturato tra i quattro e i nove anni di esperienza. Il 45% delle 559 proposte presentate riguardava l'ambito della fisica, della matematica e dell'ingegneria, il 37% le scienze della vita e il 18% le scienze sociali e umanistiche, percentuali che rispecchiano l'importanza accordata ai vari settori nell'invito originale a presentare proposte. Com'è prevedibile, i candidati sono per lo più (85%) cittadini europei, mentre il 7% proviene da «paesi terzi». Sembra che anche l'obiettivo del CER di richiamare i ricercatori europei nell'UE abbia dato buoni risultati. Il 4% dei candidati ammessi è costituito da cittadini UE rimpatriati. I dati forniscono informazioni anche sui paesi in cui gli studiosi intendono condurre la loro ricerca. Il 49% circa dei candidati selezionati ha scelto di lavorare presso un'istituzione ospite in uno dei sei membri fondatori della Comunità economica europea (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi). L'altro grande blocco geografico in questione comprende i nove Stati membri che hanno aderito all'UE prima del 2004. Il 36% circa dei candidati selezionati intende lavorare in uno di questi paesi. Infine, nei 12 paesi che hanno aderito all'UE dopo il 2004 si trova il 4% delle istituzioni ospite, mentre l'11% di queste strutture ha sede in uno dei nove paesi associati all'UE. Fonte: Comitato scientifico del Consiglio europeo della ricerca (CER)
Referente
Link
Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 7FP-IDEAS : IDEE: programma specifico del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro