• Condividi su Facebook

Nuova tecnologia UE per prodotti ottimizzati e ambienti di lavoro più sicuri

  • 21317
  • CORDIS - NEWS 11/01/2010
  • ATTUAZIONE DI PROGRAMMA

logoAlcuni ricercatori dell'Università di Leicester (Regno Unito), finanziati dall'Unione europea, stanno lavorando per individuare soluzioni alternative all'uso degli acidi tossici attualmente impiegati in numerosi processi di produzione. I ricercatori mirano, tra l'altro, a migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori esposti agli acidi tossici cancerogeni e agli elettroliti oggi utilizzati in alcuni processi, quali, ad esempio, quelli legati alla finitura dei metalli e allo stoccaggio energetico.

Il lavoro, avviato dal team oltre quattro anni fa all'interno del progetto IONMET ('New ionic liquid solvent technology to transform metal finishing products and processes'), sarà finanziato attraverso il Settimo programma quadro (7° PQ). Il progetto era finanziato in riferimento all'area tematica 'Nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali basati sulla conoscenza e nuovi processi e dispositivi di produzione' del Sesto programma quadro (6° PQ).

Il dottor Karl Ryder, docente presso l'Università di Leicester, è uno degli esponenti più importanti della schiera di accademici, dottorandi e ricercatori post-dottorato coinvolti nello studio. Ha spiegato che questo nuovo finanziamento, messo a disposizione tramite il 7° PQ, consentirà di svolgere ricerche in ambiti dal grande potenziale già individuati dal progetto IONMET. Questi nuovi progetti permetteranno ai ricercatori di mettere a punto nuove tecnologie a solvente con liquidi ionici, per poi applicare quelle sviluppate nel quadro del progetto originale a diversi processi di produzione.

Le tecnologie a solvente sono sicure, atossiche, ecocompatibili e rappresentano una valida alternativa ai metodi (a volte nocivi) impiegati attualmente a livello industriale. Trattandosi di una tecnologia sostitutiva, presenta prestazioni pari - se non addirittura superiori - alle tecnologie precedenti.

Finanziato in riferimento all'area tematica dedicata a nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali basati sulle conoscenze e nuovi processi e dispositivi di produzione, l'obiettivo del progetto POLYZION ('Fast rechargeable zinc-polymer battery based on ionic liquids') è mettere a punto una batteria ricaricabile ecocompatibile ed economica destinata ai veicoli elettrici. Questa nuova tecnologia, presentata dal team che conduce la ricerca, rappresenterà un'alternativa alle pesanti e costose batterie oggi in uso e sarà dunque leggera, più economica e avrà meno effetti dannosi sull'ambiente.

Il dottor Ryder considera POLYZION il campo di ricerca più stimolante tra quelli individuati nell'ambito del progetto IONMET. 'Rappresenta l'unione di due ambiti di ricerca sui quali ho lavorato in parallelo per molto tempo e costituisce pertanto il culmine di due campi di lavoro. Sono sicuro che soddisferà le grandi aspettative che abbiamo', ha affermato.

Il team ha ricevuto finanziamenti anche nell'ambito del 7° PQ per sviluppare una nuova tecnologia destinata al trattamento delle superfici dei circuiti presenti in molti dispositivi elettronici. Il progetto, il cui inizio è previsto per l'anno in corso, fornirà un metodo alternativo per i processi commerciali più problematici.

'È bello lavorare fianco a fianco con il mondo accademico e con l'avanguardia dei processi industriali. È una combinazione estremamente interessante di scienze fondamentali e scienze applicate', ha commentato il dottor Ryder.

Link
Quadro di finanziamento
  • 7FP-NMP : NANOSCIENZE, NANOTECNOLOGIE, MATERIALI E NUOVE TECNOLOGIE DI PRODUZIONE: priorità tematica 4 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea