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Fondazione Telecom Italia: I "beni culturali invisibili", una risorsa italiana da valorizzare

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  • VARIE - NAZIONALI 07/10/2010
  • BANDO

Il contesto
Fondazione Telecom Italia (FTI) ha, tra i suoi obiettivi, la valorizzazione del patrimonio artistico del Paese. In quest'ambito, con il contributo di alcuni esponenti del mondo della conservazione, della valorizzazione e della comunicazione dei beni culturali, FTI ha individuato nei "beni culturali invisibili" l'area d'interesse sulla quale focalizzare i propri interventi. L'espressione "bene culturale invisibile" deriva dalla nozione ufficiale di bene culturale quale consistenza di una o più opere d'arte, testimonianze storiche, culturali, sociali, tecnicoscientifiche e di costume che, allo stato, non godono di adeguata visibilità e fruizione, perché nascoste, non adeguatamente conosciute e valorizzate. L'espressione si può declinare in vari modi, partendo dall'arte invisibile che giace nei depositi dei musei italiani, un patrimonio artistico di cui difficilmente il pubblico può fruire. Ma può anche riguardare un cosiddetto "bene minore" non sufficientemente visibile all'interno della dimensione locale di riferimento e che invece potrebbe diventare, con un opportuno progetto di rilancio e valorizzazione, un elemento attrattivo per l'economia e il turismo locale. Un'altra possibile declinazione riguarda la "visibilità" come capacità del bene o della raccolta di beni di essere fruiti dalla cittadinanza, al fine di trasformare la risorsa artistica in un fattore di reale conoscenza ed educazione interculturale, soprattutto a favore delle fasce più giovani della popolazione.

Obiettivi del bando

Fondazione Telecom Italia indice un bando finalizzato a sostenere progetti di valorizzazione di un "bene culturale invisibile" che - nell'assoluto rispetto del contesto (museale, territoriale, paesaggistico ecc.) in cui il bene è inserito - possano diventare un elemento propulsore di conoscenza e valorizzazione del bene e, nel tempo, rafforzare l'integrazione con la comunità locale attraverso nuove forme di coinvolgimento turistico legate alla cultura e alla dimensione economica del territorio, promuovere percorsi di educazione ad una cittadinanza attiva e consapevole.
Con tali finalità i progetti potranno prevedere:
1. la realizzazione di studi e ricerche di interesse scientifico finalizzati a far emergere un nuovo interesse per la "risorsa invisibile" e costituiscano una solida base per interventi e progetti di valorizzazione e di recupero della risorsa stessa;
2. la definizione di modalità espositive del bene che siano originali, innovative e attrattive;
3. la realizzazione di iniziative pubbliche di coinvolgimento della popolazione finalizzate a rendere i beni visibili e accessibili sia alla cittadinanza locale sia ai turisti;
4. l'utilizzo delle tecnologie per rafforzare la visibilità, diffondere la conoscenza e favorire la fruizione del bene. Ad esempio: le tecnologie multimediali per forme di fruizione innovative e coinvolgenti; le tecnologie informatiche, nell'ipotesi di progetti finalizzati a costruire "punti di eccellenza" e di integrazione conoscitiva e di approfondimento; le tecnologie di comunicazione per una migliore distribuzione della conoscenza.
La durata di ogni progetto sarà compresa fra 12 e 18 mesi. Il fondo erogativo totale stanziato da Fondazione Telecom Italia per il presente bando è pari a 1 milione di euro. Ogni singolo progetto potrà ricevere un contributo economico non superiore a 500.000 euro e non inferiore a 250.000 euro, destinato a coprire fino a un massimo dell'80% dei costi sostenuti.

Destinatari del bando
Il bando è destinato ai soggetti titolari della disponibilità del bene (o dei beni) interessato dal progetto, siano essi istituzioni museali, associazioni e istituti culturali, enti locali, oppure a soggetti terzi purché il progetto preveda l'accettazione del progetto da parte del legittimo proprietario e/o del titolare della disponibilità del patrimonio coinvolto dal progetto. Condizione essenziale è che il soggetto proponente non abbia finalità di lucro.
Fondazione Telecom Italia accetterà proposte provenienti dai soggetti titolari della disponibilità anche in partnership con uno o più soggetti appartenenti alle seguenti categorie:
- Associazioni di Protezione Ambientale (art. 13 legge 349/1986);
- Onlus iscritte all'anagrafe unica di cui al d.lgs. 460/97;
- Organizzazioni di volontariato iscritte ai registri di cui alla L. 266/91;
- Associazioni di Promozione Sociale iscritte ai registri di cui alla Legge 383/2000;
- Fondazioni ed Associazioni riconosciute;
- Cooperative Sociali iscritte agli albi regionali,
- Imprese Sociali iscritte al registro imprese, sezione imprese sociali;
- Università (Statali e non statali riconosciute per rilasciare titoli aventi valore legale);
- Consorzi ed Associazioni Temporanee di Scopo costituite fra soggetti di cui ai punti precedenti.
Nell'ipotesi di partnership, dovrà essere individuato un soggetto capofila che coordinerà i rapporti tra i diversi soggetti e con Fondazione Telecom Italia, sarà responsabile dell'invio del progetto, della sua rendicontazione, di tutta la fase attuativa e di monitoraggio e sosterrà la maggior parte degli oneri previsti nel piano economico complessivo del progetto. Ogni soggetto proponente potrà presentare al massimo una richiesta di contributo, sia esso partecipante in qualità di ente capofila o di ente partner. È considerato titolo di merito il coinvolgimento di Enti pubblici.

Durata dei progetti
I progetti selezionati dovranno essere realizzati e completati entro un periodo compreso tra i dodici ed i diciotto mesi.

Valore del progetto
Il contributo economico erogabile da parte di FTI per singolo progetto dovrà essere compreso tra un minimo di euro 250.000 ed un massimo di euro 500.000. Il contributo sarà versato per rimborsare al soggetto beneficiario fino all'80% dei costi inerenti la completa attuazione del progetto, compreso il monitoraggio, e per tutte le attività gestionali correlate (solo a titolo di esempio: amministrative, logistiche, tecniche, ecc.).

Spese ammissibili
FTI riconoscerà ai beneficiari sino al 50% degli oneri pluriennali sostenuti per la realizzazione di investimenti in attrezzature, acquisti di immobili e/o ristrutturazioni, solo in quanto strettamente correlati e necessari alla completa realizzazione del progetto. Per tale motivo si richiede che l'eventuale acquisto di beni sia effettuato nel periodo di realizzazione del progetto. La quota di oneri pluriennali richiesti a FTI non potrà comunque superare il 40% dei costi complessivi del progetto. Eventuali interventi in infrastrutture dovranno essere supportati da apposito preventivo e adeguate certificazioni nel completo rispetto delle norme di legge. Gli oneri di supporto generale, quali ad esempio spese amministrative, utenze, personale amministrativo, cancelleria, saranno riconosciuti nel limite massimo del 10% dell'importo complessivo del valore del progetto.
Rientrano in tale voce anche gli eventuali oneri di progettazione, intesi quali spese relative allo studio economico-gestionale del progetto. Tali oneri saranno imputabili al progetto anche se sostenuti in data antecedente al periodo di durata del progetto.

Scadenze
  • : Termine per la presentazione delle domande
Area di interesse
  • Territorio nazionale