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Quinto rapporto di monitoraggio sul 7° Programma Quadro

  • 27674
  • APRE 20/09/2012
  • PUBBLICAZIONE

Il Quinto Rapporto di Monitoraggio del 7° PQ riguarda l'attuazione del programma quadro per gli anni 2007-2011. Si basa sul sistema di monitoraggio del 7° PQ, che è stato concepito come uno strumento di gestione interna con un set base di indicatori di performance.

Riguardo ai dati generali per il 2011, le 46 calls pubblicate nell'ambito del Settimo Programma Quadro hanno riscontrato un grande interesse da parte degli operatori attirando 16.212 potenziali beneficiari dei quali 2.813. I dati generali di partecipazione per l'intero periodo 2007-2011 confermano la percentuale di ammessi alla negoziazione pari al 20% circa. Tra il 2007 ed il 2011, in particolare, sono state portate a termine 307 call; 79.145 sono state le proposte sottoposte all'attenzione della commissione europea, di cui 16.089 ammesse alla negoziazione per il finanziamento da parte della commissione europea.

Figura 1 - Dati statistici generali sulla partecipazione 2011 7PQ

La Commissione ha altresì specificato il numero delle proposte presentate ed il numero di quelle effettivamente finanziate suddividendole per area tematica (ovvero Cooperation, Ideas, People, Capacities, Euratom). Di seguito i dati pubblicati dalla commissione europea da cui si evidenzia un alto numero di proposte progettuali valutate dalla Commissione Europea sull'area tematica People (oltre 7.000) ed un buon risultato riguardo l'effettivo finanziato con Cooperation.

Figura 2 - Dati statistici generali sulla partecipazione alle varie attività del 7PQ

Un'interessante parte del report riguarda la percentuale di successo delle proposte di ricerca presentate e considerate dalla commissione per il periodo 2007 - 2011, suddivise per paese membro.
Si riportano i dati relativi solo ad alcuni paesi europei:

Figura 3 - Comparazione tra paesi in base alla percentuale di successo nel 7PQ periodo 2007 - 2011

Dal grafico si intuisce come la percentuale di successo delle proposte progettuali italiane sia migliorata di poco negli anni passando dal 16.3% del 2007 al 17.1% del 2011. La percentuale di successo degli altri paesi europei si
attesta invece, per il 2011, superiore al 20%.
con riguardo ai dati sulla partecipazione al Settimo programma Quadro,relativamente alla tipologia di organizzazione, si conferma forte l'adesione degli enti accademici. In accordo ai dati statistici della commissione europea, ben il 40% degli applicants sono università (la percentuale scende al 30% se consideriamo gli enti che hanno effettivamente ottenuto il contributo finanziario da parte della Commissione Europea).
ai primi posti del ranking preparato dalla commissione europea spiccano prestigiosi enti accademici quali la University of Oxford, la University of cambridge e l'Imperial college di londra. per quanto concerne l'Italia, si piazzano rispettivamente 27^ l'Alma Mater Studiorum di Bologna (con 157 partecipanti), 37^ il Politecnico di Milano (con 143 partecipanti) e 40^ l'Università La Sapienza di Roma (con 136 partecipanti).
l'analisi dell'andamento della partecipazione al Settimo programma Quadro da parte degli enti di ricerca risulta altresì particolarmente interessante. Il ranking stilato dalla commissione europea evidenzia un ottimo piazzamento del Consiglio Nazionale per la Ricerca per quanto riguarda l'Italia (5^ con ben 441 partecipanti) ma primeggia incontrastato nella classifica il Centre National De La Richerche Scientifique (Francia).
Spostando l'attenzione sugli enti appartenenti al settore privato infine, i dati della commissione europea evidenzino come il 17% dei partecipanti al Settimo Programma Quadro siano piccole e medie imprese.

Figura 4 - Dati sulla partecipazione per tipologia di ente

Il 5° monitoring report della Commissione Europea conferma il successo del Settimo Programma Quadro e l'entusiasmo della comunità scientifica per l'iniziativa. Si registrano, in particolare, un notevole interesse da parte degli attori europei per le aree tematiche Cooperation e per People ed un discreto numero di partecipanti provenienti dal mondo dell'industria.
I dati confermano come il bel paese sia in affanno rispetto agli altri paesi europei tradizionalmente ad alta vocazione scientifica. In alcuni casi (si veda il paragone con il Belgio per il 2011) si riscontra un gap di quasi il 10% della percentuale di successo delle proposte progettuali.
Non è un mistero, quindi, che per l'Italia ci sono ancora molti margini di miglioramento per accrescere le prospettive di successo nei programmi europei di finanziamento alla ricerca. Horizon 2020 rappresenta la sfida futura decisiva da vincere per la creazione del European Research Unione da protagonisti.

Quadro di finanziamento
  • 7FP : VII PROGRAMMA QUADRO DELLA COMUNITA' EUROPEA PER LE ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO TECNOLOGICO E DIMOSTRAZIONE
Area di interesse
  • Unione Europea