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Secondo una recente relazione la politica di coesione europea migliora il contesto degli investimenti in Europa

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  • RAPID - COMMISSIONE EUROPEA 05/04/2017
  • COMUNICATO STAMPA

Da una prima valutazione pubblicata recentemente, risulta che, l'introduzione di precondizioni affinché gli Stati membri possano ricevere il sostegno finanziario dei fondi strutturali e di investimento europei, sia molto utile.

Le precondizioni si sono dimostrate, infatti, un potente incentivo per gli Stati membri e le regioni europee a intraprendere riforme che sarebbero state altrimenti ritardate o trascurate. Le condizionalità ex ante, inoltre, volte a rafforzare gli investimenti, interessano svariati settori, tra cui l'efficienza energetica, l'innovazione, i programmi in ambito digitale, le riforme dell'istruzione e sono state integrate nella nuova politica di coesione per garantire una gestione sana ed efficace della spesa.

Molte precondizioni riguardano barriere settoriali orizzontali e verticali che ostacolano gli investimenti nell'UE: gli sforzi profusi per superarle hanno contribuito ad approfondire il mercato unico e ad attuare il piano di investimenti, attraverso il suo terzo pilastro. Hanno per esempio rafforzato l'assetto istituzionale dei paesi e contribuito a introdurre procedure trasparenti nel settore degli appalti pubblici, o imposto agli Stati membri di migliorare e semplificare il contesto normativo e politico relativo alle piccole imprese.

Nel settore digitale, tali precondizioni hanno obbligato gli Stati membri a creare un elenco di progetti prioritari in linea con gli obiettivi di diffusione della banda larga del mercato unico digitale. In tal modo in Grecia la precondizione "crescita digitale" ha determinato l'adozione di una nuova strategia di crescita digitale.

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Area di interesse
  • Unione Europea