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Una relazione della Commissione spiega come la politica di coesione dell'UE può aiutare le regioni a basso reddito e a bassa crescita

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  • RAPID - COMMISSIONE EUROPEA 12/04/2017
  • COMUNICATO STAMPA

Nella relazione presentata dalla Commissione europea vengono valutati gli elementi che favoriscono e quelli che ostacolano la competitività nelle regioni europee in ritardo su crescita e ricchezza e si indaga il motivo per cui queste non hanno ancora raggiunto i livelli di crescita e di reddito previsti per l'UE.

In particolare nella relazione si individuano le aree in cui tali regioni hanno bisogno di investire, cioè il capitale umano, l'innovazione, la qualità delle istituzioni e una migliore accessibilità, e gli strumenti disponibili nel quadro della politica di coesione dell'UE di cui potrebbero beneficiare.

Le strategie di specializzazione intelligenti possono contribuire a migliorare le capacità di innovazione delle regioni che hanno un basso indice di competitività regionale e in cui manca una interazione efficiente tra le università e il mondo imprenditoriale locale.

Occorre, sempre secondo la relazione, incentivare gli investimenti in capitale umano e migliorare le competenze della forza lavoro mediante attività di formazione professionale e di apprendimento permanente, che possono essere finanziate dai fondi della politica di coesione. In questo modo è possibile evitare la svalutazione delle competenze e la mancata corrispondenza tra l'offerta formativa e la domanda del mercato del lavoro.

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  • Unione Europea