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Coronavirus Global Response: raccolti € 7,4 miliardi per l'accesso universale ai vaccini

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  • Press Corner - Commissione europea 05/05/2020
  • COMUNICATO STAMPA

CoronavirusGlobalResponseCoronavirus Global Response pledging event

In uno sforzo globale senza precedenti per combattere il coronavirus, il 4 maggio paesi e organizzazioni di tutto il mondo, riuniti nel "Coronavirus Global Response pledging event", hanno raccolto 7,4 miliardi di € per sviluppare e implementare sistemi diagnostici, terapeutici e vaccini sicuri, efficaci ed economici, raggiungendo quasi l'obiettivo iniziale di 7,5 miliardi di €. La somma raggiunta include un impegno di 1,4 miliardi di € da parte della Commissione europea.

L'iniziativa Coronavirus Global Response è stata avviata da Canada, Giappone, Arabia Saudita, Norvegia e Unione europea (in particolare Francia, Germania, Italia e Spagna) a seguito di una call to action lanciata da un gruppo di attori del mondo sanitario globale. Questi attori hanno fatto appello alla collaborazione globale per accelerare lo sviluppo, la produzione e un equo accesso in tutto il mondo alle nuove tecnologie sanitarie essenziali per combattere il coronavirus.

Al via la maratona per la raccolta di altri fondi

L'iniziativa ha dato il via ad una vera e propria maratona per mobilitare ancora più risorse. L'obiettivo raggiunto, infatti, non sarà sufficiente per garantire la distribuzione delle tecnologie sanitarie del coronavirus in tutto il mondo, poiché ciò comporta costi significativi in termini di produzione, approvvigionamento e distribuzione.

Per raggiungere tale obiettivo, la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha anche annunciato un significativo impegno dell'Unione europea, pari ad 1 miliardo di € in termini di sovvenzioni e 400 milioni di € in garanzie su prestiti, anche attraverso una rimodulazione delle priorità di Horizon 2020.

In particolare, nell'ambito di H2020:

  • 450 milioni di € sono destinati allo sviluppo di soluzioni scientifiche per testare, trattare e prevenire il coronavirus e per migliorare lo sviluppo dei sistemi sanitari
  • 400 milioni di € sono erogati sotto forma di garanzia dei prestiti della Banca europea per gli investimenti per finanziare investimenti nella ricerca e sviluppo sul tema COVID_19 nella fase precommerciale (compreso il potenziamento di impianti di produzione)
  • 150 milioni di € sono destinati ad innovazioni dirompenti sul COVID-19 nell'ambito dell'Accelerator dello European Innovation Council.

I donatori sono invitati a continuare a impegnarsi per dare una risposta globale al Coronavirus. Possono scegliere se donare per Testare, Trattare o Prevenire il COVID-19. 

Quadro di cooperazione per allineare gli sforzi globali

Questo quadro di collaborazione che è stato delinato intende essere limitato nel tempo (2 anni, rinnovabile) e basarsi su organizzazioni già esistenti senza creare nuove strutture. Secondo la Commissione europea, dovrebbe riunire partner come l'OMS, la Bill and Melinda Gates Foundation, il Wellcome Trust e molti attori sanitari globali riconosciuti come CEPI, Gavi, the Vaccine Alliance, the Global Fund o UNITAID.

Il quadro poggerebbe su tre partenariati, basati sulle tre priorità della Risposta globale al coronavirus, che riuniscono il mondo dell'industria e della ricerca, fondazioni, autorità di regolamentazione e organizzazioni internazionali secondo un'impostazione orientata alla catena del valore nel suo insieme: dalla ricerca alla produzione fino alla distribuzione. I tre partenariati opererebbero quanto più autonomamente possibile, con un asse di lavoro trasversale dedicato al potenziamento della capacità dei sistemi sanitari e alla condivisione delle conoscenze e dei dati.

La Commissione registra e tiene traccia degli impegni di finanziamento fino alla fine di maggio, ma non incassa alcun pagamento. I fondi vanno direttamente ai destinatari, che non potranno però decidere da soli come impiegarli: il loro uso sarà stabilito di concerto con il partenariato. Nel rispetto degli impegni assunti tutti i nuovi vaccini e strumenti diagnostici e terapeutici contro il coronavirus devono essere resi disponibili a livello mondiale a prezzi accessibili, indipendentemente dal luogo in cui sono stati sviluppati.

Prossimi passi

La risposta globale deve comprendere anche la società civile e la comunità globale di cittadini. Per tale motivo, la Commissione europea intende coinvolgere anche ONG come Global Citizen e altri partner.

Il vertice globale sui vaccini che Gavi, the Vaccine Alliance, intende organizzare il prossimo 4 giugno mobiliterà finanziamenti aggiuntivi per individuare vaccini efficaci. 

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Area di interesse
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