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Economia circolare: bando MISE per progetti di ricerca e sviluppo

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  • Governo Italiano 16/07/2020
  • BANDO

Aperto ufficialmente il bando del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) in favore di progetti di ricerca e sviluppo, per la riconversione produttiva in ambito economia circolare. 

In particolare, dal 10 dicembre 2020 (apertura posticipata rispetto quella iniziale prevista per il 5 novembre 2020) è possibile presentare ufficialmente le domande di finanziamento, mentre la procedura di pre-compilazione delle domande e degli allegati era disponibile dal 3 dicembre (data posticipata rispetto quella iniziale prevista per il 26 ottobre). 

Le agevolazioni saranno concesse con procedura valutativa a sportello, sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. 

Il bando era stato annunciato dal "Decreto crescita" pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2019 e successivamente, con un altro decreto pubblicato a giugno, il MISE aveva invece stabilito i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni. Ad agosto invece è stato pubblicato il decreto che stabilisce i termini e le modalità per la presentazione delle domande.

I progetti finanziabili

Il bando vuole finanziare la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili al fine di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare, in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse abbia una maggiore durata e la produzione di rifiuti sia ridotta al minimo.

I progetti di ricerca e sviluppo dovranno:

  1. essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  2. prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000 e non superiori a euro 2 milioni;
  3. avere una durata non inferiore a dodici mesi e non superiore a trentasei mesi;
  4. prevedere attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali - Key Enabling Technologies (KETs), relative a:
    • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
    • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;
    • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
    • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
    • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
    • sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Imprese e centri di ricerca potranno presentare progetti anche congiuntamente tra loro tramite il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Il budget a disposizione e le agevolazioni previste

Il decreto stanzia 155 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati a valere sulle risorse del fondo FRI e 62 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa a valere sul Fondo sviluppo e coesione e sul Fondo per la crescita sostenibile. Sono inoltre previste due riserve, ognuna pari a circa la metà degli stanziamenti, una per i progetti delle PMI e delle reti di imprese nell’intero territorio nazionale ed una destinata esclusivamente ai progetti da realizzare nel Mezzogiorno. E' possibile inoltre attivare ulteriori co-finanziamenti da parte delle Regioni e Province autonome.

Le agevolazioni saranno concesse tramite un finanziamento agevolato (per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50 per cento) e un contributo diretto alla spesa (fino al 20 per cento delle spese e dei costi ammissibili).

Scadenze
  • Bando a sportello
Referente
  • Le richieste di chiarimenti ed eventuali quesiti di natura normativa possono essere inviati all'indirizzo di posta elettronica: INFO_RS-FCS@mise.gov.it 

    Alle richieste di chiarimenti pervenute viene fornita una risposta attraverso le FAQ. Non verranno date risposte a quesiti relativi a casi specifici ma solo a quelli aventi carattere generale relativi all'interpretazione delle disposizioni attuative.

Link
Quadro di finanziamento
  • MISE : Ministero dello sviluppo economico
Beneficiari
  • Organismi di ricerca
  • Grandi imprese
  • PMI
  • Startup
Fabbisogni
  • Ricerca e innovazione
Area di interesse
  • Territorio nazionale
Tipo di finanziamento
  • Contributo nella spesa / Cofinanziamento
Stanziamento in euro
  • 217.000.000