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ULTIME DALL’EUROPA: quale futuro per la politica di ricerca e innovazione? [ottobre 2020]

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  • ART-ER 15/10/2020
  • REDAZIONALE

Horizon EuropeHorizon Europe: corsa contro il tempo

Mancano due mesi e mezzo all’avvio di Horizon Europe previsto per il 1° gennaio 2021 e rispetto a questa estate sono stati fatti molti importanti passi in avanti nella sua definizione, su tutti lo scatto del Consiglio europeo che definisce la propria posizione sul bilancio europeo complessivo per il 2021-2027 e sui testi legislativi relativi al prossimo Programma Quadro dedicato a ricerca e innovazione. L’accordo trovato in sede di Consiglio deve però essere ancora discusso e approvato anche da Commissione e Parlamento europeo e, leggendo le prime e ultime dichiarazioni, un accordo rapido non è da dare per scontato.

Inoltre, Horizon Europe rimane “ostaggio” dell’accordo politico generale che ancora manca e che più passa il tempo più rischia di rinviare il lancio dei primi bandi del nuovo Programma Quadro. Il Parlamento europeo si è infatti più volte detto critico nei confronti dell’accordo di fine luglio tra i governi dei Paesi dell’Unione europea che prevede importanti tagli alla proposta della Commissione europea relativa al bilancio europeo e al nuovo strumento Next Generation EU. In particolare, chi come noi lavora nel mondo della ricerca e innovazione e che nutriva la speranza che la pandemia potesse essere l’occasione per ribadire e rilanciare l’importanza della ricerca e dell’innovazione, si deve scontrare con la cronaca di questi ultimi mesi e soprattutto con le conseguenze delle decisioni politiche prese dagli Stati Membri che hanno portato anche al taglio del budget da assegnare a Horizon Europe. La cifra finale a cui sono convenuti i paesi europei è infatti pari a 80.9 miliardi di euro, leggermente superiore a quella destinata a Horizon 2020 ma notevolmente inferiore a quella proposta dalla Commissione europea a maggio, pari a 94.4 miliardi di euro.

Affrontate le dure conseguenze della realpolitik, vediamo le novità di questi ultimi mesi.  

Definita la posizione del Consiglio europeo 

Lo scorso 29 settembre il Consiglio europeo ha finalizzato la sua posizione su Horizon Europe, sbloccando una situazione ferma all’accordo di aprile 2019 e dando il via libera gli ultimi negoziati con Commissione e Parlamento europeo. Da un punto di vista legislativo, il Consiglio ha infatti approvato gli orientamenti generali relativi al regolamento che istituisce il programma quadro e alla decisione che istituisce il programma specifico di attuazione.
L'accordo rappresenta quindi un importante passo avanti per l'adozione definitiva di Horizon Europe e la sua entrata in vigore, in quanto scioglie (almeno dal punto di vista del Consiglio) i tre punti ancora in sospeso, ovvero le disposizioni che disciplinano la cooperazione internazionale e l'associazione di paesi terzi, le disposizioni che garantiscono sinergie con altri programmi di finanziamento dell'UE, e la ripartizione interna del budget di Horizon Europe.

Su quest'ultimo aspetto, dopo l’importante accordo politico di fine luglio che ha sancito in sede di Consiglio (anche) il taglio del budget di Horizon Europe portandolo a 80.9 miliardi di euro, è da registrare anche l’accordo su come applicarlo, ovvero tramite un taglio lineare a tutte le parti del programma. Unica eccezione la richiesta avanzata dai Ministri europei della ricerca di un aumento pari a 200 milioni di euro per le Marie Sklodowska Curie Actions a discapito dell’European Innovation Council. Per quanto riguarda invece la cooperazione internazionale, i Ministri europei della ricerca hanno chiesto di esercitare un maggiore controllo sulla partecipazione straniera al programma, aggiungendo una nuova disposizione che mira principalmente a impedire a Cina e agli Stati Uniti di accedere alla ricerca europea più sensibile, in una mossa strategica contro il dominio della tecnologia straniera. 

Missions: pubblicate le proposte degli esperti

EU MissionsIn occasione degli European Research and Innovation Days (22-24 settembre), gli esperti dei Mission Boards hanno presentato ufficialmente le loro proposte per le possibili missioni UE da realizzare nell'ambito di Horizon Europe:

  • Conquering Cancer - Mission Possible
    Obiettivi entro il 2030: oltre 3 milioni di vite salvate, vivere più a lungo e meglio. La missione mira a raggiungere una conoscenza approfondita del cancro, ottimizzare la diagnosi e il trattamento, sostenere la qualità della vita di tutte le persone esposte alla malattia e garantire un accesso equo alle cure in tutta Europa (leggi la proposta degli esperti).
  • A Climate Resilient Europe - Prepare Europe for climate disruptions and accelerate the transformation to a climate resilient and just Europe by 2030
    Obiettivi entro il 2030: preparare l'Europa ad affrontare le perturbazioni climatiche, accelerare la transizione verso un futuro sano e prospero e aumentare le soluzioni per la resilienza che innescheranno trasformazioni nella società (leggi la proposta degli esperti).
  • Mission Starfish 2030 - Restore our Ocean and Waters
    Obiettivi entro il 2030: rigenerare gli ecosistemi marini e d'acqua dolce, azzerare l'inquinamento, decarbonizzare l'economia blu e rinnovare la governance. Questi obiettivi, che si sostengono a vicenda, permetteranno la rigenerazione del ciclo dell'acqua nel suo complesso (leggi la proposta degli esperti).
  • 100 Climate-Neutral Cities by 2030 - by and for the citizens
    Obiettivi entro il 2030: sostenere, promuovere e mostrare 100 città europee nella loro trasformazione sistemica verso la neutralità climatica e trasformare queste città in centri di innovazione per tutte le città, a vantaggio della qualità della vita e della sostenibilità in Europa (leggi la proposta degli esperti).
  • Caring for Soil is Caring for Life
    Obiettivi entro il 2030: rendere almeno il 75% dei terreni nell'UE sani per il cibo, le persone, la natura e il clima (leggi la proposta degli esperti).

Tocca ora alla Commissione valutare i report e assegnare a ciascuna Mission un budget nell'ambito dei diversi programmi dell'UE, con l’obiettivo dichiarato di finalizzare le missioni selezionate entro la fine del 2020

Adottato il Corporate Model Grant Agreement 

Durante l’estate la Commissione europea ha adottato anche il Corporate Model Grant Agreement, ovvero il modello contrattuale che verrà utilizzato a partire dal 2021 dai prossimi programmi europei a gestione diretta finanziati nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027. In ottica di semplificare la complessità rappresentata dai vari programmi europei, per la prima volta si avrà un’unica base contrattuale per tutti i programmi gestiti dalla Commissione europea, tra cui Horizon Europe. Il Corporate Model Grant Agreement contiene quindi gli elementi comuni ai vari nuovi programmi ma non gli elementi caratterizzanti e le regole specifiche dei singoli programmi, che verranno inseriti di volta in volta tramite specifici Allegati. Per quanto riguarda Horizon Europe, la Commissione sta lavorando per definire l'Annex che conterrà gli elementi specifici del Programma (ad esempio: IPR, etica, Open Access). 

Strategic Plan e Work Programme: lavori in corso

Continuano i lavori della Commissione europea in merito allo Strategic Plan e ai primi Work Programme di Horizon Europe. Tramite il Comitato Shadow di Horizon Europe e ai suoi comitati tematici, la Commissione e i delegati nazionali stanno infatti ultimando il Piano strategico 2021-2024, che definirà le principali priorità politiche del programma di ricerca e gli obiettivi specifici da raggiungere. Il lavoro dovrebbe concludersi a breve, con il Comitato ora impegnato a elaborare gli spunti ricevuti nei due momenti di confronto - consultazione pubblica dedicata e Research&Innovation Days - previsti dal percorso partecipativo. Per quanto riguarda invece i Work Programme 2021-2022 di Horizon Europe che conterranno i primi bandi, le varie configurazioni tematiche del Comitato ombra sono al lavoro sulla definizione puntuale delle priorità da finanziare. Ricordiamo che l’Italia partecipa attivamente ai lavori tramite i rappresentanti nominati dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Articolo a cura della redazione FIRST

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Quadro di finanziamento
Area di interesse
  • Unione Europea