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Si complicano le negoziazioni per la partecipazione del Regno Unito a Horizon Europe

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  • Science|Business 22/10/2020
  • INFORMAZIONE

Le trattative del Regno Unito sulle condizioni economiche per l'adesione al programma di ricerca Horizon Europe non stanno procedendo al meglio.

La Commissione Europea ha proposto al Regno Unito di pagare una porzione del budget per la ricerca 2021-2027 in base al suo prodotto interno lordo come quota del PIL dell'UE, che attualmente è pari al 18%. Per recuperare questo investimento, il Regno Unito dovrebbe aggiudicarsi il 16% del budget del programma, mentre al momento si attesta sul 12,7%.

Il Regno Unito vuole quindi un "meccanismo di correzione al ribasso" per compensare il paese qualora dovesse beneficiare di una quota di finanziamenti Horizon Europe inferiore al previsto. In caso contrario, il Regno Unito rischia di pagare molto di più di quanto riceve.

Alcuni, d'altro canto, sostengono che la performance attuale del Regno Unito all'interno di Horizon 2020 non sia il miglior metro di valutazione per il successo futuro, troppo influenzata dallo scoraggiamento e dall'incertezza della Brexit.

Tra il 2014 e il 2016, infatti, prima che si concretizzasse lo scenario dell'uscita dall'UE, il Regno Unito attingeva il 15,2% dei fondi Horizon 2020. Ora, tale percentuale è diminuita del 25%, mentre i ruoli di coordinamento per i ricercatori britannici sui progetti UE sono diminuiti del 46%.

I negoziatori britannici stanno raccomandando un accordo di associazione a Horizon Europe sulla falsariga di quello presentato nel 2018, ovvero basato sul principio del "pay as you go" applicato ai Paesi extra-UE, con un meccanismo correttivo per restituire il denaro non recuperato dai ricercatori di un Paese.

Qualora non si arrivasse a un accordo per la partecipazione britannica a Horizon Europe, il governo attuerà programmi alternativi indipendenti, anche se ciò sembra estremamente complesso e meno efficace. C'è la forte preoccupazione che le università britanniche non saranno pronte per la fine del periodo di transizione prima della Brexit che termina il 31 dicembre, dato che il loro obiettivo principale è ora quello di affrontare la crisi causata dal Covid-19.

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  • Unione Europea