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Legge di bilancio 2021: nuovi fondi per ricerca e imprese

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  • Governo Italiano 07/01/2021
  • LEGISLAZIONE

Approvata dal Parlamento italiano la Legge di Bilancio 2021, per un importo complessivo pari a quasi 40 miliardi di euro.

La Legge di Bilancio 2021 conferma i principali fronti di azione dell'attuale Governo, con particolare attenzione a sanità, sostegno alle imprese e alle famiglie, e al mondo del lavoro. Tra le varie misure previste, diverse interessano direttamente il mondo della ricerca e dell'innovazione. Le principali novità sono: 

Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del PNR

Al fine di rafforzare le misure di sostegno per la ricerca scientifica indicate nel Programma nazionale per la ricerca e di garantire lo sviluppo delle linee strategiche nel campo della ricerca scientifica coerenti con Horizon Europe, il nuovo programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca, il Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del Programma nazionale per la ricerca, con una dotazione di 200 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022 e di 50 milioni di euro per l’anno 2023.

Con uno o più decreti del MIUR verranno individuati i criteri di riparto e di utilizzazione delle risorse di cui al presente comma tra le università, gli enti e le istituzioni pubbliche di ricerca.

Fondo per la ricerca in campo economico e sociale

Istituito nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca (MIUR) un fondo con una dotazione di 8,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021 denominato Fondo per la ricerca in campo economico e sociale al fine di ampliare la conoscenza dei fenomeni e delle dinamiche economiche e sociali, con particolare riguardo alle aree territoriali con minor grado di sviluppo e alle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria da COVID-19.

Con un successivo decreto del MIUR saranno stabilite le modalità di presentazione dei progetti di ricerca e di attribuzione delle risorse attraverso una procedura selettiva, con bando pubblico annuale, riservata ai soggetti iscritti alla sezione dell’Anagrafe nazionale delle ricerche (i criteri e le modalità di iscrizione degli enti, delle istituzioni e degli organismi privati che svolgono, per finalità statutarie e senza scopo di lucro, attività di ricerca verranno a loro volta individuati con ulteriore decreto del MIUR). 

Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca

Al fine di promuovere gli interventi di ammodernamento strutturale e tecnologico delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca è istituito il Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca, con una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, di 250 milioni di euro per l’anno 2023, di 200 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025 e di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2035.

Con uno o più decreti del Ministro dell’università e della ricerca saranno individuati i criteri di riparto e di utilizzazione delle risorse di cui al primo periodo tra le università, le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e gli enti di ricerca.

Fondo per la valutazione e la valorizzazione dei progetti di ricerca

Il Ministero dell’università e della ricerca può avvalersi, con modalità definite mediante convenzione, dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia) per i servizi di supporto specialistico e le attività di
analisi, di valutazione economica e finanziaria nonché per la verifica, il monitoraggio e il controllo connessi agli interventi nel settore della ricerca, con particolare riferimento alla programmazione strategica del Programma nazionale per la ricerca e dei progetti finanziati con risorse nazionali, dell’Unione europea e tramite il Fondo per lo sviluppo e la coesione. Per queste finalità, viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca, il Fondo per la valutazione e la valorizzazione dei progetti di ricerca, con una dotazione di 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021.

Fondo per le piccole e medie imprese creative

È istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (MISE) , il Fondo per le piccole e medie imprese creative, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Le risorse del Fondo saranno utilizzate per: 

  • promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore creativo, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni;
  • promuovere la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali, nonché con le università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative ovvero per favorire processi di innovazione;
  • sostenere la crescita delle imprese del settore anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle start-up innovative e delle piccole e medie imprese innovative nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali;
  • consolidare e favorire lo sviluppo del sistema imprenditoriale del settore creativo attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione

Fondo d’investimento per gli interventi nel capitale di rischio delle PMI

Al fine di sostenere lo sviluppo, accrescere la competitività e rafforzare la filiera del sistema delle piccole e medie imprese del settore aeronautico nazionale, della chimica verde nonché della fabbricazione di componenti per la mobilità elettrica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (MISE), un Fondo d’investimento per gli interventi nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.

La dotazione del Fondo per l’anno 2021 è destinata, nella misura di 50 milioni di euro, ad un’apposita sezione dedicata esclusivamente alle piccole e medie imprese del settore aeronautico nazionale. Il Fondo finanzia interventi per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento del capitale per gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica e ambientale dei processi produttivi.

Con un successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, le risorse del Fondo saranno ripartite tra le varie sezioni e saranno stabiliti i criteri e le modalità di accesso alle prestazioni del Fondo nonché le forme di partecipazione da parte di investitori privati.

Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno

Al fine di favorire, nell’ambito dell’economia della conoscenza, il perseguimento di obiettivi di sviluppo, coesione e competitività dei territori nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è promossa la costituzione di Ecosistemi dell’innovazione, attraverso la riqualificazione o la creazione di infrastrutture materiali e immateriali per lo svolgimento di attività di formazione, ricerca multidisciplinare e creazione di impresa, con la collaborazione di
università, enti di ricerca, imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni del Terzo settore.

Credito d'imposta per R&S nel Mezzogiorno

Al fine di incentivare più efficacemente l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, compresi i progetti di ricerca e sviluppo in materia di COVID-19, spetta, per gli anni 2021 e 2022, alle seguenti categorie di imprese:

  • nella misura del 25 per cento per le grandi imprese, che occupano almeno duecentocinquanta persone e il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro;
  • nella misura del 35 per cento per le medie imprese, che occupano almeno cinquanta persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro;
  • nella misura del 45 per cento per le piccole imprese, che occupano meno di cinquanta persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro. 

Accordi per l'innovazione

Per il finanziamento degli interventi del Ministro dello sviluppo economico (MISE) destinati allo strumento agevolativo degli accordi per l’innovazione, la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile è incrementata di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2035. 

Transizione 4.0 e Nuova Sabatini

La Legge di bilancio 2021 potenzia e prolunga per due anni il programma "Transizione 4.0" e rifinanzia con alcune novità la "nuova Sabatini" per 370 milioni di euro.

Link
Quadro di finanziamento
  • MIUR : Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
  • MISE : Ministero dello sviluppo economico
Area di interesse
  • Territorio nazionale