• Condividi su Facebook

Busquin lancia un dibattito sulla politica spaziale europea

  • 5782
  • CORDIS - NEWS 23/01/2003
  • POLITICA GENERALE
In occasione della presentazione del Libro verde sulla politica spaziale europea, il 21 gennaio a Bruxelles, il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin ha invitato le parti interessate a dar prova di maggiore volontà politica e cooperazione in questo settore. Lo spazio è divenuto una componente essenziale per la realizzazione degli obiettivi e delle politiche europee, in particolare per quanto concerne lo sviluppo sostenibile, la protezione ambientale, i trasporti e la mobilità, nonché la società dell'informazione. Il Libro verde illustra le opinioni condivise dalla Commissione europea e dall'Agenzia spaziale europea (ESA) sull'attuale posizione dell'Europa nel settore spaziale, allo scopo di lanciare un dibattito con le organizzazioni nazionali ed internazionali, l'industria spaziale dell'UE e i suoi utilizzatori, la comunità scientifica e i cittadini. 'Per diventare una potenza spaziale, l'eccellenza tecnologica non basta, è anche una questione di volontà politica', ha affermato Busquin. Una delle principali questioni affrontate nel Libro verde riguarda l'ambizione politica dell'UE di acquisire e mantenere un accesso indipendente allo spazio, sviluppando dei propri vettori spaziali. Grazie alla ricerca in campo spaziale e alla partecipazione dell'ESA, l'Europa ha raggiunto un elevato grado di autosufficienza nella tecnologia spaziale e svolge un ruolo guida nel mercato delle applicazioni di monitoraggio satellitare innovative. Tuttavia, come ha fatto notare Busquin, l'industria spaziale deve affrontare sfide piuttosto impegnative, poiché aumentano le pressioni globali della concorrenza in termini di sviluppo di nuove tecnologie, congiuntura negativa del mercato e, soprattutto, fonti di sostegno finanziario. Il divario fra l'Europa e gli Stati Uniti in materia di investimenti continua a crescere. Il governo statunitense dimostra un elevato grado di volontà politica continuando ad investire in modo cospicuo nella ricerca, circa sei volte più dell'Europa. Pressappoco l'80 per cento della spesa mondiale nel settore spaziale (applicazioni civili e militari), infatti, è finanziato mediante tali fondi. Secondo il Libro verde, per rimanere competitiva, l'industria europea necessita di una base tecnologica ampia ed efficiente, mantenuta attraverso programmi di ricerca e di dimostrazione. Busquin ha ribadito questo concetto, sottolineando in particolare la necessità di una stretta cooperazione fra l'industria spaziale, i fornitori di servizi e gli organismi pubblici di ricerca. Tale approccio è illustrato attualmente dal progetto Galileo e dall'iniziativa GMES (Monitoraggio globale dell'ambiente e della sicurezza). 'Proporre le migliori opzioni per promuovere e rafforzare la politica spaziale europea costituisce il principale obiettivo del Libro verde e della consultazione con tutti i partner', ha affermato Busquin. Il Commissario ha fatto riferimento, inoltre, all'appello contenuto nel documento a favore di un rafforzamento della cooperazione internazionale ed in particolare di 'una maggiore cooperazione fra l'Europa e la Russia', sostenendo che un partenariato più intenso e l'uso di strumenti in comune 'potrebbero fornire un reciproco vantaggio'. Per quanto concerne il rapporto fra le tematiche spaziali e la società, il Libro verde analizza le condizioni per la realizzazione di applicazioni e servizi spaziali economicamente fattibili e competitivi per i cittadini e le industrie. Gli attuali sviluppi mostrano il valore di tali applicazioni spaziali. I cittadini beneficiano delle tecnologie satellitari in tutti gli ambiti della loro vita. La Commissione ha contribuito, inoltre, allo sviluppo di sistemi satellitari di monitoraggio ambientale, al fine di rilevare e prevenire le fuoriuscite di petrolio in mare aperto e altri pericoli. Busquin ha posto l'accento su un progetto spaziale europeo relativo alla cartografia satellitare di regioni remote, per esempio in Afghanistan, affinché le squadre di soccorso e salvataggio possano localizzare i villaggi isolati. Nel quadro dello sviluppo di applicazioni spaziali, circa 30.000 persone lavorano, direttamente o indirettamente, nel settore spaziale europeo, mentre il progetto di posizionamento e navigazione satellitare Galileo potrebbe creare, da solo, fino a 145.000 posti di lavoro. Secondo Busquin, il Libro verde solleva importanti quesiti sulla difesa e la sicurezza dell'Europa. 'Se l'Europa intende svolgere un ruolo più incisivo sulla scienza mondiale [...], occorre sviluppare un approccio comune a problemi quali l'inquinamento e il cambiamento climatico globale, nonché disporre di strumenti comuni per la politica [europea] estera, di sicurezza e di difesa'. Poiché è evidente che nessuno Stato membro possiede, da solo, la capacità di sostenere una politica nazionale indipendente in campo spaziale, il Libro verde si propone di sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica circa l'importanza strategica della politica spaziale per l'Unione. Busquin ha condiviso la richiesta, avanzata nel documento, di un dibattito in seno alla Convenzione sull'inserimento di disposizioni in campo spaziale nel nuovo trattato. Al fine di 'rivedere radicalmente la posizione dell'Europa nelle attività spaziali', Busquin ha annunciato che, dal 22 gennaio al 30 maggio 2003, si terrà una consultazione gestita da una task force congiunta ESA/Commissione. Si spera che tale consultazione fornisca risposte concrete agli interrogativi relativi all'accesso, al finanziamento e alle disposizioni istituzionali. Per alimentare ulteriormente il dibattito, in tutt'Europa verranno organizzati seminari, workshop e audizioni. La Commissione redigerà un Libro bianco che verrà pubblicato più avanti nel corso del 2003, avanzando proposte concrete in un piano d'azione.
Referente
Link
Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 6FP- AEROSPACE : Aeronautica e spazio: priorità tematica 4 nell'ambito del gruppo di attività 'Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca' del VI Programma Quadro di RST
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro