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Definizione di una politica spaziale europea

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  • CORDIS - NEWS 10/03/2003
  • POLITICA GENERALE
'Tutti riconoscono che se vi è un settore, in Europa, nel quale è possibile compiere progressi solo integrando le risorse, è proprio quello della politica spaziale'. Tali parole sono state pronunciate dall'ex primo ministro belga, nonché vicepresidente della Convenzione europea Jean-Luc Dehaene, durante la conferenza inaugurale sul Libro verde della Commissione in materia di politica spaziale, tenutasi il 6 marzo. Come ha spiegato Dehaene, il progetto di trattato stilato dalla Convenzione europea fa esplicito riferimento alla politica spaziale e nessuno dei 2.000 emendamenti al testo proposti a tutt'oggi riguarda tale sezione. 'È opportuno che i massimi vertici riconoscano l'importanza della politica spaziale', ha affermato Dehaene, aggiungendo: 'L'attività europea [nello spazio] deve essere rafforzata come azione globale, non in base al sistema dei pilastri'. Il commissario europeo per la ricerca Philippe Busquin si è dichiarato favorevole all'inserimento della politica spaziale nel futuro trattato, affermando: 'Abbiamo bisogno di una solida base giuridica per la politica spaziale e dobbiamo cogliere quest'opportunità'. Egli ha sottolineato, inoltre, che tali disposizioni sono sostenute dal presidente francese Jacques Chirac e dal cancelliere tedesco Gerhard Schröder. Tale posizione è condivisa chiaramente anche dal direttore generale dell'Agenzia spaziale europea Antonio Rodotà, secondo il quale l'inclusione della politica spaziale nel trattato costituirebbe 'un passo cruciale nel processo di evoluzione del settore: per noi è un fatto essenziale'. Come ha spiegato Dehaene, il trattato prevede un sistema di competenze parallele, in base al quale l'UE assumerebbe la piena autorità nel settore, consentendo tuttavia agli Stati membri di mantenere il loro livello di competenza. Alcuni partecipanti si sono dichiarati a favore di una politica spaziale europea per ragioni di sicurezza e difesa. 'È giunto chiaramente il momento di affrontare la questione', ha affermato Busquin. 'La sicurezza non deve essere considerata un tabù', ha aggiunto Gilles Savary, eurodeputato francese, nonché presidente dell'intergruppo 'Cielo e spazio' dell'Europarlamento. 'L'obiettivo a lungo termine deve essere la partecipazione di tutti gli Stati membri ad una capacità spaziale europea definita congiuntamente', ha affermato il tenente generale Marc Vankeirsbilck dello Stato Maggiore di difesa del Belgio. A suo avviso, una politica spaziale è fondamentale per l'attuazione della politica europea comune in materia di sicurezza e di difesa (PECSD) e della politica estera e di sicurezza comune (PESC) . Sotto il profilo economico, diversi oratori hanno sostenuto la necessità di una politica spaziale europea per ragioni di concorrenza, soprattutto per ciò che concerne i razzi vettori e i satelliti. 'Dobbiamo avviare una fase di gestione della crisi in materia di razzi vettori. Avevamo già previsto tale esigenza, ma gli eventi ci hanno preceduti', ha affermato Savary
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Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 6FP- AEROSPACE : Aeronautica e spazio: priorità tematica 4 nell'ambito del gruppo di attività 'Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca' del VI Programma Quadro di RST
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro