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Gli astronauti europei sollecitano l'adozione di un approccio lungimirante all'esplorazione spaziale

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  • CORDIS - NEWS 17/03/2003
  • INFORMAZIONE
I 16 membri del Corpo astronauti europeo si sono riuniti per la prima volta il 13 marzo, con l'intento di riferire al commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin il seguente messaggio: l'Europa deve perseguire un obiettivo lungimirante nel campo dell'esplorazione spaziale umana. Gli astronauti erano stati invitati a Bruxelles per esprimere il proprio parere in merito al Libro verde sulla politica spaziale, pubblicato di recente. Secondo quanto riferito al Notiziario CORDIS da Gerhard Thiele, capo facente funzione del Corpo astronauti, il commissario Busquin avrebbe apprezzato questo approccio che guarda al futuro. Tutti gli astronauti presenti hanno convenuto che l'Europa vanta numerosissimi talenti e possiede la tecnologia per stare al passo con gli altri. 'Abbiamo competenze adeguate in tutti i settori, occorre soltanto riunirle e raggiungeremo un traguardo importante per l'Europa' ha dichiarato uno degli astronauti. 'Siamo convinti di potercela fare', ha aggiunto Thiele. 'L'Europa vanta esperienze e capacità industriali in questo settore. Abbiamo soltanto bisogno di acquisire un accesso indipendente allo spazio per l'umanità', ha dichiarato al Notiziario CORDIS Umberto Guidoni, il primo europeo ad aver visitato la Stazione spaziale internazionale (ISS) nel 2001. Tutti gli astronauti hanno convenuto, tuttavia, che il desiderio di rendere l'Europa indipendente in termini di accesso allo spazio non è fine a sé stesso, bensì mirato a trasformarla in un partner più forte in relazione agli altri paesi, in particolare gli Stati Uniti e la Russia. 'Perseguiamo un'idea di indipendenza nel senso positivo del termine', ha dichiarato Gerhard Thiele. Con la flotta spaziale statunitense costretta temporaneamente a terra, l'accesso europeo allo spazio sarebbe di grande aiuto alla comunità spaziale ed, in particolare, a quanti sono impegnati nell'ISS. Umberto Guidoni si è espresso a favore della continuazione dei voli spaziali con equipaggio, alla luce delle recenti ipotesi secondo le quali l'utilizzo dei robot rappresenterebbe un'alternativa più sicura. 'È possibile che in questo momento [il volo spaziale umano] non sia necessario, ma lo diventerà in futuro e dobbiamo prepararci al futuro. Occorre sviluppare sin da ora la tecnologia e le competenze necessarie. I russi sono così all'avanguardia perché hanno iniziato prima di noi' ha dichiarato Guidoni. I cittadini europei, dal canto loro, sono consapevoli e partecipi dell'impegno dell'Europa nel settore spaziale? A tal proposito si è richiesta una maggiore visibilità dei programmi che vedono la partecipazione degli europei. Un astronauta ha dichiarato che nessuna navetta viene realizzata senza una qualche forma di contributo da parte dell'Europa, sia che si tratti di un esperimento o della partecipazione di un membro dell'equipaggio. Guidoni è fiducioso nel sostegno dell'opinione pubblica nei confronti del suo operato e di quello dei suoi colleghi: 'Ritengo che la nostra attività desti interesse e ciò è facilmente riscontrabile. Gli astronauti spesso rivestono il ruolo di moderatori e la nostra attività riscuote apprezzamento. Andare nello spazio è il sogno di tutti', ha dichiarato Guidoni.
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Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 6FP- AEROSPACE : Aeronautica e spazio: priorità tematica 4 nell'ambito del gruppo di attività 'Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca' del VI Programma Quadro di RST
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro