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Italia e Germania raggiungono un accordo sui contributi finanziari per il programma Galileo

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  • CORDIS - NEWS 02/04/2003
  • INFORMAZIONE
L'Italia e la Germania hanno raggiunto un accordo sull'ammontare delle partecipazioni finanziarie al programma Galileo, che, se accettato dagli altri paesi coinvolti, aprirà la strada al lancio ufficiale delle attività dell'Impresa comune Galileo. In base all'accordo, raggiunto a livello governativo, gli italiani sarebbero responsabili della parte ingegneristica del programma, mentre ai tedeschi spetterebbe la gestione della componente spaziale. La Germania, inoltre, dovrebbe ospitare la sede dell'impresa comune nella quale verranno costruiti 30 satelliti. Per la prima volta, le discussioni sui contributi finanziari al programma Galileo hanno registrato un disaccordo fra i paesi europei a causa della loro volontà di elevare le rispettive partecipazioni. Ciò è dovuto al fatto che a tali contributi corrisponderanno altrettanti contratti per le società del paese. 'A questo punto occorre verificare se l'accordo [fra Italia e Germania] sia compatibile con l'impianto generale dell'ESA [Agenzia spaziale europea] ed accertarsi che non si ripercuota sugli altri paesi. Non bisogna dimenticare che l'ESA è un'organizzazione composta da 15 Stati membri', ha riferito un portavoce dell'ESA al Notiziario CORDIS. La Commissione europea ha accolto favorevolmente l'accordo, definendolo 'incoraggiante', sebbene un portavoce abbia dichiarato al Notiziario CORDIS che non si conoscono ancora i dettagli del compromesso e che la questione non potrà considerarsi chiusa finché non verrà raggiunto un accordo formale. La Commissione è ora in attesa del risultato di una riunione dell'ESA che si terrà in aprile. La località di Ottobrunn, in Germania, è stata indicata inizialmente come la nuova sede dell'Impresa comune Galileo, tuttavia fonti stampa tedesche precisano che non vi è ancora alcuna decisione ufficiale in proposito. Su un altro versante, la Cina ha espresso il proprio interesse a partecipare al programma. La decisione finale in merito a tale richiesta spetta alla Commissione europea, tuttavia, come ha fatto notare il portavoce dell'ESA, 'il programma Galileo dovrebbe avere una vocazione globale. Una volta operativo, funzionerà anche dall'altra parte del mondo'. A quanto pare, altri paesi terzi hanno manifestato il loro interesse a partecipare all'iniziativa.
Referente
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Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 6FP- AEROSPACE : Aeronautica e spazio: priorità tematica 4 nell'ambito del gruppo di attività 'Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca' del VI Programma Quadro di RST
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro