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Pronta per l'implementazione l'iniziativa GMES

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  • CORDIS - NEWS 06/02/2004
  • INFORMAZIONE
La Commissione ha deciso che, dopo un periodo esplorativo di 3 anni, l'iniziativa dell'UE GMES (Monitoraggio globale dell'ambiente e sicurezza) è pronta a fare un altro passo per divenire operativa. Il 3 febbraio è stata pubblicata una comunicazione che descriveva le lezioni chiave imparate durante la fase esplorativa e riassumeva le azioni necessarie allo scopo di stabilire entro il 2008 una capacità GMES. 'Quando il controllo dell'informazione ha implicazioni geostrategiche, GMES mira a fornire una capacità indipendente al servizio dei bisogni politici europei,' afferma la comunicazione. L'informazione fornita da GMES, raccolta da sistemi d'osservazione nello spazio, nei cieli e in-situ, dovrà servire a sostenere essenzialmente gli impegni ambientali dell'Europa, come il monitoraggio dei processi atmosferici e le condizioni degli oceani e delle zone costiere. I dati aiuteranno anche a sorvegliare e predire rischi naturali e di natura tecnica, come inondazioni, incendi boschivi, monitoraggio delle chiazze di petrolio e dei ghiacci, e potrebbero essere utili in molti altri campi della politica europea che comportano un aspetto ambientale, tra cui agricoltura, pesca e politica regionale. Presentando la comunicazione il 3 febbraio, il Commissario UE per la ricerca Philippe Busquin ha parlato dell'importante contributo che GMES avrebbe potuto dare al momento della catastrofe della petroliera Prestige. Ricordiamo che la petroliera affondata continuava a riversare petrolio nell'oceano Atlantico al largo delle coste della Galizia spagnola, e che se si fosse tentato di spostarla si sarebbero solo peggiorate le cose. Allora non fu possibile combinare con sufficiente rapidità queste informazioni con i dati sulle maree, le previsioni del tempo e i fondali marini. Se GMES fosse stato operativo e in grado di fornire un quadro più completo della situazione, si sarebbe potuto rimorchiare la nave in una zona in cui le fuoruscite di petrolio potessero essere tenute sotto controllo. Al livello umanitario, GMES agevolerà le decisioni sulle priorità e la distribuzione degli aiuti, e potrà appoggiare la politica estera e di sicurezza comune dell'UE (PESC). Il sistema permetterà la creazione di un quadro per la raccolta, l'accesso e lo scambio d'informazioni migliorati nel contesto della prevenzione dei conflitti e gestione delle crisi. Sarà prestata un'attenzione particolare alla sorveglianza dei trattati internazionali per la non proliferazione delle armi nucleari, chimiche e biologiche, oltre al monitoraggio dei movimenti e degli stanziamenti della popolazione. La Commissione non esclude la possibilità che GMES possa essere usato anche per scopi militari, poiché 'i bisogni d'osservazione e d'informazione associati con gli sforzi di soccorso in caso d'inondazioni, incendi boschivi, terremoti, disastri industriali o azioni terroristiche contro civili possono avere abbastanza punti in comune con le classiche operazioni di difesa'. Il vantaggio inerente per civili e militari convalida 'il doppio uso implicito o lo scenario multiuso', afferma la comunicazione. Ma da GMES si possono ricavare molti altri vantaggi, quelli che saranno più visibili per i cittadini europei. 'Complessivamente, i costi e i vantaggi dei servizi GMES andrebbero valutati a fronte delle spese straordinarie causate dai disastri, che sovente avvengono perché la sorveglianza è poca', afferma la Commissione. È stato valutato che una migliore comprensione delle catastrofi naturali potrebbe far risparmiare circa 370 milioni di euro all'anno, mentre la possibilità di predire, prevedere e dunque prepararsi ad una situazione potrebbe farne risparmiare anche 1.000. Anche i decessi dovuti all'inquinamento atmosferico potrebbero essere ridotti in modo significativo. Durante la fase d'implementazione, dal 2004 al 2007, la Commissione propone di concentrarsi sulla creazione di un dialogo strutturato tra utenti e fornitori, sullo sviluppo di servizi con buon rapporto costo/benefici, sulla progettazione e la realizzazione di componenti spaziali, sullo stimolo delle attività d'integrazione dell'informazione e di gestione dei dati, sullo sviluppo di una strategia di finanziamento a lungo termine. Nel 2007 l'iniziativa entrerà nella fase operativa. La fase esplorativa ha identificato un certo numero di aree che potrebbero essere stimolanti per gli attori GMES e, tenendole ben presenti, la Commissione descrive un certo numero di aspetti da studiare nel periodo a venire. La continuità globale, la comparabilità e l'integrazione dei dati nello spazio e in-situ, le attività di modellizzazione e l'interoperabilità dei sistemi vanno rafforzate, dichiara la comunicazione, tanto per fare un esempio. Inoltre si deve incoraggiare un quadro più accurato dell'informazione e promuovere un accesso più agevole ed economico ai dati standardizzati. La preparazione dei differenti componenti di GMES tra il 2004 e il 2006 sarà finanziata da diverse priorità tematiche del sesto programma quadro (6PQ), ossia 'aeronautica e spazio', 'networking per la ricerca' e 'tecnologie della società dell'informazione (TSI)', per un totale di 150 milioni di euro. L'Agenzia spaziale europea fornirà 83 milioni. L'inclusione di GMES nella lista quick start dell'Iniziativa della Commissione per la crescita potrebbe offrire anche possibilità di finanziamento da parte della BEI, la Banca europea per gli investimenti, mentre le risorse per dopo il 2007 dipendono dalle decisioni di bilancio dell'UE. Fonte: European Commission
Referente
Link
Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 6FP- AEROSPACE : Aeronautica e spazio: priorità tematica 4 nell'ambito del gruppo di attività 'Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca' del VI Programma Quadro di RST
  • 6FP-COORDINATION : Sostegno al coordinamento delle attività: programma specifico volto a rafforzare le basi dello Spazio europeo della ricerca del VI Programma Quadro di RST
  • 6FP-IST : Tecnologie della società dell'informazione: priorità tematica 2 nell'ambito del gruppo di attività 'Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca' del VI Programma Quadro di RST
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro