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La Commissione promuoverà lo sviluppo di tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata (PET)

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  • CORDIS - NEWS 03/05/2007
  • POLITICA GENERALE
In una nuova comunicazione adottata il 2 maggio, la Commissione europea si propone di identificare i benefici delle tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata (PET) e di promuoverne lo sviluppo. Il diritto alla protezione dei dati di carattere personale è sancito dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; inoltre la direttiva sulla protezione dei dati e la direttiva ePrivacy illustrano dettagliatamente i doveri delle autorità di controllo e le procedure da applicare in seguito alla violazione del diritto alla protezione dei dati. Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) apportano numerosi benefici ai cittadini, ma implicano anche rischi quali usurpazione d'identità, profilazione discriminatoria e frode. «I servizi online garantiscono considerevoli facilitazioni e vantaggi ai cittadini nonché eccezionali vantaggi in termini di competitività alle aziende europee», ha osservato Viviane Reding, commissario per la Società dell'informazione e i media. «Tuttavia, perché tali servizi possano registrare una crescita su grande scala, e così rafforzare l'economia dell'Europa, è necessario che gli utenti siano ragionevolmente persuasi che la loro vita privata e gli interessi legittimi delle imprese sono adeguatamente tutelati.» Le PET contribuiscono a garantire che i sistemi di informazione e comunicazione rispettino le norme sulla protezione dei dati, rendendone anche tecnicamente più difficile la violazione. Ad esempio gli strumenti di criptaggio prevengono la pirateria informatica quando le informazioni sono trasmesse via Internet e aiutano le autorità di controllo ad adottare misure adeguate per proteggere i dati personali dal trattamento illecito. I dispositivi per bloccare i marcatori (cookie) servono a eliminare i marcatori installati nel computer affinché esso esegua specifiche istruzioni senza che l'utente ne sia consapevole. È inoltre possibile installare programmi per il ripristino automatico dell'anonimato una volta che i dati personali non sono più necessari a conseguire gli scopi per i quali erano stati raccolti. La nuova comunicazione sottolinea la necessità di identificare le esigenze tecnologiche delle PET e di stanziare risorse più ingenti nel settore. Nell'ambito del Sesto programma quadro (6PQ) l'UE ha erogato oltre 18 Mio EUR a favore della ricerca nel settore delle PET, e per i prossimi anni è previsto un rafforzamento sostanziale di tale dotazione. Lo sviluppo di tali tecnologie sarà inoltre promosso grazie a dimostrazioni pilota su ampia scala. La Commissione intende altresì favorire l'utilizzo delle PET da parte di aziende e autorità pubbliche; garantire l'esistenza di norme adeguate ai fini dell'applicazione delle PET e sensibilizzare i consumatori alle PET, in particolare istituendo un sistema europeo di marchi di certificazione che aiuterebbe a riconoscere prodotti e servizi che si avvalgono delle PET necessarie alla protezione dei dati. Fonte: Commissione europea
Referente
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Identificativo dell'invito
Quadro di finanziamento
  • 6FP-IST : Tecnologie della società dell'informazione: priorità tematica 2 nell'ambito del gruppo di attività 'Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca' del VI Programma Quadro di RST
  • 7FP-ICT : TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE: priorità tematica 3 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea
Stanziamento in euro