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Trasporti più sicuri e più puliti

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  • CORDIS - NEWS 30/01/2008
  • ATTUAZIONE DI PROGRAMMA

logoRidurre le emissioni in tutti gli aspetti della vita sta diventando una priorità per molti paesi, soprattutto per gli Stati membri dell'UE. Il progetto MERASA («Multi-core execution of hard real-time applications supporting analysability», Esecuzione multiprocessore di applicazioni in tempo reale stretto a sostegno dell'analizzabilità), finanziato dall'Unione europea, affronta proprio questo aspetto. Le indagini effettuate hanno tuttavia sortito alcuni risultati sorprendenti. Grazie alle approfondite ricerche condotte è stato scoperto che rendere «pulite» le autovetture comporta anche il vantaggio aggiuntivo di renderle più economiche e più sicure da guidare. Tali benefici non si limitano alla sola industria automobilistica, ma riguardano anche il settore aeronautico. Ed è proprio questo ampio ventaglio di applicazioni che cattura l'interesse e l'attenzione delle imprese.

Il progetto MERASA mira a sviluppare autovetture e aeromobili più economici, più sicuri e più efficienti sotto il profilo del consumo di energia. Secondo i ricercatori la chiave di volta sono i sistemi elettronici che già vengono installati su automobili e aeroplani.

Il sistema di antibloccaggio dei freni ABS, di cui sono dotati molti veicoli, è l'esempio di un dispositivo elettronico preesistente che potrebbe essere ancora più sicuro potenziando la prestazione dell'unità di controllo elettronica (ECU). L'ECU controlla vari sottosistemi elettronici presenti a bordo di una vettura, e può, ad esempio, determinare la quantità di carburante, l'anticipo d?accensione e altri parametri monitorando il motore tramite sensori. Pertanto, le unità di controllo con livelli più elevati di prestazione consentono di ottimizzare il consumo di carburante nei motori grazie a una migliore messa a punto.

Modificare gli attuali protocolli non è comunque un compito facile: oggi sono pochissimi i processori che sono in grado di garantire le scadenze di esecuzione necessarie e hanno costi assolutamente proibitivi. Ma gli studiosi di informatica coinvolti nel progetto non si sono lasciati intimorire dalla sfida. Il progetto, del valore di 2,1 Mio EUR, è stato coordinato dalla sede di Augusta (Germania), e vi hanno partecipato partner del settore della ricerca e dell'industria di Repubblica ceca, Spagna, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito.

Al fine di garantire il miglior processo di trasferimento e utenti possibile, i partner del mondo dell'industria, ossia fabbricanti e utenti dei processori, sono stati coinvolti sin dall'avvio dello sviluppo delle soluzioni hardware e software.

Il professor Theo Ungerer (titolare della cattedra di Sistemi informatici e di comunicazione), coordinatore di questo progetto della durata di tre anni, spiega i vantaggi della collaborazione ottenuti nell'ambito di tale iniziativa: «L'integrazione di varie società di fama internazionale di Stati europei diversi dimostra chiaramente che uno degli obiettivi del nostro progetto MERASA è fornire un importante contributo alla futura competitività dell'Europa nei segmenti chiave dei motori, dell'industria aerospaziale e della costruzione di macchine.»

Il professor Ungerer ha anche aggiunto con toni entusiastici: «Muovendoci di pari passo con gli sviluppatori di hardware di Augusta e Barcellona e i nostri colleghi in Francia e Inghilterra, riusciremo a studiare soluzioni software adatte ai multiprocessori che noi, in quanto gruppo, stiamo cercando di creare.»

Fonte: Progetto MERASA

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Quadro di finanziamento
  • 7FP-ICT : TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE: priorità tematica 3 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea