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Le TIC vengono in soccorso all'impronta di carbonio dell'Europa

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  • CORDIS - NEWS 14/05/2008
  • POLITICA GENERALE

La Commissione europea ha adottato una comunicazione che delinea il ruolo che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) dovrebbero svolgere per aumentare l'efficienza energetica e per ridurre l'impronta di carbonio dell'Europa. Ci si concentra molto sul bisogno di rinforzare la ricerca nel campo delle TIC per migliorare l'efficienza delle componenti dei computer, come anche delle reti europee di trasmissione dell'energia, delle abitazioni, degli edifici e dei sistemi d'illuminazione.

L'ultima comunicazione intitolata 'Affrontare la sfida dell'efficienza energetica attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione', si inserisce all'interno degli obiettivi globali dell'Unione europea di trasformarsi in un'economia ecologica ad alta efficienza energetica. Per riuscirci bisognerà sganciare la crescita economica continua dal consumo di energia. Viene stimato che se non cambierà nulla, il consumo europeo di energia aumenterà del 25% entro il 2012, provocando un aumento considerevole dei gas serra.

'Ma i cambiamenti emergenti offrono la possibilità di modernizzare l'economia europea puntando su un futuro in cui la tecnologia e la società saranno in sintonia sui nuovi bisogni e in cui l'innovazione creerà nuove opportunità,' afferma la Commissione. 'Le TIC non solo miglioreranno l'efficienza energetica e combatteranno i cambiamenti climatici, esse stimoleranno anche lo sviluppo di un grande mercato all'avanguardia per le tecnologie per l'efficienza energetica rese possibili dalle TIC che stimolerà la competitività dell'industria europea e creerà nuove opportunità industriali.'

Per avviare questo processo la Commissione invita la ricerca a migliorare l'efficienza energetica di alcune aree specifiche, cominciando dalle TIC stesse.
'L'industria delle TIC si trova in una condizione unica per dimostrare la sua leadership nella riduzione della sua impronta di carbonio, [...] facendo strada nell'identificare e creare soluzioni efficaci che altri settori socio-economici potranno seguire,' si legge nella comunicazione. La ricerca dovrebbe perciò concentrarsi sulle nuove TIC e le loro applicazioni, che rappresentano un grande potenziale per l'efficienza energetica, come anche sulla riduzione dell'intensità energetica delle tecnologie e delle componenti TIC attuali, compresi gli schermi per computer e l'elettronica energetica.

Il documento della Commissione ha anche evidenziato l'impiego delle TIC per amministrare meglio la rete di trasmissione dell'energia europea. Il settore della trasformazione energetica, dominato dalla produzione elettrica, consuma circa un terzo dell'energia primaria. Per ottenere un risparmio di energia le azioni di ricerca si concentreranno su discipline trasversali come le componenti, il monitoraggio e il controllo dell'hardware, l'amministrazione di sistemi energetici complessi, la misurazione intelligente e la generazione distribuita. La Commissione suggerisce che queste azioni vengano ulteriormente sostenute attraverso lo scambio di buone pratiche e schemi pilota su larga scala dei sistemi di generazione distribuita resi possibili dalle TIC.

Più del 40% del consumo europeo di energia è legato al settore delle costruzioni. Dato che il maggior risparmio si potrà ottenere negli edifici residenziali e commerciali, la Commissione suggerisce che la ricerca si concentri sui sistemi di gestione dell'energia sia per gli edifici nuovi che per quelli già esistenti. Questi sistemi di gestione dell'energia, che includono la misurazione intelligente e la visualizzazione avanzata, offrono la possibilità di raccogliere continuamente dati su ciò che sta avvenendo in un edificio e su come l'apparecchiatura sta funzionando, introducendoli in un sistema di controllo per ottimizzare la performance energetica. La Commissione si aspetta che aumentando la consapevolezza del consumo di energia, questi sistemi provocheranno dei cambiamenti nel comportamento sia delle famiglie che dell'industria.

Viene stimato che circa un quinto del consumo mondiale di energia è impiegato per l'illuminazione, e questo rappresenta un grande potenziale per il risparmio. Per questo motivo la Commissione incoraggia la ricerca per un'illuminazione più intelligente in casa, fuori casa e per strada. Un'area promettente, attualmente già in fase di sviluppo, è quella dei diodi ad emissione di luce (OLED), che possono essere impiegati per l'illuminazione su larga scala. Questi presentano il vantaggio di possedere una superficie a diffusione uniforme, rimanendo allo stesso tempo molto efficienti in termini di energia e sicuri per l'ambiente.

Secondo la Commissione il settimo Programma quadro avrà un ruolo importante nel raggiungere questi obiettivi, come anche i programmi nazionali di ricerca. Inoltre, si dovrebbe dare supporto alla diffusione dei risultati di queste ricerche attraverso programmi nazionali e internazionali, il Programma europeo per la competitività e l'innovazione e altri importanti programmi operativi.


Fonte: Commissione europea

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Quadro di finanziamento
  • 7FP-ICT : TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE: priorità tematica 3 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea