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Il progetto NEMSIC dell'UE mira ad una migliore tecnologia di rilevazione tramite sensori

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  • CORDIS - NEWS 03/07/2008
  • ATTUAZIONE DI PROGRAMMA

chipGli europei hanno fatto enormi progressi nel biorilevamento e nella ricerca ambientale nel corso degli anni, ma un gruppo di scienziati sta andando oltre. Attraverso il progetto triennale NEMSIC (Nano-electro-mechanical-system-integrated-circuits) finanziato dall'UE, questi scienziati vogliono far decollare i sensori in silicone più piccoli, dalle prestazioni più elevate e a più basso consumo del mondo. A detta degli scienziati, quest'ultima innovazione sarà applicata al biorilevamento e al monitoraggio ambientale.

Il professor Hiroshi Mizuta della facoltà di elettronica e informatica (School of Electronics and Computer Science o ECS) dell'università di Southampton, che partecipa al progetto, ha detto che il NEMSIC ha come obiettivo lo sviluppo e il lancio dei sensori più piccoli sul mercato internazionale. Il team della ricerca fa notare che non solo i sensori saranno molto sensibili, ma consumeranno anche poca energia. Il lancio sarà reso possibile attraverso la co-integrazione di transistor a singolo elettrone (SET) e sistemi nano elettro meccanici (NEMS) su di una comune piattaforma in silicone.

Il professor Mizuta ha spiegato che gli occhi di tutti sono puntati sul consumo di energia, perché i dispositivi usano corrente sia quando sono in funzione che quando non lo sono. 'Il transistor a singolo elettrone, associato alla tecnologia NEM, riduce il consumo di energia sia quando il sensore è acceso che quando è spento,' ha commentato il professor Mizuta. La capacità di stabilire un 'riposo' completo con l'interruttore NEM quando è spento contribuirà a ridurre a zero il consumo in modalità 'stand-by', ha aggiunto.

Parte del lavoro del professor Mizuta e del suo team è costituito dallo sviluppo del transistor a singolo elettrone con un nanobridge che avrà la capacità di rilevare molecole biologiche e chimiche. 'È la prima volta che qualcuno mette insieme queste due nanotecnologie per sviluppare un sensore intelligente,' ha spiegato il professor Mizuta.

Il team di ricerca svilupperà i dispositivi di rilevazione in nanoscala per assicurare il loro successo, in particolare nella 'capacità di rilevare il passaggio di carica singola e/o il cambiamento di massa causato da una piccola quantità di molecole chimiche e biologiche elettronicamente', ha detto il professor Mizuta. Per la produzione di questi dispositivi sarà usata un'innovativa macchina litografica a raggio di elettroni, che si trova nell'edificio Mountbatten dell'ECS presso l'Università di Southampton.

A contribuire ad alimentare l'impegno dei ricercatori per trovare un approccio alternativo nella rilevazione tramite sensori è stato il fatto che l'approccio con Semiconduttori metallo-ossido complementari (CMOS) è tradizionale e restrittivo, controbattono gli scienziati dell'ECS.

Il consorzio NEMSIC è composto da ricercatori provenienti da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Romania, Svizzera e Regno Unito. Il progetto è coordinato dal professor Adrian Ionescu dell'École Polytechnique Fédérale di Losanna (Svizzera).

Il NEMSIC è finanziato nell'ambito dell'area tematica 'Tecnologie dell'informazione e della comunicazione' del Settimo programma quadro (7° PQ).

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Quadro di finanziamento
  • 7FP-ICT : TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE: priorità tematica 3 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea