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L'Europa vede un futuro BRIGHTER con la tecnologia laser a diodi

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  • CORDIS - NEWS 14/05/2008
  • ATTUAZIONE DI PROGRAMMA

logoI diodi laser sono laser a semiconduttori pompati elettricamente, essi sono comunemente usati in applicazioni industriali come le stampanti laser, i lettori di codici a barre e gli scanner. Negli ultimi anni sono stati apportati miglioramenti alle prestazioni di potenza, compattezza e robustezza di questi laser e questo ha aiutato ad accrescere il potenziale per la produzione di massa di questa tecnologia.

Tuttavia, l'uso di questi laser in molti campi, come quelli della sanità, delle comunicazioni e dell'intrattenimento, è spesso limitato dalla difficoltà di ottenere simultaneamente prestazioni soddisfacenti in termini di potenza e di qualità del raggio. Entrate in un gruppo di scienziati e ingegneri europei che stanno collaborando per sviluppare la tecnologia laser a diodi di prossima generazione mediante il progetto finanziato dall'UE BRIGHTER.EU ((World Wide Welfare: High-Brightness Semiconductor Lasers for Generic Use). Il progetto ha ricevuto 9,7 Mio EUR in finanziamenti dall'UE.

Partendo dai risultati positivi del progetto BRIGHT.EU che si è concluso nel 2006, i partner del progetto svilupperanno l'aspetto relativo all'alta luminosità della tecnologia laser a diodi. L'alta luminosità si riferisce alla capacità del diodo laser ad alta potenza di fornire un'alta qualità del raggio.

Nello specifico il progetto proverà a sviluppare sorgenti di luce ad alta luminosità a basso costo per un ampia gamma di colori (lunghezze d'onda), e a concentrare più potenza di luce in fibre ottiche di minore diametro. Secondo il consorzio, questi sviluppi permetteranno di rimpiazzare le sorgenti laser che sono costose e difficili da maneggiare. Inoltre daranno slancio alla crescita di nuove applicazioni.

Il progetto fornirà poi delle dimostrazioni della tecnologia in applicazioni, che non sono state finora disponibili sul mercato, come sorgenti laser per l'imaging biomedico per la diagnosi del cancro e la terapia intelligente, amplificatori ottici per le reti di telecomunicazioni e sorgenti compatte per display di proiezione.

La tecnologia laser riguarda un grande mercato. Secondo la Piattaforma tecnologica europea Photonics21, il mercato mondiale della fotonica nel 2005 ammontava a più di 225 Mld EUR e si prevede che il mercato mondiale totale della fotonica triplichi entro i prossimi dieci anni. Combinando le proprie competenze nel campo della tecnologia laser a diodi con nuove tecnologie ottiche, i partner del progetto BRIGHTER sperano di penetrare in questo mercato da molti miliardi di euro creando laser più piccoli, più luminosi, più efficienti ed economici.

'Ci sono grandi mercati per la tecnologia laser a diodi,' ha spiegato il dott. Michel Krakowski di Alcatel-Thales III-V Lab, il coordinatore del progetto. 'Ci sono molte applicazioni che attualmente non è possibile affrontare senza diodi laser ad alta potenza, a causa dei costi o del colore o della portabilità,' ha aggiunto. 'Lo scopo di questo progetto è quello di sviluppare nuovi laser con maggiore potenza e luminosità. La questione è quanto riusciremo a concentrare il raggio.'

'All'interno del progetto c'è stretta collaborazione tra i gruppi che creano modelli e i partner che fabbricano la grande varietà di diodi laser ad alta luminosità necessari per le applicazioni future,' ha detto il dott. Slawomir Sujecki dell'Università di Nottingham, responsabile della progettazione del laser e delle attività di simulazione nell'ambito di BRIGHTER.EU. 'Questa collaborazione viene guidata dalla convinzione ben radicata che la creazione di modelli predittivi dei diodi laser e la progettazione del software siano fondamentali per comprendere le limitazioni dell'attuale tecnologia laser a diodi e per sviluppare nuove strutture con maggiore luminosità.'

Il progetto non solo svilupperà nuove tecnologie, ma è anche parte integrale dello Spazio europeo della ricerca. Secondo il prof. Eric Larkins dell'Università di Nottingham, che fa anche parte del consorzio, il progetto sta aiutando gli scienziati aumentando la cooperazione tra mondo industriale e accademico. E ha aggiunto che il risultato finale saranno maggiori opportunità di sviluppo delle carriere. 'Stiamo anche sviluppando nuovi tutorial per la formazione nel campo delle tecnologie all'avanguardia. Questi saranno anche disponibili per studenti e ricercatori al di fuori del consorzio attraverso il sito Web del progetto,' ha spiegato il prof. Larkins.

Il consorzio BRIGHTER.EU comprende 23 team di ricerca provenienti da 11 Paesi europei. I partecipanti principali provengono dall'industria, dal mondo accademico e da laboratori di ricerca.

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Quadro di finanziamento
  • 7FP-ICT : TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE: priorità tematica 3 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea