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Ricerca e Sviluppo Sostenibile - Le ultime novità

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  • APRE 15/06/2009
  • POLITICA GENERALE

Si è tenuta dal 26 al 28 maggio, nella sede della Commissione Europea, Charlemagne Buiding, la Conferenza, organizzata dalla Presidenza Ceca, dal titolo "Sustainable Development, a challenge for European Research". Quest'occasione ha visto confrontarsi sul rapporto Ricerca e Sviluppo Sostenibile personalità non solo europee, provenienti dalle università e dai centri di ricerca, da enti pubblici nazionali e locali, dalle organizzazioni no profit e dalle imprese e dalle Istituzioni dell'Unione Europea. I dibattiti sono stati animati da riflessioni legate a progetti di ricerca sostenibile in tema di ambiente ed energia, ma anche da istanze provenienti da differenti e innovativi settori scientifici, dalle scienze sociali e umanistiche, all'economia alla psicologia e hanno avuto lo scopo di delineare una nuova politica europea di R&S che vada realmente a sostegno di un futuro sostenibile.

Il commissario alla ricerca Poto?nik, durante l'apertura della conferenza, ha ricordato che in due anni il 44% del budget del 7PQ è stato utilizzato per finanziare progetti a sostegno della rinnovata strategia di sviluppo sostenibile Europea e che il Piano di Ripresa Economica della CE sostiene specificatamente settori della ricerca strategici per la sostenibilità europea.

Speaker di portata internazionale, Vandana Shiva, Direttrice della Fondazione indiana per la Ricerca in Scienza, Tecnologia ed Ecologia, ha parlato della "throw away economy" che caratterizza sempre più la nostra società creando conflitti, disastri ambientali e vittime in tutto il mondo, soprattutto per le popolazioni più povere non meno colpevoli di inquinamento (Himalaya, Punjab, Sudan).
Affinché la ricerca scientifica contribuisca alla sostenibilità deve tener conto del diritto di tutti gli esseri viventi alla sussistenza e ad una vita ecologica e non violenta. La conferenza si è sviluppata all'insegna del supporto alla ricerca multidisciplinare intesa come ricerca che coinvolge tutti gli stakeholders e volontà di discutere tra differenti settori per trovare un linguaggio comune a problemi globali. Oggi ancora ci sono domande senza risposta, come: quali sono le connessione sostenibili tra economia, società e ambiente? Quale è il modello della ricerca sostenibile? Quale dovrebbe essere sostenuto dalla politica europea? Infatti la ricerca per la sostenibilità deve ancora definire i suoi campi d'azione, ma certamente deve avere un approccio multi-settoriale che coinvolga, per esempio sociologi e agricoltori nei progetti di ricerca sulla produzione alimentare.

Tuttavia, tale intersciplinarità non è ancora presa in considerazione nella politica di ricerca dell'UE difatti mancano attività orizzontali e criteri di valutazione dei legami tra economia, ambiente e società. Durante la conferenza sono stati proposti consigli pratici per avere una politica europea che guardi ecologicamente al futuro: una persona responsabile alla sostenibilità in ogni Direzione Generale, nuovi bandi con profili multidisciplinari, promozione di dialogo tra i ricercatori di vari settori, criteri di qualità sostenibile comuni, consigli sulla sostenibilità all'interno della DG Ricerca.

Durante l'evento è stato presentato il documento "From wish to will", Manifesto sulle opportunità di ricerca per la sostenibilità redatto da ricercatori provenienti da tutto il mondo. Il testo afferma che una ricerca è sostenibile se etica e cioè quando "non rivela cosa si deve fare ma come fare ciò che andrebbe fatto". Tale definizione introduce un secondo leitmotiv della conferenza: il concetto di transizione inteso come passaggio verso una società che abbandoni stili di vita "ambientalmente" insostenibili per la terra. In tale processo la ricerca multidisciplinare riveste un ruolo
essenziale poiché tale transizione è possibile solo attraverso tecnologie innovative ed ecologiche capaci di rispettare l'uomo e l'ambiente. La sfida per la ricerca in tale processo di evoluzione è farsi guidare oltre che dal mercato anche da altri valori intrinseci e globali, come può essere il diritto alla vita per le generazioni future o 9 progetti nel settore dell'energia, l'importanza del verde e delle fonti rinnovabili. Per far ciò due elementi sono fondamentali :

  1. una cornice concettuale per analizzare il sistema socio-ecologico;
  2.  soffermarsi sul concetto di ricerca di transizione.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al ruolo delle Scienze sociali ed umanistiche proprio perché il problema della sostenibilità ambientale non riguarda solo la ricerca e l'innovazione scientifica ma è una sfida diretta alla società dipendendo dal cambiamento di abitudini collettive. La transizione verso la sostenibilità richiede un più attivo impegno della società civile organizzata soprattutto attraverso una maggiore collaborazione con la scienza per favorire il passaggio ad una nuova cultura dell'ecologia. Si è parlato di una nuova psicologia dell'energia che implichi nuove attitudini mentali nella pratica quotidiana, affinché anche i basic needs siano soddisfatti con comportamenti sostenibili e disponibilità della persona a
ricevere nuove tecnologie che tengano conto dell'ambiente e impongano nuovi modi di consumo.

La conferenza ha fornito una panoramica sullo stato della ricerca scientifica europea a sostegno dello sviluppo sostenibile globale attraverso la presentazione di alcuni progetti di ricerca scientifica ecologicamente all'avanguardia. Tali presentazioni hanno fatto emergere il ruolo fondamentale della ricerca nelle diverse dimensioni della sostenibilità. Si è parlato dei contesti cittadini e dei movimenti urbani, della gestione dell'acqua e delle risorse marittime (dalle inondazioni ai bacini fluviali alla problematiche della pesca), della responsabilità sociale delle imprese come mezzo per
incrementare lo sviluppo economico (con l'esempio del ciclo di produzione della pasta Barilla), dei sistemi di produzione industriale basati sul risparmio energetico che siano cost-effective e diminuiscono l'impronta ambientale, del trasporto su strada con i nuovi modelli di macchine ad elettricità e batterie che rivoluzionano il mondo dell'elettronica, della ricerca in agricoltura, considerato il ruolo chiave della gestione della produzione agricola nel mitigare i cambiamenti climatici e la presentazione del report della Commissione per la Ricerca in Agricoltura, SCAR. Si è affrontato il tema
dell'energia nucleare come potenziale alternativa per un futuro low carbony e anche le alterazioni che l'ecosistema e la biodiversità stanno vivendo e vivranno a causa dei cambiamenti climatici.

Durante i tre giorni ci sono state numerose occasioni di dibattito aperto tra i partecipanti sui futuri scenari politici per affrontare le sfide identificate. Si è parlato di cooperazione internazionale perché la ricerca può contribuire al sostegno dello sviluppo economico ed umano (problemi ambientali, diffusioni di malattie) e allo stesso tempo perché l'accesso alla conoscenza scientifica e alla tecnologia rappresenta uno dei punti fondamentali per un completo sviluppo dell'uomo, pertanto la ricerca sostenibile pone al centro l'ambiente e l'uomo.

Si è inoltre definito un doppio ruolo della politica europea nella ricerca:

  1. fare in modo che la ricerca sia efficace, attraverso la "previsione dei bisogni" per la sostenibilità, i legami con le attività a livello nazionale e il sostegno all'allargamento delle barriere anche attraverso soluzioni innovative e sperimentali e transizione istituzionali verso la sostenibilità;
  2. fare da intermediario tra le attività di ricerca, la comprensione da parte della società, l'integrazione con la realtà economica e politica.

Nella politica di ricerca dell'EU nuove priorità sono da stabilire: la sostenibilità deve divenire un obiettivo costante come può esserlo la salute o la competitività e la divulgazione dei risultati della ricerca deve essere rinvigorita per poter colmare il gap tra progetti e i processi della vita reale.

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Quadro di finanziamento
  • 7FP-ENVIRONMENT : AMBIENTE (COMPRESI I CAMBIAMENTI CLIMATICI): priorità tematica 6 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea