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Un progetto dell'UE affronta i problemi di interoperabilità semantica nelle piattaforme cloud

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  • CORDIS - NEWS 22/10/2010
  • ATTUAZIONE DI PROGRAMMA

logoAlcuni ricercatori dell'UE hanno dato inizio a un progetto innovativo che mira a risolvere i problemi di interoperabilità semantica che attualmente interessano le piattaforme cloud e introduce un approccio centrato sull'utente per applicazioni costruite su e sviluppate usando risorse cloud.
Il progetto CLOUD4SOA ('A cloud interoperability framework and platform for user-centric, semantically enhanced service-oriented applications design, deployment and distributed execution) è finanziato nell'ambito del Tema 'Tecnologie dell'informazione e della comunicazione' (TIC) del Settimo programma quadro (7° PQ) con ben 2,74 milioni di euro.

Coordinato dal fornitore di servizi TI (tecnologia dell'informazione) Atos Origin, il consorzio COUD4SOA mira a consolidare tre paradigmi informatici fondamentali e complementari: cloud computing, architetture orientate ai servizi (SOA) e semantica leggera. Questa unione costituirà un'architettura di riferimento e l'uso di prototipi completamente operativi.

L'interesse e l'attività nel campo del cloud computing sono cresciuti negli ultimi anni, in particolare dal momento in cui i rappresentanti dell'industria hanno identificato i benefici che emergono da questa tecnologia innovativa. Per esempio, un modello di business per tagliare il consumo del capitale, un modello di servizio con pagamento a consumo, soluzioni di memorizzazione e fornitura dinamica sono solo alcuni dei benefici apportati dal cloud computing.

Nonostante i progressi però il cloud computing comporta anche dei rischi. Visto che gli utenti passeranno più tempo nei servizi e negli ambienti di hosting, i fornitori di cloud sentiranno l'esigenza di garantire l'interoperabilità con piattaforme parallele e concorrenti.

Secondo gli esperti in futuro sarà necessario trovare un compromesso tra l'innovazione dei distinti fornitori e una standardizzazione che faciliti le cose per gli utenti, in modo che sia possibile spostare applicazioni o dati da un provider all'altro. La standardizzazione del cloud è ancora in fase iniziale, ma assicurare l'interoperabilità tra piattaforme di diversi fornitori aiuterà effettivamente ad aumentare la concorrenza in un mercato che si rivolge agli utenti in particolare.

Il consorzio CLOUD4SOA, che comprende esperti del mondo accademico e industriale provenienti da Germania, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Irlanda, Portogallo e Romania condurrà un'analisi completa per identificare e valutare le questioni di interoperabilità semantica che emergono con l'avvento del cloud computing. Questa attività avrà come risultato un 'Cloud Semantic Interoperability Framework' che creerà piattaforme flessibili nelle quali gli interessi degli utenti saranno al primo posto.

I partner affermano che svilupperanno l'Architettura di riferimento' del progetto per risolvere eventuali problemi di interoperabilità semantica che si presenteranno, fornendo un'architettura generica per un cloud semanticamente interoperabile. Il consorzio introdurrà, installerà e valuterà l'usabilità dell'architettura, la sua applicabilità e adattabilità attraverso una piattaforma per la prova di concetto che sarà usata in varie situazioni e setup in eventi industriali e di business in Europa.

CLOUD4SOA lavorerà anche con piccole e medie imprese (PMI) attive nel mercato europeo del cloud per fornire una struttura e una piattaforma solide, contribuendo a sostenere la rilevanza del progetto in un mercato in rapida ascesa.

Link
Quadro di finanziamento
  • 7FP-ICT : TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE: priorità tematica 3 nell'ambito del programma specifico “Cooperazione” recante attuazione del Settimo programma quadro (2007-2013) di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione
Area di interesse
  • Unione Europea