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La Commissione fa il punto sullo Spazio europeo della ricerca (SER)

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  • APRE 20/11/2014
  • INFORMAZIONE

Grazie al partenariato stretto intorno a questo tema dagli Stati membri, dalle parti interessate e dalla Commissione, le condizioni per realizzare uno Spazio europeo della ricerca (SER), dove possano circolare liberamente i ricercatori e le conoscenze scientifiche, a livello europeo esistono già. Ora per farlo funzionare occorre attuare le riforme necessarie a livello degli Stati membri.
È questa la principale conclusione dell’ultima relazione sui progressi compiuti nell’attuazione del SER, presentata a metà settembre dalla Commissione europea.
L’analisi conferma che le condizioni per il completamento del SER indicate dalla Commissione nel 2012 sono state raggiunte.
Rimangono però differenze tra i vari Stati e i vari enti. Ad esempio, in tutti gli Stati membri i finanziamenti vengono accordati sulla base di progetti competitivi, ma in misura diversa tra uno Stato membro e l’altro; inoltre, anche se più della metà degli Stati membri attuano iniziative a sostegno della parità di genere nel settore della ricerca, il ritmo del cambiamento è di fatto troppo lento.
La relazione conclude che, sebbene non esista un percorso unico per realizzare il SER, questo è chiaramente più efficace e vantaggioso laddove esistono misure a suo sostegno a livello nazionale.
Il SER ha già mostrato i suoi vantaggi per gli Stati membri e per gli enti di ricerca.

Nella relazione si constata, fra l’altro:

  • che i sistemi di ricerca aperti e attrattivi sono più innovativi;
  • che gli istituti di ricerca che attuano il SER producono un numero più alto di pubblicazioni e di domande di brevetto per ricercatore, generando maggiori conoscenze;
  • che i ricercatori che si sono spostati da un paese all’altro esercitano un impatto sulla ricerca superiore quasi del 20% a quello degli altri ricercatori.

Le informazioni raccolte nella relazione sul SER provengono da varie fonti, in particolare dai programmi nazionali di riforma del 2014.

La Commissione ha inoltre condotto un sondaggio sui finanziamenti alla ricerca e sulle organizzazioni che svolgono attività di ricerca in tutti gli Stati membri e nei paesi associati al programma di ricerca dell’UE. Queste informazioni sono state integrate dallo studio MORE 2 e dal quadro di valutazione per la ricerca (Innovation Union Scoreboard) per il 2014.
Gli Stati membri devono presentare entro la metà del 2015 “tabelle di marcia” che delineino i loro prossimi passi verso l’attuazione del SER.

Nel marzo del 2015 la Commissione, le organizzazioni interessate nel settore della ricerca e gli Stati membri si incontreranno a Bruxelles per fare il punto sul raggiungimento dello Spazio europeo della ricerca.

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Area di interesse
  • Unione Europea