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Difesa europea: il futuro programma di ricerca non gode di totale approvazione

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  • VARIE - UE 04/04/2019
  • INFORMAZIONE

L'UE sta mettendo a dispozione un budget importante, di circa 13 miliardi di €, per la ricerca nel settore della difesa, ma il mondo accademico e le piccole e medie imprese sono riluttanti ad essere coinvolte in progetti militari.

L'aumento di fondi a partire dal 2021, quando l'UE lancerà il suo primo programma di ricerca e sviluppo nella difesa, non avrà un impatto positivo a meno che tutti gli Stati membri non si accordino sui bisogni comuni di sicurezza e convincano gli istituti di ricerca e le PMI a cooperare con le più grandi aziende del settore.

Secondo i rappresentanti dell'European Defence Agency, sarà necessario persuadere i contrari, considerando anche che i singoli stati sono frammentati in differenti alleanze geopolitiche. In generale, è necessario un cambiamento di pensiero per riuscire a contemplare il lavoro nel settore della difesa come un "compito nobile".

La Difesa è uno degli ambiti politici di cui l'Unione europea non si occupa direttamente. La North Atlantic Treaty Organisation, guidata dagli Stati Uniti, è l'alleanza da cui dipende la strategia di difesa comune europea, anche se, alcuni paesi quali Austria, Finlandia, Irlanda, Malta e Svezia non ne fanno attualmente parte.

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