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DI COSA SI OCCUPA?

OBIETTIVO 2 - periodo 2000-2006 - Regione Emilia-Romagna Misura 2.1 - Rafforzamento competitivo dell'area orientale (province di Ferrara e Ravenna)

  • Ob.2 RER Misura 2.1
  • 2000 - 2006
  • Commissione Europea - Politica regionale
  • Regione Emilia-Romagna
  • Regionale - EMILIA-ROMAGNA

Di cosa si occupa?

Misura 2.1 - Rafforzamento competitivo dell'area orientale (province di Ferrara e Ravenna) dell’Asse 2 “Programmazione negoziata per lo sviluppo locale” del Documento Unico di Programmazione per le aree Obiettivo 2 – periodo 2000–2006 della Regione Emilia-Romagna. La misura mira a rafforzare la competitività delle aree Obiettivo 2, a migliorare l’integrazione del territorio con il resto della regione e a promuovere forme di sviluppo sostenibile, in particolare attraverso:
  • l’attrazione di nuovi investimenti e consolidamento del tessuto produttivo locale;
  • il rafforzamento della funzione logistica in senso intermodale;
  • il rafforzamento dei rapporti tra la ricerca e le imprese;
  • la preservazione e tutela del sistema ambientale;
  • la qualificazione e diversificazione dell'offerta turistica.

Quali attività possono essere realizzate?

La misura si suddivide in 5 azioni differenti:
  1. Interventi per il consolidamento del sistema produttivo e per l’attrazione degli investimenti: azione finalizzata all’ampliamento ed alla riqualificazione funzionale e alla promozione di nuovi investimenti in nuovi settori (new economy) nella ricerca e innovazione tecnologica. L’azione prevede:
    • opere di infrastrutturazione primaria e di servizio relative all’ampliamento o alla nuova realizzazione di aree per insediamenti produttivi;
    • interventi finalizzati alla revisione e riqualificazione delle reti acquedottistiche (ricerca e riduzione delle perdite, monitoraggio ed informatizzazione di reti e sistemi informativi gestionali, adozione di dispositivi per la riduzione dei consumi);
    • interventi volti ad adeguare il sistema fognario e depurativo;
    • interventi di miglioramento della gestione dei rifiuti tesi a favorire la chiusura del ciclo dei materiali;
    • interventi di ottimizzazione e miglioramento della gestione dell’energia e del calore ai fini della riduzione dei consumi energetici;
    • interventi per la progettazione e realizzazione di sistemi di monitoraggio per il controllo dei carichi inquinanti e interventi di riduzione dell’impatto ambientale delle aree produttive;
    • interventi per la realizzazione di infrastrutture e dotazioni ambientali a livello di aree produttive;
    • diffusione e realizzazione dei sistemi di gestione ambientale nelle strutture pubbliche e promozione dell’adesione dei soggetti pubblici e privati al regolamento CE EMAS 761/2000;
    • predisposizione per l'infrastrutturazione telematica delle aree, ad esclusione degli interventi a favore di singole imprese;
    • progettazione ed attuazione di programmi di marketing territoriale per facilitare l'attrazione di investimenti e risorse esterne all’area nonché iniziative di diffusione di informazioni e scambio di buone prassi in particolare nei settori di punta (new economy, settori altamente innovativi ecc.).
  2. Infrastrutture e strumenti per lo sviluppo e completamento di sistemi di logistica integrata e dell'intermodalità L’orientamento è quello di ricercare l’integrazione fisica e funzionale delle reti di trasporto attraverso interventi di carattere materiale e immateriale volti a:
    • ampliamento, adeguamento, miglioramento e realizzazione di piattaforme intermodali;
    • introduzione di sistemi gestionali informatizzati per la logistica integrata.
  3. Interventi integrati di qualificazione e diversificazione dell'offerta turistica L’azione prevede i seguenti interventi:
    • interventi per il recupero e la valorizzazione di luoghi e siti di interesse turistico (ad esclusione degli edifici rurali) con particolare riguardo agli investimenti realizzati attraverso l’utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale;
    • progetti integrati di riqualificazione dei nuclei abitati mirati alla valorizzazione della rete dei servizi locali ed al miglioramento della fruizione turistica (viabilità turistica, segnaletica, illuminazione, pavimentazione, arredo urbano, risistemazione di aree mercatali, percorsi attrezzati, aree parcheggio, interventi di recupero dal degrado di aree turistiche);
    • progettazione di nuovi prodotti turistici o di nicchia e realizzazione o qualificazione di percorsi (percorsi ciclabili, ippovie, percorsi naturalistici etc.) che valorizzino in maniera integrata il patrimonio ambientale e culturale presente in area, ai fini della diversificazione dell’offerta turistica e della destagionalizzazione;
    • interventi materiali e di sensibilizzazione volti a favorire l’”accessibilità per tutti” alle infrastrutture turistiche;
    • progettazione di marchi di qualità d’area, e redazione di disciplinari di qualità;
    • progettazione e realizzazione di programmi di marketing strategico nel campo turistico per la promozione e pubblicizzazione dell'offerta turistica presente in area sul mercato italiano ed estero, ad esclusione delle imprese appartenenti al settore turistico;
    • promozione e sensibilizzazione a favore del miglioramento della prestazione ambientale e dell’adesione ai Sistemi di Gestione Ambientale (reg. 761/2001 – EMAS e norma ISO 14001). e dell’Ecolabel (reg. 1980/2000) nelle strutture turistiche.
  4. Interventi a fini ambientali per il Parco del Delta del Po L’Azione prevede:
    • interventi di risanamento ambientale di aree contaminate;
    • recupero e ripristino di aree per la conservazione e la valorizzazione delle risorse ambientali (vegetali ed animali) nell’area del Parco del Delta del Po;
    • interventi volti ad adeguare il sistema fognario e depurativo;
    • interventi per la definizione e realizzazione di sistemi di monitoraggio ambientale;
    • diffusione e realizzazione dei sistemi di gestione ambientale nelle strutture pubbliche e promozione dell’adesione dei soggetti pubblici e privati al regolamento CE EMAS 761/2000.
  5. Sviluppo della Società dell’Informazione In quest’ambito sono previsti:
    • iniziative ed azioni sperimentali della Pubblica Amministrazione volte alla definizione di programmi informatici, di protocolli di comunicazione, di modelli di riferimento, ecc (che abbiano la caratteristica di applicabilità e di trasferibilità) connesse in particolare alle attività dello Sportello Unico;
    • iniziative di sensibilizzazione volte a stimolare l’impiego delle ICT (Information and Communication Technologies) nel territorio.

Chi può partecipare?

Sono ammessi a partecipare alla misura gli enti pubblici territoriali e consorzi o società d’area.

Entità del Finanziamento

Il contributo massimo concedibile è del 70%. Per gli interventi a valenza ambientale (in particolare in relazione alle Azioni 1 e 4), il limite massimo di contribuzione è elevato all’80%.

Come accedere al finanziamento?

La modalità di attuazione della misura fa riferimento alla metodologia della programmazione negoziata così come sperimentata su scala regionale. A seguito dell'adozione del Complemento di Programmazione in sede di Conferenza di programma si procederà alla selezione dei progetti sulla base dei criteri riportati al punto successivo. I progetti saranno articolati lungo due fasi temporali: la prima per il periodo 2000-2003 e la seconda per il periodo 2004-2006 al fine di consentire una verifica circa le capacità di realizzazione dei soggetti attuatori e di procedere alla riallocazione delle eventuali risorse non utilizzate. Successivamente si provvederà alla sottoscrizione di una convenzione tra l'Autorità di gestione ed il soggetto attuatore che regolerà le modalità ed i tempi di gestione delle risorse relative ai singoli progetti.

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Normativa

DocUP Obiettivo 2 RER

Documento Unico di Programmazione Obiettivo 2 Regione Emilia Romagna 2000-2006 approvato con decisione della Commissione Europea del 14 novembre 2001 e relativa documentazione