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DI COSA SI OCCUPA?

OBIETTIVO 2 - periodo 2000-2006 - Regione Emilia-Romagna Misura 2.2 - Valorizzazione della risorsa montagna (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini)

  • Ob.2 RER Misura 2.2
  • 2000 - 2006
  • Commissione Europea - Politica regionale
  • Regione Emilia-Romagna
  • Regionale - EMILIA-ROMAGNA

Di cosa si occupa?

Misura 2.2 - Valorizzazione della risorsa montagna (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini) dell’Asse 2 “Programmazione negoziata per lo sviluppo locale” del Documento Unico di Programmazione per le aree Obiettivo 2 – periodo 2000–2006 della Regione Emilia-Romagna. La misura mira a valorizzare le risorse endogene delle aree appenniniche Obiettivo 2, rafforzando l’attrattività del territorio e promuovendo forme di sviluppo sostenibile, in particolare attraverso:
  • la valorizzazione dell’ambiente e del territorio
  • l’integrazione e lo sviluppo dell'offerta turistica
  • il miglioramento della qualità e dell’accesso ai servizi
  • la promozione dell'imprenditorialità nei nuovi servizi ed del telelavoro
  • il consolidamento e la riqualificazione delle attività esistenti operanti nell’industria e nell’artigianato

Quali attività possono essere realizzate?

La misura si suddivide in 5 azioni differenti:
  1. Interventi per la tutela ambientale e promozione del sistema delle aree protette L’azione è finalizzata a soddisfare le esigenze di salvaguardia e di infrastrutturazione ambientale del territorio che svolgono una funzione chiave per lo sviluppo delle aree di montagna e a migliorare il livello di conoscenza delle caratteristiche ecologico-ambientali del Sistema regionale delle Aree Protette e dei Siti di Importanza Comunitaria della Rete Natura 2000, nonché a promuovere l’adozione di un approccio di sviluppo basato sulla “capacità di carico“ del territorio, all’adozione di modalità di gestione sostenibile, alla promozione della partecipazione nella gestione delle risorse ambientali, alla diffusione della conoscenza sul patrimonio di risorse storico-ambientali. L’azione prevede:
    • interventi finalizzati alla revisione e riqualificazione delle reti acquedottistiche (ricerca e riduzione delle perdite, monitoraggio ed informatizzazione di reti e sistemi informativi gestionali, adozione di dispositivi per la riduzione dei consumi);
    • interventi volti ad adeguare il sistema fognario e depurativo;
    • interventi sui sistemi di raccolta dei rifiuti urbani (RU) volti all’approntamento di “stazioni di trasferimento” di RU per ottimizzare la rete di raccolta e trasporto agli impianti di smaltimento e/o recupero, finalizzate al recupero e valorizzazione delle stesse ed alla riduzione di rifiuti da avviare a smaltimento finale;
    • interventi di ripristino di aree contaminate, progettate e realizzate in conformità al DM 471 del 25.10.1999 includendo anche interventi di bonifica di aree degradate che compromettono l’uso del territorio, comportando ripercussioni negative per la fruizione turistica e del territorio da parte della collettività;
    • interventi diffusi di difesa del suolo, mediante tecniche di ingegneria naturalistica, volti al consolidamento dei versanti instabili ed alla regimazione idraulica dei tratti di alveo in dissesto che interagiscono con le risorse turistiche;
    • studi, progetti ed iniziative volti ad una migliore definizione delle caratteristiche ecologico-ambientali delle aree di pregio ambientale con particolare riguardo al Sistema delle Aree Protette ed ai Siti di Importanza Comunitaria della Rete Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria della direttiva 92/43/CEE “Habitat”) e delle loro modalità di gestione;
    • progetti per la realizzazione e/o il potenziamento delle reti di monitoraggio e controllo e dei sistemi informativi dedicati al sistema delle aree protette;
    • campagne informative per il risparmio idrico; ;
    • diffusione e realizzazione dei sistemi di gestione ambientale nelle strutture pubbliche e promozione dell’adesione dei soggetti pubblici e privati al regolamento CE EMAS 761/2000.
  2. Qualificazione energetico-ambientale delle aree produttive L’azione è finalizzata alla riqualificazione funzionale secondo principi di sostenibilità ambientale dell’offerta insediativa presente nell'area obiettivo e prevede la realizzazione di:
    • interventi finalizzati alla revisione e riqualificazione delle reti acquedottistiche (ricerca e riduzione delle perdite, monitoraggio ed informatizzazione di reti e sistemi informativi gestionali, adozione di dispositivi per la riduzione dei consumi);
    • interventi volti ad adeguare il sistema fognario e depurativo;
    • interventi di miglioramento della gestione dei rifiuti tesi a favorire la chiusura del ciclo dei materiali;
    • interventi di ottimizzazione e miglioramento della gestione dell’energia e del calore ai fini della riduzione dei consumi energetici;
    • interventi per l’adeguamento delle reti scolanti al deflusso idrico superficiale attuale;
    • interventi diffusi di difesa del suolo con tecniche di ingegneria naturalistica per il consolidamento di versanti instabili e la regimazione idraulica dei tratti di alveo fluviale in dissesto che interagiscono con le aree produttive;
    • interventi di riduzione dell’impatto ambientale delle aree produttive nel loro complesso in rapporto al territorio circostante;
    • predisposizione per l'infrastrutturazione telematica delle aree, ad esclusione degli interventi a favore di singole imprese;
    • interventi per la progettazione e realizzazione di sistemi di monitoraggio per il controllo dei carichi inquinanti e interventi di riduzione dell’impatto ambientale delle aree;
    • interventi per la realizzazione di infrastrutture e dotazioni ambientali a livello di aree produttive;campagne informative per il risparmio idrico;
    • diffusione e realizzazione dei sistemi di gestione ambientale nelle strutture pubbliche e promozione dell’adesione dei soggetti pubblici e privati al regolamento CE EMAS 761/2000.
  3. Interventi integrati di potenziamento e valorizzazione dell’offerta turistica L’azione è finalizzata al potenziamento ed alla valorizzazione dell’offerta turistica dell’area appenninica attraverso un insieme integrato di interventi di utilizzo sostenibile delle risorse ambientali, culturali, storico-architettoniche e di qualificazione della rete dei servizi. Gli interventi di recupero e di riqualificazione di beni di proprietà pubblica, qualora sia previsto l’affidamento in gestione ad un soggetto terzo, tale affidamento sarà realizzato attraverso procedure di evidenza pubblica e sulla base di prezzi di mercato. L’azione prevede i seguenti interventi:
    • realizzazione di strutture divulgative, informative, ed espositive di valorizzazione delle realtà locali;
    • interventi per il recupero e la valorizzazione di luoghi e siti di interesse turistico (ad esclusione degli edifici rurali) con particolare riguardo agli investimenti realizzati attraverso l'utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale. Qualora gli interventi fossero realizzati in area parco devono essere conformi alla legge 394/91” Legge quadro sui parchi e sulle aree protette”;
    • progetti integrati di riqualificazione dei nuclei abitati mirati alla valorizzazione della rete dei servizi locali ed al miglioramento della fruizione turistica (viabilità turistica, segnaletica, illuminazione, pavimentazione, arredo urbano, percorsi attrezzati, aree parcheggio, interventi di recupero dal degrado di aree turistiche);
    • interventi materiali e di sensibilizzazione volti a favorire l’”accessibilità per tutti” alle infrastrutture turistiche;
    • progetti finalizzati alla valorizzazione della cultura locale attraverso organizzazione di eventi, realizzazione e diffusione di materiale informativo pubblicitario, organizzazione di rassegne culturali, etc.;
    • progettazione e realizzazione di nuovi prodotti turistici che valorizzino in maniera integrata il patrimonio ambientale e culturale presente in area;
    • promozione e sensibilizzazione a favore del miglioramento della prestazione ambientale e dell’adesione ai Sistemi di Gestione Ambientale (reg. 761/2001 – EMAS e norma ISO 14001) e dell’Ecolabel (reg. 1980/2000) nelle strutture turistiche;
    • interventi per la destagionalizzazione dell’Appennino e la riconversione eco-compatibile dell’offerta turistica sportiva invernale.
  4. Interventi per il miglioramento della qualità della vita L’azione è finalizzata al miglioramento delle condizioni di vita economica e sociale delle popolazioni residenti attraverso la realizzazione di condizioni favorevoli per la soddisfazione in loco dei principali bisogni sociali: lavoro, servizi sanitari, cultura, sport e tempo libero. Gli interventi di recupero e di riqualificazione di beni di proprietà pubblica, qualora sia previsto l’affidamento in gestione ad un soggetto terzo, tale affidamento sarà realizzato attraverso procedure di evidenza pubblica e sulla base di prezzi di mercato. L’Azione prevede:
    • interventi di miglioramento della qualità degli spazi pubblici (arredo urbano, verde, pubblica illuminazione, pavimentazione, parcheggi, ecc.), della loro accessibilità e fruibilità;
    • interventi di riqualificazione delle aree mercatali dei centri abitati;
    • recupero, riconversione e riuso a fini sociali, culturali, ricreativi e sportivi di strutture e spazi pubblici inutilizzati, e/o degradati;
    • definizione e progettazione di sistemi di gestione integrata dei servizi su scala intercomunale, finalizzati anche alla messa a punto di pacchetti integrati di offerta;
    • sensibilizzazione di nuova imprenditoria nell’ambito dei servizi alla persone, della gestione dell'ambiente e dell'offerta di servizi per la cultura ed il tempo libero (organizzazione di seminari, animazione giovani, produzione di materiale informativo sulle opportunità per la creazione di nuova impresa).
  5. Società dell’Informazione L’azione è finalizzata a sostenere lo sviluppo della società dell’informazione nell’area appenninica. Le nuove tecnologie si presentano come strumenti indispensabili da una parte per migliorare la qualità della vita e dei servizi ai cittadini e dall’altra come opportunità di lavoro e di occupazione, in particolare nel comparto delle ICT. L’azione ha quindi l’obiettivo prioritario di favorire la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni. Per il raggiungimento di tale obiettivo questa azione si propone da una parte di incrementare l’utilizzo e migliorare il livello dei servizi on line rivolti ai cittadini e alle imprese, dall’altra di favorirne la definizione e progettazione di nuovi. In quest’ambito sono previsti:
    • progetti di sviluppo di servizi in campo sociale (esempio telemedicina, teleprenotazioni, servizi informativi on-line, banche del tempo on line), ambientale (es. strumenti di gestione dell’informazione ambientale e di controllo ambientale del territorio) e di conservazione delle culture locali (produzioni multimediali di valorizzazione e di “edutainment” riguardanti gli aspetti naturalistici e storico culturali) che prevedano l’utilizzo delle ICT al fine di favorire la parità nelle condizioni di accesso al servizio e la conservazione e la promozione delle specificità locali;
    • studi di fattibilità, progettazione tecnica e realizzazione infrastrutture informatiche (tra le quali anche postazioni pubbliche di accesso ad Internet e di telecottage) e telematiche finalizzate al completamento della rete unitaria della Pubblica Amministrazione, alla diffusione di servizi anche in forma associata, ed informazioni on line al cittadino e all’impresa;
    • inizative di sensibilizzazione per favorire la diffusione e l’utilizzo del telelavoro;
    • sensibilizzazione al territorio per favorire la diffusione e l’utilizzo delle ICT.

Chi può partecipare?

Sono ammessi a partecipare alla misura gli enti pubblici territoriali e consorzi o società d’area.

Entità del Finanziamento

Come accedere al finanziamento?

La misura si attua attraverso la realizzazione di un programma di sviluppo dell’area alla cui definizione concorrono i singoli Programmi di Sviluppo Locale a scala provinciale, predisposti dai soggetti attuatori sulla base di criteri di indirizzo stabiliti dall'Autorità responsabile. A seguito dell'approvazione del DocUP, l'Autorità responsabile definisce:
  • le modalità di determinazione presuntiva del fabbisogno finanziario di ciascuna area,
  • le modalità di attivazione della programmazione negoziata locale attraverso la costituzione di conferenze di programma a scala provinciale costituite da: Provincia; Comunità Montane ove presenti, Comuni e forze sociali ed economiche. La Regione partecipa alle conferenze di programma, tramite l'Autorità di gestione, al fine di assicurare la necessaria omogeneità di applicazione dei criteri di indirizzo stabiliti per la predisposizione dei Programmi di sviluppo locale.
All'Autorità di gestione è demandata la valutazione tecnica delle singole proposte progettuali in relazione alla coerenza con gli obiettivi specifici della misura e con le linee programmatiche regionali ed inoltre sulla base dei criteri di selezione dei progetti stabiliti dall'Autorità responsabile. Le modalità ed i tempi di predisposizione delle proposte di Programma di Sviluppo Locale da parte dei soggetti attuatori, nonché le modalità e le forme giuridiche di formalizzazione degli accordi, accordi che regoleranno:
  • le modalità di trasferimento delle risorse finanziarie,
  • le modalità del monitoraggio e della sorveglianza sulla realizzazione dei progetti,
  • le modalità di rendicontazione delle spese realizzate,
  • le modalità di riallocazione delle risorse non utilizzate sulla base di una verifica di metà periodo in relazione alla capacità di realizzazione;
  • le modalità di revoca delle risorse medesime.

News

Normativa

DocUP Obiettivo 2 RER

Documento Unico di Programmazione Obiettivo 2 Regione Emilia Romagna 2000-2006 approvato con decisione della Commissione Europea del 14 novembre 2001 e relativa documentazione